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Archivio Atena, al via la residenza artistica dell’Isia di Urbino

11 studentesse e studenti guidati dai fotografi Mario Cresci e Luca Capuano lavoreranno sul tema della festa

Per il quarto anno consecutivo, 11 studentesse e studenti del biennio in fotografia dell’Isia di Urbino saranno ad Atena nella settimana dal 20 al 27 aprile per la residenza di produzione artistica. Gli studenti saranno accompagnati come ogni anno dal docente e artista Luca Capuano e quest’anno anche da uno dei più grandi maestri della fotografia italiana, Mario Cresci. Il tema della residenza quest’anno è la festa. La residenza sarà presentata pubblicamente domenica 21 aprile alle ore 18.30 presso la Mediateca di Atena Lucana. Mentre venerdì 26 aprile Mario Cresci terrà un talk Intorno Segni Migranti nell’aula consiliare, e in quella occasione saranno presentati in anteprima gli esiti dei lavori delle studentesse e studenti dell’Isia la cui mostra si terrà a settembre.

Il progetto

Il progetto “Archivio Atena” del Comune di Atena Lucana ha come obiettivo la costruzione di un archivio di comunità finalizzato a censire e promuovere il patrimonio culturale locale. L’archivio di comunità si struttura attraverso la raccolta e digitalizzazione di fotografie e documenti, l’esecuzione di campagne fotografiche, la registrazione audio-visiva di racconti con la finalità di costituire più censimenti. Archivio Atena ha tre linee di azione principali attorno alle quali si sviluppano i progetti specifici: la formazione, il censimento del patrimonio culturale e naturale, le residenze artistiche e di studio. Gli studenti dell’Isia lavoreranno sul tema della festa. Che sia pubblica o privata, religiosa o laica, antica o moderna, la festa è sinonimo di coesione ed è occasione di ricarica della vita sociale e spirituale che rinnova il sentimento identitario e di appartenenza ad un luogo. Come restituzione delle attività della residenza Isia, gli studenti produrranno una ricerca che approfondirà il tema della festa nelle sue declinazioni e complessità grazie ad un approccio interdisciplinare. Le ricerche, i progetti fotografici, la documentazione sonora e video e tutto il materiale prodotto verrà inserito nell’ecosistema digitale che conta già circa 10.000 documenti digitali, ma soprattutto sarà un bene comune fruibile a tutte e tutti che andrà ad incrementare l’Archivio di Comunità.

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