rotate-mobile
social Sarno

Poste, la storia di Nunzia come madre adottiva: “Per me, una scelta naturale”

A Salerno il 54% dei dipendenti è donna, molte dirigono un ufficio. L’azienda promuove il percorso “Lifeed” per le neo-mamme

Per Poste Italiane, l’inclusione e la parità di genere sono valori fondamentali. Non a caso, le donne del Gruppo rappresentano oggi più della metà della popolazione aziendale e rendono quella guidata dall’amministratore delegato Matteo Del Fante una delle aziende più “rosa” del nostro Paese, con un’importante presenza femminile anche ai vertici. A Salerno e provincia, il 54% dei dipendenti di Poste Italiane è donnadi queste, 563 lavorano nei 288 uffici postali del Salernitano, 109 con la qualifica di direttore. Numeri che testimoniano l’impegno costante dell’Azienda nelle politiche di parità di genere, della diversità e dell’inclusione e più in generale nella gestione delle risorse umane. Per il quarto anno consecutivo, Poste Italiane ha ottenuto infatti la certificazione Top Employers per la qualità delle politiche in tema di organizzazione e valorizzazione delle risorse umane.

La storia

Tra le mamme di Poste Italiane c’è Nunzia Crescenzo, una radiosa donna di 47 anni. Entrata in Azienda nel 2006, ha sposato Salvatore e insieme hanno deciso di mettere su famiglia a Sarno. Diventare mamma, però, non è stato così semplice come a volte accade e, dopo un iter lungo e punteggiato di camici bianchi, Nunzia e Salvatore hanno deciso di intraprendere la coraggiosa via dell’adozione."Un’idea che ho sempre accarezzato - rivela Nunzia -, anche da giovane ho sempre guardato con ammirazione a chi faceva questa scelta: garantire l’opportunità di una vita serena a bambini sfortunati mi sembrava un gesto naturale". La strada, però, è stata in salita: "Dopo un’attesa durata ben 3 anni, che è equivalsa per noi ad una lunga “gravidanza”, siamo volati in Brasile a conoscere i nostri due bambini. I loro due fratellini naturali, per disposizione del giudice, sono stati affidati ad un’altra coppia di genitori campani: grazie a questa decisione, i quattro bambini continuano a vedersi e con gli altri due genitori adottivi abbiamo dato vita ad una sorta di famiglia allargata".

Dopo un mese e mezzo, dunque, nella casa di Sarno sono tornati in quattro: Nunzia, suo marito, Luis Gustavo e Tailane, due splendidi piccoli con cui costruire una vita insieme. "Avere un contratto a tempo indeterminato è stato determinante perché potessimo accedere all’adozione internazionale - spiega Nunzia - e grazie alle leggi che oggi esistono a tutela delle neo mamme, naturali e no, ho potuto usufruire di tutti i congedi previsti per la maternità e l’allattamento. Questo mi ha permesso di trascorrere con i miei bambini tutto il tempo necessario al loro inserimento in una nuova vita". Durante i tre anni di attesa, e poi nei momenti concitati prima della partenza, i colleghi di Nunzia le sono stati molto vicini. "Hanno addirittura organizzato una festa a sorpresa con tanto di regali da portare ai bambini, in Brasile. Poste per me è una seconda famiglia - assicura emozionata Nunzia -: poter contare su un’azienda ed un gruppo di lavoro che ti sta vicino in momenti così delicati non è affatto scontato, essere mamma in Poste Italiane è un privilegio".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Poste, la storia di Nunzia come madre adottiva: “Per me, una scelta naturale”

SalernoToday è in caricamento