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Michela Di Giore

Michela Di Giore

Covid-19: trasgressioni e indifferenza, l'insegnante guarita: "Non ho parole"

La denuncia di Michela Di Giore: "In Calabria nessuno indossava le mascherine e nessuno rispettava le distanze di sicurezza. Ora qui in Puglia nessuno ha misurato la temperatura a me e alla mia famiglia: nè in hotel, nè nei lidi e nè nei ristoranti"

E' senza parole, Michela Di Giore, l'insegnante del Vallo di Diano guarita dal Covid-19 che, nei mesi scorsi, condivise sui social il suo "diario di bordo" per non dimenticare la sua esperienza nel reparto più complesso dell'ospedale di Polla. Momenti incredibili, tra sconforto,timori, ma anche umanità e solidarietà, quelli vissuti e messi su carta da Michela che, dopo l'esito sperato degli ultimi controlli di giugno, si è concessa una vacanza in Calabria e in Puglia, senza sapere cosa la attendeva. Perplessità e dispiacere, infatti, da parte dell'insegnante per via delle trasgressioni e della totale indifferenza verso il rischio di contagio: "Il problema non sono tanto gli utenti, ma i gestori delle strutture alberghiere, dei lidi e dei ristoranti -ha detto Michela Di Giore- In Calabria nessuno indossava le mascherine e nessuno rispettava le distanze di sicurezza. Ora qui in Puglia nessuno ha misurato la temperatura a me e alla mia famiglia: nè in hotel, nè nei lidi e nè nei ristoranti.  Il distanziamento non c'è: tralasciando i comportamenti privi di buon senso dei turisti, il problema è a monte in quanto i gestori del turismo, forse per cercare di recuperare il denaro perduto, non dicono no a nessuno, creando affollamenti e non rispettando le norme basilari. C'è una differenza abissale tra la nostra regione e le altre: qui hanno dimenticato tutto".

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La riflessione

Tanta amarezza, dunque, per il comportamento dei gestori che antepongono interessi economici a quelli sanitari, da parte di chi ha vissuto l'incubo Covid-19 sulla sua pelle. E a quelli che dicono, ancora oggi, nonostante le vittime, che "il virus non esiste", Michela risponde:

"Temo sia una questione culturale: c'è chi deve andare controcorrente e non credere, dimenticando i medici, i carri che trasportavano i cadaveri. E' inutile spiegare a queste persone la verità: non sono disposte a credere. lo, da ex paziente Covid guarita, di fronte a queste dichiarazioni, resto senza parole.

Mi rivolgo alle persone di buon senso: non è detto che si debba rinunciare alla vacanza, ma occorre farlo in sicurezza, con le mascherine e il lavaggio continuo delle mani e degli oggetti manipolati. Non vanifichiamo quanto già sacrificato: non dimentichiamo cosa è il Covid-19".

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