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Giornata delle vittime del Covid: tre storie di guarigione

Dal Covid tantissime persone sono guarite e, con l'aiuto della campagna vaccinale, si spera che in pochi mesi riusciremo a vedere la fine di quest'incubo. La speranza si accompagna con belle storie di guarigione. Tutte lo sono ma ne abbiamo selezionato tre particolarmente significative

Oggi è la giornata per ricordare le vittime del Covid-19. Un anno fa, infatti, sfilavano i camion militari per le strade di Bergamo con all'interno tantissime vittime del Covid-19. In quel momento si tastò l'effettiva portata della tragedia che, da locale, divenne nazionale e in seguito, mondiale. Le immagini furono di una potenza visiva scioccante al pensiero che quel corteo portasse via tantissime persone strappate dagli affetti dei loro cari senza poterli salutare degnamente. Gli italiani compresero davvero la tragedia che si stava consumando in Lombardia e nel resto dei territori colpiti dalla prima ondata.

Le vittime

La prima ondata, qui in Campania, è arrivata, fortunatamente, solo di striscio ma, nei successivi mesi, abbiamo conosciuto anche nel nostro territorio questo nemico subdolo che, fino ad ora, ha portato via con sè oltre 100mila persone in Italia e quasi 5mila solo nella nostra regione.

Le guarigioni

Dal Covid, però, tantissime persone sono guarite e, con l'aiuto della campagna vaccinale, si spera che in pochi mesi riusciremo a vedere la fine di quest'incubo. La speranza si accompagna con belle storie di guarigione. Tutte lo sono, ma ne abbiamo selezionato tre particolarmente significative:

L'11 maggio, il tenore del Teatro Verdi di Salerno, Salvatore Minopoli, è uscito dall'incubo della malattia insieme a suo padre. Tra i suoi familiari contagiati anche la nonna che, purtroppo non ce l'ha fatta. L'annuncio social della sua guarigione portò sollievo e conforto in tantissime persone che ne seguirono la sua vicenda.

Altre due storie che abbiamo selezionato, invece, riguardano una delle categorie più esposte in questa guerra al virus: gli infermieri. Il 13 maggio guarì un infermiere di San Valentino Torio mentre il 22 dello stesso mese riuscì a tornare a casa un'infermiera originaria di San Mauro la Bruca che, dopo 50 giorni di ricovero, riabbracciò, finalmente, i suoi cari.

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