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La professoressa Marsico dell'Unisa eletta presidente della Divisione 52 dell'APA: l'intervista

La professoressa Pina Marsico dell'Università degli Studi di Salerno, è stata eletta presidente della Divisione 52 dell'American Psychological Association, la principale associazione di categoria per gli psicologi, per il triennio 2023-2025

La professoressa Pina Marsico dell'Università degli Studi di Salerno è stata eletta presidente della Divisione 52 dell'American Psychological Association, la principale associazione di categoria per gli psicologi, per il triennio 2023-2025. Notevole soddisfazione, dunque, nella comunità scientifica dell'Unisa. Di seguito l'intervista alla professoressa Marsico.

L'American psychological association è la principale associazione di categoria per gli psicologi. Di cosa si occupa in particolare la divisione 52?

La Divisione 52 - Psicologia Internazionale dell’American Psychological Association rappresenta gli psicologi interessati a promuovere una dimensione globale della disciplina. La Divisione 52 incoraggia l'impegno internazionale attraverso una serie di programmi, di conferenze e collaborazioni con le massime agenzie che si occupano di questioni internazionali come le Nazioni Unite. La Divisione 52 promuove iniziative che hanno a che fare con le grandi sfide della società contemporanea come quelle per esempio, del rispetto dei diritti umani, della tutela dei migranti, della condizione delle donne nei paesi in via di sviluppo. La Divione 52 si interessa anche di promuovere l’internazionalizzazione del curriculum di psicologia a livello mondiale, di dare le coordinate metodologiche per una ricerca interculturale che sia rispettosa delle diversità ed infine si occupa della valutazione e consulenza in casi di traumi e disastri globali in collaborazione con altre organizzazioni internazionali.

Cosa vuol dire per una psicologa italiana essere nominata presidente di una divisione dell'Apa?

Sin dall’inizio della mia carriera accademica ho operato a livello internazionale ed attualmente coordino, insieme ad alcuni colleghi stranieri, un network composto da oltre 250 università in diverse parti del mondo. Tuttavia è stata una sorpresa ed una grande soddisfazione essere stata nominata presidente della Division 52. Le iniziative che fino ad allora avevo portato avanti avevano avuto un grosso riscontro e credo che questo, insieme alle mie posizioni in difesa della diversità cultura, della libertà di espressione e dell'identità, nel tentativo di garantire società più inclusive ed eque abbia fatto il resto. Con questa nomina a Presidente della Division 52, l’American Psychological Association intende avvalersi di tutto questo che caratterizza il mio lavoro da oltre 20 anni.

Quali sono le sue idee per portare avanti la mission della divisione 52?

La Divisione 52 rappresenta il principale gruppo di psicologi internazionali con un potenziale incredibile in termini di conoscenza, pratiche, processi educativi, advocacy e sostenibilità in psicologia. Lavorerò per creare legami ancora più ampi e stretti tra i membri all'interno e all'esterno degli Stati Uniti, coltivando relazioni internazionali e aumentando il numero di membri attivi provenienti da atri paesi del mondo. Più di ogni altra sezione, la Division 52, ha la responsabilità di adottare una prospettiva mondiale e far progredire la psicologia a livello globale attraverso collaborazioni significative.

Come coniugherà il suo nuovo ruolo con i suoi impegni presso l'Unisa?

Il mio impegno come professore e ricercatore continua ad essere centrale e questo incarico come Presidente dell’American Psychological Asociation - Division 52 che, peraltro, si aggiunge al mio ruolo di presidente dell’European Society for Psychology Learning and Teaching, si inscrive dentro una visione della ricerca scientifica che non può rimanere ristretta al proprio ambito territoriale.

Prevede di dar vita a delle connessioni tra l'Apa e l'Unisa?

Già da due anni sono in essere iniziative che hanno visto la presenza massiccia di Unisa e dei suoi studenti alle attività dell’APA. Nuovi programmi sono già in cantiere affinché si possano valorizzare, in forma integrata, nuove e ancora più interessanti collaborazioni accademiche.

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