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La storia: 63enne salernitana ritrova vecchi buoni postali e chiede un rimborso di 77mila euro

Anna si è rivolta all'Associazione Giustitalia per ottenere assistenza legale

Anna Oliva, una 63enne di Scafati, ha scoperto due buoni postali da mille lire ciascuno e un libretto postale con un saldo di duemila lire tra la biancheria della madre. Questi titoli, risalenti agli anni '60, sono stati valutati da un consulente che ha stimato un rimborso di circa 77.000 euro, considerando interessi legali, rivalutazione e capitalizzazione.

La storia

Anna si è rivolta all'Associazione Giustitalia per ottenere assistenza legale. I legali dell'associazione, che opera a livello nazionale e internazionale per il rimborso di buoni postali e titoli di Stato, hanno avviato le procedure per recuperare la somma presso Poste Italiane e il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Secondo la legge, questi enti sono obbligati a onorare i debiti esistenti anche prima dell'avvento della Repubblica Italiana. Nonostante Poste Italiane abbia eccepito la prescrizione del diritto al rimborso, i legali di Giustitalia hanno ricordato che, secondo l'art. 2935 del Codice Civile, la prescrizione decorre dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. Nel caso di Anna, la prescrizione decennale inizia dalla data del ritrovamento dei titoli, poiché prima di allora ignorava l'esistenza del suo credito. In Italia ci sono circa 10 milioni di titoli di credito "antichi" non riscossi, tra cui buoni postali, libretti bancari e Bot, che potrebbero ancora essere riscuotibili. Tuttavia, c'è molta disinformazione anche da parte degli enti preposti al pagamento. Anna Oliva è disponibile per eventuali interviste.

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