Salernity@ il progetto ideato dall'associazione “Buon Vivere – Lo spazio del sentire”

Si chiama salernity@ il progetto ideato dall'associazione “Buon Vivere – Lo spazio del sentire” per condividere e mostrare l'anima della città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Si chiama salernity@ il progetto ideato dall'associazione “Buon Vivere – Lo spazio del sentire” per condividere e mostrare l'anima della città. Su proposta del presidente Dario Loffredo, numerosi esponenti del commercio salernitano già da alcuni giorni hanno scelto la piattaforma dei social e lo strumento del video per tenere in vita il legame con i propri clienti, anche in una fase drammatica e dolorosa per la storia del Paese legata al contagio da Coronavirus. Come? “Raccontando i segreti del loro lavoro, offrendo gratuitamente consigli, donando quindi il proprio sapere in vista di una ripresa che non sarà né vicina né semplice, ma che dovrà vedere la comunità salernitana unita”, è l'appello di Loffredo.

L'invito a fare rete “e a trasformare questo tempo di attesa in opportunità” è stato accolto con successo e sono decine i negozianti che stanno aderendo all'iniziativa. Grazie poi al supporto dell'agenzia di comunicazione A Lab, impegnata, prima nell'emergenza, nella gestione di corsi social per il terziario, la narrazione finora messa in campo attraverso una pagina Instagram dedicata, confluirà su un portale che si propone l'ambizioso obiettivo di fare marketing territoriale per il dopo Covid-19. “Per gli esercenti – continua il presidente – è l'occasione per approfondire le potenzialità dei canali digitali, per conoscersi e farsi conoscere, facendo squadra. Abbiamo lanciato questo progetto con un'immagine fortemente simbolica: le mani che si intrecciano e che si rincorrono di bacheca in bacheca. L’associazione è nata per celebrare una qualità della vita che vogliamo supportare, ancora di più ora, attraverso l’interconnessione dei saperi, che sarà la leva strategica della ripresa. Chi sa dona, e chi vuole può, perché la generosità è una caratteristica dei popoli Mediterrani, che ora più che mai è destinata a diventare centrale nella riscoperta dell’identità. Ringrazio fin da ora tutti i soci, e coloro che a ogni titolo, sapranno prestare la loro faccia, per raccontare la Salerno che amano. Perché con l’orgoglio della proprià citta, riscopriremo nuove geografie dei luoghi”.


 

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