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Comuni ricicloni: i numeri e le reazioni

Legambiente: "Manca una governance autorevole del ciclo integrato dei rifiuti e ancora non si procede alla realizzazione di impianti industriali di trattamento della frazione organica con compostaggio, digestione anaerobica e produzione di biometano"

"Manca una governance autorevole del ciclo integrato dei rifiuti e ancora non si procede alla realizzazione di impianti industriali di trattamento della frazione organica con compostaggio, digestione anaerobica e produzione di biometano": questo è quanto risulta dal dossier sui Comuni Ricicloni della Campania a cura di Legambiente. "Il risultato - spiegano dall'associazione - è che, in questo percorso lento e aggrovigliato, rallenta la raccolta differenziata da parte dei comuni: sono 247 i ricicloni, quelli cioè che nel 2018 hanno superato il 65% di raccolta differenziatacome previsto dalla legge, solo 9 in più rispetto all’anno precedente".

La novità

"La raccolta differenziata - continuano da Legambiente - non è che il primo passo propedeutico, ma non sufficiente, per superare i vecchi sistemi di smaltimento. Per queste ragioni Legambiente Campania da quest’anno ha deciso di premiare il contenimento della produzione di rifiuto secco indifferenziato. Sono Comuni Rifiuti Free di Legambiente quelli dove la raccolta differenziata funziona correttamente ma soprattutto dove ogni cittadino produce, al massimo, 75 Kg di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati allo smaltimento. I Comuni Rifiuti Free Campani sono 85, comunità che hanno messo in campo esperienze virtuose di prevenzione e riduzione dei rifiuti, adottando campagne di sensibilizzazione costanti e percorsi di educazione ambientale rivolte a tutta la popolazione.

I commenti

"In Campania - ha commentato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania - la gestione dei rifiuti, prevenzione, raccolta, recupero e smaltimento, continua ad avere un importante potenziale che però stenta a decollare. Un ciclo poco circolare e ancora troppo intrappolato in scarse capacità gestionali, affari al limite della legalità, mancanza di trasparenza e complicati percorsi di accessibilità alle informazioni per i cittadini. Il piano regionale di finanziamento di impianti di trattamento della frazione organica – ha concluso - stenta a decollare e comunque non soddisfa il fabbisogno totale. Inoltre, è paradossale nell’era del necessario passaggio da fonti fossili a fonti rinnovabili finanziare prevalentemente impianti aerobici e non puntare maggiormente su processi anaerobici per la produzione di biometano. Un’occasione di transizione ecologica persa, forse l’ennesima, che non possiamo più permetterci". "La raccolta differenziata non è che il primo passo propedeutico, ma non sufficiente, per superare i vecchi sistemi di smaltimento – ha spiegato Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente - Gestione efficace e ben organizzata, raccolta porta a porta, politiche di prevenzione, tariffazione adeguata per disincentivare la produzione dei rifiuti e aumentare la qualità dei diversi materiali raccolti, sono gli ingredienti fondamentali. Ma perché gli sforzi, l’impegno e gli importanti risultati dei Comuni Rifiuti Free siano ripagati, occorre lavorare altrettanto alacremente sulla chiusura del ciclo, sul riciclo e sull’utilizzo della materia prima seconda che ne deriva. Per compiere la rivoluzione circolare in Campania e nel Mezzogiorno dobbiamo essere consapevoli e reattivi riguardo i ritardi e gli ostacoli che ancora ci sono, chiedendo con forza politiche coraggiose e immediate nella pianificazione e nella gestione del ciclo dei rifiuti.

I numeri

Nello specifico il 42,4% dei comuni Rifiuti Free si trovano in Provincia di Benevento, il 40% in Provincia di Salerno e il 12,9 % in Provincia di Avellino. Ancora in ritardo la Provincia di Napoli e Caserta dove si trovano solo il 2,4% dei comuni rifiuti free. Tortorella, Montesano sulla Marcellana e Sarno, tutti e tre nella nostra provincia, sono i comuni rifiuti free vincitori nelle tre categorie per abitanti. Nella Campania che differenzia sono 1.440.118 i cittadini campani che conferiscono in maniera corretta i rifiuti nei 247 comuni ricicloni che, nel 2018, hanno superato il limite di legge del 65% di raccolta differenziata. Tortorella (Sa), Montesano sulla Marcellana (Sa), Vico Equense (Na), Pozzuoli (Na) sono i comuni ricicloni vincitori nelle quattro categorie per numero di abitanti. Tra i capoluoghi di provincia solo Avellino con il 71% di raccolta differenziata supera la quota del 65%; segue Benevento con 63%; Salerno con 60%, Caserta con il 48%. Chiude la provincia di Napoli con il 35% di raccolta differenziata.

La palma per le migliori performance di comuni ricicloni spetta alla provincia di Salerno dove sono 91 le amministrazioni che hanno raggiunto il 65%; segue la provincia di Benevento con 59 comuni e la provincia di Avellino con 44 amministrazioni. Chiudono la provincia di Caserta con 30 comuni. Fanalino di coda per la provincia di Napoli con solo 23 comuni.

Le reazioni

Tra gli altri comuni c'è stata grande soddisfazione per le amministrazioni di Baronissi, Roccadaspide, Montesano sulla Marcellana e Giffoni Sei Casali. Gianfranco Valiante, sindaco di Baronissi ha commentato: "Baronissi si conferma Comune Riciclone con una percentuale di raccolta differenziata 80,37 . Confermiamo un altro ottimo primato della nostra città; grazie ai cittadini, grazie agli operatori, grazie ai nostri tecnici e grazie anche a noi. E’ una sinergia vincente". Il sindaco di Roccadaspide Gabriele Iuliano non ha nascosto il suo entusiasmo: "È una grande soddisfazione questa ennesima conferma che ci vede ormai da anni nelle prime posizioni dei comuni ricicloni e attuatori di Best practices in materia di raccolta differenziata e di riciclo. Voglio ringraziare tutti i soggetti che sinergicamente e positivamente operano in questo delicato settore, nonché i cittadini di Roccadaspide per il loro contributo e la loro sensibilità". A complimentarsi con il sindaco di Montesano sulla Marcellana Giuseppe Rinaldi è stato l'onorevole Edmondo Cirielli che ha commentato: "Complimenti all’amministrazione comunale di Montesano sulla Marcellana, guidata dal sindaco di Fratelli d’Italia Giuseppe Rinaldi, per essersi classificata al primo posto in Campania tra i migliori Comuni (dai 5mila e ai 15 mila abitanti) per raccolta differenziata e quantità rifiuti prodotti - il Questore della Camera e deputato salernitano di FdI Edmondo Cirielli ha aggiunto - il primo cittadino Rinaldi e la sua Giunta dimostrano, anche con questo importante riconoscimento, di essere esempio di buona amministrazione e noi di FdI siamo orgogliosi di poter contare nel nostro partito su validi amministratori locali". Francesco Munno, sindaco di Giffoni Sei Casali, non ha nascosto la sua soddisfazione per il doppio riconoscimento ottenuto dalla sua comunità quale Comune Riciclone e Comune Rifiuti Free: "Rischio di essere ripetitivo ma ancora una volta, questi attestati di stima, certificati da parte di Legambiente, testimoniano il forte senso civico della nostra Comunità nel campo ambientale, anche se c’è ancora e sempre tanto da fare, per cui da domani rimbocchiamoci le maniche per consolidare e migliorare questo risultato importante".

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