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Architettura: Stefano Boeri ha presentato il "Masterplan-PIV Costa Salerno Sud"

Presso l’ex Tabacchificio SAIM di Capaccio Paestum si è tenuta la conferenza di presentazione del progetto definitivo del "Masterplan-PIV Costa Salerno Sud" alla presenza di Stefano Boeri e di Raffaele Gerometta, di Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno, di Bruno Discepolo, Assessore regionale all’Urbanistica ed al Governo del Territorio e di Vincenzo De Luca, Presidente della Giunta regionale.

Stefano Boeri protagonista a Salerno del Festival CA23 Campania Architettura_territori plurali. Il 27 aprile, infatti, si è tenuta la conferenza dal titolo Urbania, Pensieri e riflessioni sulla città del futuro presso la Sala Pasolini di Salerno, alla presenza di Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno, di Vincenzo Loia, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, di Pasquale Caprio, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Salerno, di Bruno Discepolo, Assessore regionale all’Urbanistica ed al Governo del Territorio, di Pasquale Belfiore, Presidente della Fondazione Annali dell’Architettura e delle Città  e di Enrico Sicignano Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università degli Studi di Salerno.

L'incontro

Urbania è il libro di Stefano Boeri pubblicato nel maggio 2021 dalla casa editrice Laterza, una raccolta di pensieri e riflessioni sulla città del futuro messa a sistema a partire dal primo lockdown, un’esperienza che l’architetto milanese ha saputo trasformare in un’opportunità ripensando alla radice la logica e le forme della vita urbana.

Un momento storico in cui le sfide più urgenti delle città del futuro appaiono ormai improcrastinabili per preservare la vita della nostra specie sul pianeta Terra: de-sincronizzare i tempi della vita urbana, ripensare gli spazi aperti e quelli domestici, cambiare radicalmente il sistema della mobilità, incentivare l'uso delle energie rinnovabili, realizzare architetture verdi, ricostruire un rapporto di reciprocità con le migliaia di borghi abbandonati sparsi sulle pendici delle Alpi e sulla dorsale appenninica, valorizzare la biodiversità implementando il nostro patrimonio di boschi e foreste.

Il masterplan

Alle ore 15.30, presso l’ex Tabacchificio SAIM di Capaccio Paestum si è tenuta invece  una conferenza di presentazione del progetto definitivo del Masterplan-PIV Costa Salerno Sud alla presenza di Stefano Boeri e di Raffaele Gerometta, di Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno, di Bruno Discepolo, Assessore regionale all’Urbanistica ed al Governo del Territorio e di Vincenzo De Luca, Presidente della Giunta regionale.

Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, il Masterplan per la valorizzazione del litorale a sud di Salerno rientra all’interno della seconda fase del piano di sviluppo e riqualificazione della costa campana avviato dalla Regione nel 2016; l’obiettivo del masterplan consiste nel ripensare e rilanciare i territori attraverso strategie e azioni in grado di incidere positivamente sulla programmazione di breve e medio termine delle amministrazioni locali.

I territori del masterplan richiedono un ridisegno complessivo della linea di costa attraverso l’introduzione di progetti ad alta sostenibilità ambientale che possano tratteggiare una prospettiva unitaria e uno sviluppo coordinato rispettoso dell’equilibrio tra uomo e natura molto spesso compromesso a causa di fenomeni legati all’abusivismo e all’uso inappropriato del suolo. D’altra parte, le strategie del masterplan si strutturano a partire dai territori non edificati come elementi di grande qualità ambientale che circondano e delimitano le aree urbane intersecandosi con le campagne agricole in questa zona molto fertili e che potranno essere il volano per una rinnovata qualità urbana e ambientale.

