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Violenza sulle donne: 20mila mascherine prodotte nel carcere di Salerno

I dispositivi di protezione individuale saranno distribuiti al personale delle amministrazioni penitenziaria e giudiziaria del Ministero della Giustizia come messaggio sociale proveniente dalle carceri per celebrare la ricorrenza

"Stop alla violenza sulle donne" è la scritta riportata su 20mila mascherine prodotte all’interno degli istituti penitenziari di Salerno e Santa Maria Capua Vetere in occasione della Giornata internazionale che si celebrerà domani in tutto il mondo. I dispositivi di protezione individuale saranno distribuiti al personale delle amministrazioni penitenziaria e giudiziaria del Ministero della Giustizia come messaggio sociale proveniente dalle carceri per celebrare la ricorrenza.

L'iniziativa

Nello specifico, diecimila mascherine chirurgiche (bianche con scritta nera e logo rosso) sono state prodotte nella Casa Circondariale di Salerno nell’ambito dell’iniziativa #Ricuciamo, progetto nato dalla partnership fra Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Commissario straordinario di governo per l’emergenza Covid-19, sottoscritto il 26 maggio scorso dal Ministro Alfonso Bonafede e dal Commissario Domenico Arcuri. Alle due macchine per la produzione industriale di mascherine chirurgiche allestite a Salerno si alternano normalmente 40 detenuti in due turni lavorativi. La produzione ordinaria è di circa 50mila mascherine al giorno per singola macchina 

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