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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Festa del lavoro, un "1 Maggio all'insegna della libertà e della dignità": le iniziative

La celebrazione di domani sarà onorata pur con le ristrettezze dovute all'emergenza Covid-19. Il sindaco di Salerno cita Pertini: "E' veramente libero un uomo che ha fame e che non ha lavoro?". I sindacati: "Lavoro è alla base della dignità umana"

Un 1 Maggio diverso. Una festa diversa. In ragione delle ristrettezze e misure anti Covid-19, ma che comunque sarà celebrato. Oggi più che mai. L'impegno ad onorare la data sarà rispettato, con le dovute cautele, in ragione della crisi legata alla pandemia. Una celebrazione legata a sentimenti di "libertà", come suggerisce il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, in un messaggio inviato a tutta la cittadinanza. 

"Lavoro è la più grave emergenza sociale"

"Celebriamo il Primo Maggio pochi giorni dopo la Festa della Liberazione - esordisce il primo cittadino - ho sempre ritenuto che questa prossimità di calendario non possa esser ritenuta una semplice coincidenza. A seguire la citazione di Sandro Pertini, partigiano socialista ed ex presidente della Repubblica: “Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.” Il sindaco Napoli rimarca come tali parole siano "ancora di straordinaria attualità" perchè "rappresentano un monito solenne ed al tempo stesso un chiaro programma politico che ispira la nostra Costituzione. L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Oggi più che mai il lavoro, specialmente nel Meridione d'Italia, rappresenta la più grave emergenza sociale, economica e politica acuita dai devastanti effetti della pandemia. Ed il lavoro deve esser messo al centro di ogni programma politico per la rinascita dell'Italia, nel più ampio contesto internazionale, con particolare riguardo per le donne e le nuove generazioni maggiormente penalizzate. Tutte le istituzioni - continua il primo cittadino - a tutti i livelli devono moltiplicare gli impegni e gli sforzi affinché un lavoro giusto, sicuro, sostenibile sia garantito a tutti i cittadini. E non soltanto affinché ciascuno posso provvedere ai bisogni esistenziali propri e della propria famiglia, ma anche affinché ogni donna ed ogni uomo possano valorizzare i propri talenti e realizzare le proprie aspirazioni". 

Il sindaco di Salerno sottolinea, inoltre, l'enorme divario che ancora oggi esiste con il Nord: "Ogni sforzo deve esser indirizzato in questa direzione di giustizia sociale senza la quale le nostre comunità sono destinate a lacerarsi in tensioni non più sopportabili. In questa prospettiva l'utilizzo rigoroso dei fondi del Piano Nazionale di rinascita e resilienza, che pure configura problemi per il Meridione, è un'occasione  per colmare gap decennali: infrastrutture ed energia, formazione e sanità, digitalizzazione e sburocratizzazione. Sono sfide essenziali che richiedono il massimo impegno e la nostra comunità ha tutte i requisiti per poterle affrontare e vincere garantendo a tutti noi un futuro migliore."

La festa dei sindacati e le iniziative

Non mancheranno iniziative, previste sempre per domani, anche da parte dei rappresentanti dei lavoratori. Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil celebreranno, infatti, la festa dei lavoratori a partire dalle 9,30, quando in contemporanea a Salerno (presso l'ospedale "Ruggi" nel piazzale antistante l'ingresso della Facoltà di Medicina), Battipaglia (piazza antistante il Municipio), e Nocera Inferiore (piazza antistante Municipio), i vertici salernitani delle tre sigle commemoreranno il 1 maggio.Nel pomeriggio, invece, in diretta streaming, diffuso sui canali social delle organizzazioni, andrà in scena una manifestazione musicale con l'intervento dei segretari Arturo Sessa (Cgil), Attilio Maurano (Cisl Medici Campania) e Gerardo Pirone (Uil)  

Movimento Cristiano: "Riflettiamo sul tema del lavoro"

Ed un monito in tal senso viene lanciato anche dal Movimento Cristiano dei Lavoratori a Salerno, attraverso il suo presidente, Maria Rosaria Pilla: "Oggi, mai come or a- dice - è necessario dedicare un giorno di riflessione al tema del lavoro". Le sottolineature del Movimento si rifanno, inevitabilmente, alla crisi maggiormente percepita a causa della pandemia da Covid-19, non dimenticando che spesso "il lavoro è assene o sottopagato". "Il Movimento Cristiano Lavoratori di Salerno - afferma il presidente - ritiene sia la base da cui partire per dare dignità all'uomo. Spesso la sua mancanza conduce alla vergogna, alla marginalità sociale ed alla povertà. Le ferite della pandemia risultano tutto nel saldo degli occupati che l'istat ha registrato a febbraio del 2020, prima che scoppiasse la pandemia, sfiora il milione di posti di lavoro andato letteralmente in fumo con la crescita di oltre settecentomila inattivi. Coloro che non hanno e non cercano occupazione. Il contenimento degli effetti del covid sul mondo del lavoro dovrebbero essere strutturati su quattro pilastri principali: proteggere i lavoratori e le lavoratrici nei luoghi di lavoro, sostenere l'economia e la domanda di lavoro, supportare il lavoro ed i redditi e trovare soluzioni condivise attraverso il dialogo sociale. Senza una rapida inversione di rotta, che passa attraverso il piano vaccinale, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente considerando il termine del blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione covid fissato per il 30 giugno prossimo. Il mondo del terzo settore - conclude Maria Rosaria Pilla - ha svolto un ruolo fondamentale a quanti si sono rivolti presso le nostre strutture per richiedere informazioni relative ai vari bonus e soprattutto al reddito di emergenza" 

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