La piana del Sele, da questo punto di vista, rappresenta uno dei distretti agricoli più importanti della regione avendo coniugato al suo interno sia l’agricoltura produttiva che l’allevamento, creando per il primo una maggiore settorializzazione a nord del fiume Sele e per il secondo una maggiore localizzazione nella parte a sud dell’asta fluviale. Tali elementi definiscono due paesaggi molto distinti: a Nord il territorio è fortemente connotato dalla presenza delle serre per la produzione agricola di 4° gamma, mentre a Sud il paesaggio agricolo si distingue per la presenza puntuale degli allevamenti circondati da produzioni agricole prevalentemente monocolturali. Il masterplan cerca di coniugare i 2 macro-paesaggi attraverso una chiave di lettura comune, quella della sostenibilità ambientale e della produzione energetica da fonti rinnovabili, tema di grande attualità e sensibilità sociale che, proprio attraverso il masterplan, potrà trovare spazi di sperimentazione e applicazione.

I sette progetti

Il Masterplan si è concluso con lo sviluppo di 7 progetti pilotache potranno rappresentare un modello di applicazione delle azioni strategiche. I progetti sono:

  • Salerno: Hub Porta Nord;
  • Pontecagnano - Faiano: Parco costiero del turismo sostenibile;
  • Battipaglia: Parco dello sport, della cultura e dell’intermodalità;
  • Eboli: Parco fluviale dell’innovazione energetica;
  • Capaccio Paestum: Parco archeologico della cultura e del divertimento;
  • Agropoli: Parco del porto e della rinaturalizzazione - Castellabate: Hub Porta Sud.cole Nationale Supérieure d’Architecture Paris-Malaquais. Tra le società sponsor: EAV, GE.S.A.C. società Gestione Servizi Aeroporti Campani, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, ANCE Campania, ACEN Napoli, Est(ra)Moenia.

Il masterplan nel dettaglio

Il Masterplan per il Litorale di Salerno Sud rientra nell’ambito dei Programmi Integrati di Valorizzazione rivolti alla riqualificazione di aree vaste del territorio regionale. Il progetto è stato avviato nel 2021 a seguito della gara – bandita da Regione Campania e vinta da Stefano Boeri Architetti e Società Cooperativa MATE, insieme a StudioSilva e F Tourism & Marketing – per lo sviluppo della costa campana, con l’obiettivo di potenziare e ripensare un territorio costiero complesso ma di grande valore paesaggistico e ambientale.

Il progetto comprende 8 Comuni (Salerno, Pontecagnano-Faiano, Bellizzi, Battipaglia, Eboli, Capaccio-Paestum, Agropoli e Castellabate), su un totale di 480 kmq, lungo 50 km di costa e con una popolazione di 310 mila abitanti, in un territorio caratterizzato da una forte impronta storica e naturalistica grazie alla presenza di siti archeologici – come Paestum e Pontecagnano – così come di aree di valore ambientale, quale il Parco del Cilento e la Piana del Sele. Allo stesso tempo, l’area di progetto evidenzia forti criticità legate soprattutto allo sfruttamento e all’erosione delle coste, insieme a un quadro di abusi edilizi e scarsa manutenzione che caratterizza i litorali e il paesaggio costiero. Inoltre, le zone agricole e fluviali sono in gran parte coperte da serre, forte risorsa economica ma anche profonda criticità, a causa dell’alta impermeabilizzazione del suolo.

Il Masterplan propone una visione unitaria per valorizzare il sistema costiero e parallelamente rigenerare gli agglomerati esistenti intervenendo sul tratto tra Salerno e Castellabate a partire da 5 aree tematiche generali: mobilità, energia, ambiente, rigenerazione urbana e turismo. Nello specifico, la strategia del Piano interviene sul territorio sia lavorando sia sulle potenzialità del costruito sia su nuove implementazioni ambientali: dalla riattivazione delle reti ecologiche del paesaggio costiero all’introduzione di nuove reti di mobilità sostenibile, dalla riqualificazione delle filiere agricole e del tessuto urbano all’utilizzo di fonti rinnovabili per rendere autosufficiente il territorio. Il Piano ha inoltre l’obiettivo di contenere il consumo di suolo, ridurre il disagio sociale e abitativo e attivare nuove forme di governo del territorio e partenariato pubblico e privato.

