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"Questo non è amore", no alla violenza sulle donne: il convegno in Provincia

Nella giornata contro il femminicio, iniziative anche a Roccapiemonte. Adinolfi (FI): “Gli Stati Membri ratifichino la Convenzione di Istanbul”

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, stamane si è tenuto nel salone “Girolamo Bottiglieri” del Palazzo della Provincia, nell’ambito della campagna permanente della Polizia di Stato contro la violenza di genere, un convegno di approfondimento sul tema patrocinato dalla Provincia di Salerno. L’iniziativa, che ha realizzato un costruttivo scambio di idee tra gli appartenenti alle istituzioni che operano nel campo del contrasto al fenomeno, favorendo la condivisione di buone prassi,  ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, di funzionari e operatori della Questura esperti della materia, nonché la presenza del Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Salerno, dr. Francesco Soviero, che ha tenuto un intervento qualificato sui reati di genere contro le fasce deboli, approfondendo gli aspetti normativi connessi alla prevenzione e alla repressione. Di rilievo anche i contributi in materia di tutela da parte della Polizia di Stato in relazione ai profili operativi e psicologici del “Codice Rosso”. L’argomento è stato approfondito  dal  dott. Vincenzo Alagia, Vice Questore Aggiunto nonché Vice Dirigente della Squadra Mobile, dalla dott.ssa  Benedetta Agrifolglio, Medico Principale della Polizia di Stato, Dirigente dell’Ufficio Sanitario Provinciale e dal Vice Ispettore Alessandra Gatti della Divisione Anticrimine.I lavori, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Provincia, dott. Michele Strianese, e del Vicario del Questore, dott. Pasquale Picone, sono stati moderati dalla dott.ssa Petronilla Carillo, giornalista de “il Mattino” e conclusi da un intervento della dr.ssa Anna  Petrone, Consigliera di Parità della provincia.

In provincia


L’Amministrazione Comunale di Roccapiemonte, guidata dal Sindaco Carmine Pagano, da sempre sensibile alla tematica della parità di genere e per dire no ad ogni forma di violenza, nell’ambito della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, nel solco delle diverse iniziative realizzate nell’arco degli ultimi anni, anche grazie alla collaborazione del mondo associativo del territorio, e per proseguire nell’impegno costante per sensibilizzare i cittadini su tali argomenti, ha dipinto di rosso una panchina in Piazza Zanardelli. Un'iniziativa organizzata dal Sindaco Carmine Pagano e dall'Assessore Valeria Pagano con la fattiva collaborazione dell'Associazione Nova Sociale presieduta dalla professoressa Rita Sorrentino. "Dobbiamo continuare a lanciare messaggi concreti, specie ai più giovani, per dire no ad ogni forma di violenza e tenere alta la guardia contro fenomeni che purtroppo sono sempre in aumento, secondo i dati nazionali. Non solo i femminicidi e le prevaricazioni sulle donne, ma dicendo basta alle violenze sui bambini, al bullismo e ad ogni altra situazione che possa provocare disagi alle persone e nelle nostre comunità. Siamo sensibili e pronti come sempre a fare la nostra parte e ringrazio l'Associazione Nova Sociale per averci supportato e che ci ha spinto a dipingere di rosso una delle nostre panchine del centro cittadino" ha dichiarato il Sindaco Carmine Pagano.

Il commento di Adinolfi (FI)

“La Convenzione di Istanbul è un trattato e i trattati vanno prima firmati e poi ratificati dagli Stati in modo che gli stessi Stati siano vincolati a rispettarli. In questa Convenzione, si dice che gli Stati dovrebbero inserire nei propri codici penali una serie di reati perpetrati contro le donne: violenza psicologica, violenza sessuale, stalking, violenza fisica, stupro, matrimonio forzato, mutilazione genitale, aborto forzato, sterilizzazione, molestie sessuali. Reati aberranti, eppure ci sono Paesi dell’Ue che ritengono che non sia un atto di civiltà ratificare l’accordo! Perché è difficile metterci la faccia contro una violenza sessuale o una mutilazione genitale? Perché è difficile metterci la faccia contro un matrimonio forzato o uno stupro?”. A dirlo, nella 30° Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, è l’europarlamentare di Forza Italia, Isabella Adinolfi, da sempre sensibile a tali tematiche.  

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