L’efficienza dell’oncologia campana ai tempi del covid

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Quella che vedete è la foto di una paziente campana in trattamento chemioterapico presso l’ospedale Ruggi di Salerno.Sul capo il “casco refrigerante” donato al reparto ospedaliero lo scorso Luglio 2020 da Fondazione della comunità Salernitana,inner wheel,Cna e la testimonial del progetto DixHuit,Teresa Giordano.L’équipe medico ed infermieristico del D.H oncologico sotto presidio della dott.ssa Savastano,continua faticosamente e senza sosta ad assistere e tutelare i malati oncologici che ogni giorno devono sottostare alle terapie.La funzionalità di un reparto particolare dove la fragilità delle pazienti richiede una cura maggiore tanto da non essere mai passata in secondo piano.L’emergenza Covid non limita l’efficienza e la continuità di quella che appare quasi una “catena di montaggio” dove molteplici e differenti sono le cure da mettere in atto.Tale continuità permette anche l’utilizzo del casco refrigerante e delle cuffie ipotermiche,surrogate ad annesse ad esso tanto che la stessa Teresa Giordano autrice di “Storia di una rinascita” ed in prima linea con Oltre lo specchio,racconta di confrontarsi con ogni giorno con numerose pazienti campane che le confermano di sentirsi tutelate e serene.Un plauso dunque al d.h oncologico dell’ospedale Ruggi e al personale sanitario.

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