Nello specifico, il progetto della mobilità prevede il potenziamento del sistema ferroviario con la costruzione di una linea di metropolitana leggera che individua ventiquattro nuove stazioni tra Salerno e Agropoli, includendo così un territorio fortemente isolato dal punto di vista delle connessioni periurbane. A questo proposito, viene implementata anche una rete di mobilità ciclopedonale di 300 km, oggi praticamente inesistente, così come una linea di trasporto rapido da Salerno a Paestum lungo la costa. Altri interventi riguardano la viabilità su gomma, riorganizzando e ridisegnando le due arterie principali con interventi specifici atti a far defluire il traffico attraverso collegamenti secondari, oltre che valorizzare il territorio costiero, aumentando del 50% le aree permeabili.

Particolare attenzione viene destinata al tema dell’energia, con uno studio delle potenzialità esistenti, da implementare con soluzioni innovative: tra queste, le serre, impattanti dal punto di vista paesaggistico e ambientale, vengono ripensate come hub di energia pulita. Oltre a ciò, le strategie volte all’autosufficienza energetica a grande scala prevedono di convertire i reflui zootecnici in una risorsa, trasformandoli in parte in biometano – da immettere per la produzione di gas nella rete domestica – e in parte trasformandoli per la ricomposizione dei suoli.

Anche il mare, elemento territoriale essenziale per tutto il territorio campano, gioca un ruolo importante per la produzione di energia pulita, grazie allo sfruttamento del moto ondoso generato dalla presenza di nuove barriere frangiflutti, atte a ridurre l’erosione delle coste.

A livello di tutela dell’ambiente, sempre lungo il litorale, il progetto si concentra sulla de-artificializzazione della costa, attraverso la valorizzazione della pineta di 270 ettari, riqualificata e messa a sistema con nuovi corridoi ecologici lungo i canali fluviali, per migliorare la qualità paesaggistica e contenere l’espansione delle aree urbane.

In queste ultime, la rigenerazione del tessuto urbano e delle zone produttive abbandonate si unisce a uno studio sul recupero del patrimonio storico rurale per potenziare il turismo diffuso nel territorio, insieme a un’attenzione particolare alla rifunzionalizzazione delle strutture dei tabacchifici per introdurre nuove funzioni pubbliche.

Alla luce degli obiettivi e delle aree tematiche individuate, il territorio è stato suddiviso in 8 aree di progetto, all’interno delle quali sono stati individuati specifici progetti pilota: Hub Intermodale del Masuccio a Salerno, Parco costiero delle marine del fiume Sele a Pontecagnano Faiano, Parco dello sport, della cultura e hub intermodale a Battipaglia, Parco fluviale dell’innovazione energetica a Eboli, Parco archeologico della cultura e del divertimento a Capaccio Paestum, Parco e nuovo waterfront del porto ad Agropoli e Hub intermodale di S. Maria Castellabbate. L’obiettivo è che i progetti emblematici, ciascuno rappresentativo delle azioni strategiche del masterplan, possano costituire un modello per il futuro sviluppo dell’area.

I numeri del progetto

  • 8 comuni
  • 480 kmq di area di progetto
  • 310.000 abitanti
  • 50 km di costa
  • + 50% aree permeabili sulla costa
  • + 2600 ha di aree riqualificate
  • + 1000 ha aree litoranee per servizi al turismo
  • + 250 ha di aree riforestate
  • + 150 km di parchi fluviali
  • + 70 km di filari alberati
  • + 35 km di barriere soffolte
  • + 300 km di percorsi ciclopedonali
  • + 35 km di linea di trasporto rapido (BRT)
  • + 7 approdi Metrò del Mare
  • + 1.5 mln MW/h all’anno energia elettrica da agrivoltaico
  • + 3.750 MW p potenza installata da serre fotovoltaiche
  • + 90 mln mc all’anno di biometano da reflui zootecnici 
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