Mercoledì, 22 Settembre 2021
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A Salerno la 2° Edizione del "Premio Salvaguarda la Terra”

Il premio è un quadro in bassorilievo che rappresenta la facciata in pietra di tufo in stile tardo rinascimentale della sede vescovile di Sarno risalente al 1066; è l’antica cattedrale in stile romanico edificata a Episcopio

L'amicizia tra Campania e Veneto suggellata da un premio. Si è svolta nel sagrato della Cappelletta dedicata a San Giovanni Paolo II a Salerno, nei giorni scorsi, la cerimonia di consegna del “Premio Salvaguarda la Terra”, giunto alla seconda edizione.

Il premio

Il riconoscimento è andato a Gianni Bordin  Presidente della Sezione di Treviso dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia da anni impegnato per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente come voleva, per il bene di tutti, San Giovanni Paolo II. La cerimonia si è svolta nell’ambito della “Festa Mediterranea nel cuore della canzone napoletana”, uno spettacolo di canti e musiche ispirate al “Pentagramma napoletano e d’intorni”, col Maestro Espedito De Marino (chitarra e voce) e i Cordofoni Band, Diego Cantore (chitarra classica), Martina Vasaturo (chitarra classica), Alessio Coppola (percussioni), Marta De Marino (voce femminile). 
A conferire il riconoscimento Don Natale Scarpitta, per anni, con Marcello Bedeschi, organizzatore, dei raduni della gioventù di San Giovanni Paolo II, e l’assessore alle pari opportunità del comune di Salerno Gaetana Falcone alla presenza anche del responsabile comunicazione dell’Unci Treviso Giorgio Volpato.

Sono commosso e onorato per questo riconoscimento che mette in luce l’importanza di tramandare alle generazioni future i principi fondati sul rispetto dei luoghi che ci circondano - commenta il presidente della Sezione Unci Gianni Bordin- solo attraverso l’impegno comune possiamo consentire la crescita di una società civile dedita al perseguimento di valori riguardanti la tutela dell’ambiente

Il premio è un quadro in bassorilievo che rappresenta la facciata in pietra di tufo in stile tardo rinascimentale della sede vescovile di Sarno risalente al 1066; è l’antica cattedrale in stile romanico edificata a Episcopio. Nel timpano in cima alla facciata è posta la statua di San Michele arcangelo con la spada sguainata; in due nicchie ai lati del portale sono i busti dei Santi apostoli Pietro e Paolo. La sede vescovile di Sarno, inaugurata nel 1627,  subì ingenti danni a causa dell’eruzione del Vesuvio nel 1631. Dell’antico edificio romanico a tre navate, ora è rimasto solo il campanile a destra della facciata. 

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