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Salerno Letteratura: il programma del secondo giorno

Il comunicato stampa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Alle 10.30, nello spazio Matteotti, PICCOLE DONNE SCRIVONO. SESTA EDIZIONE. Premiazione del concorso letterario promosso dal Soroptmist International Club di Salerno. Conduce Maria Tota, Presidente del club. Il Soroptmist International è un’organizzazione femminile il cui impegno è finalizzato alla realizzazione di progetti che promuovano la leadership delle donne. Il concorso Piccole donne scrivono, destinato alle studentesse delle scuole superiori della città di Salerno, mira a incoraggiare e valorizzare esperienze di scrittura creativa di giovani donne, che intendano contrapporre al rischio dilagante di omologazione culturale una voce autonoma, fresca, autentica. La giuria, presieduta da Lia Persiano e formata dalle socie Amalia Coppola, Giulia De Marco, Annaluisa Giuliano, Angela Guerra, Mena Scaramella, Anna Sollazzi e Maria Tota, decreterà i tre lavori vincitori. La lettura dei racconti sarà affidata a Pina Russo, Lissie Tarantino e Enzo Tota.

Dalle 10 alle 19 nello spazio Matteotti, STANZA DELLA SCRITTURA. Nella stanza della scrittura sarà possibile sostare liberamente per fermare su carta pensieri, riflessioni. E soprattutto domande. In asse con il titolo dell’edizione - “Le domande giuste” - chiederemo a tutti i partecipanti di lasciare la loro domanda giusta. Una domanda legata al presente, al futuro, alla vita privata, alla dimensione collettiva, alle speranze, ai desideri… Un’attrice, Alice Melloni, creerà situazioni divertenti e surreali per accompagnare tutti gli scriventi e le scriventi nella stanza speciale.

Alle 11, nella chiesa dell'Addolorata, CLASSICA TRITTICO SCOTELLARIANO. Dialogano Nicola De Blasi, Pasquale Iaccio e Pasquale Sabbatino. Conduce Giulia Dell’Aquila. Le celebrazioni per il centenario di Rocco Scotellaro, promosse dalla Regione Basilicata e attuate dall’APT della Basilicata, hanno avuto come esito convegni, seminari, mostre, un ebook, concerti e tre libri pubblicati presso le edizioni Quodlibet, destinati a rimanere un punto fermo nella bibliografia scotellariana. I Taccuini (1942-1953), a cura di Franco Vitelli e Giulia Dell’Aquila, raccolgono materiali inediti, frammenti coinvolgenti e irrinunciabili per la conoscenza del giovane scrittore lucano e del suo protagonismo nella realtà politico-culturale. Gli scritti cinematografici, ugualmente inediti, sotto il titolo I fuochi di San Pancrazio, a cura e con un saggio critico-filologico di Sebastiano Martelli e con prefazione di Goffredo Fofi, propongono una peculiare rappresentazione di un pezzo di mondo della civiltà contadina meridionale, secondo i moduli del cinema popolare e melò che stava incontrando con successo l’orizzonte di attesa del nuovo pubblico di massa. Il volume Rocco Scotellaro. Un intellettuale contadino scrittore oltre la modernità, a cura di Franco Vitelli e Giulia Dell’Aquila, una densa raccolta di nuovi studi, conferma l’idea che anche nell’oltremodernità l’acribia filologica e l’attenzione ai testi si rivelano determinanti per sempre più approfondite esplorazioni degli elementi del contesto.

Alle 18.30 nella chiesa dell'Addolorata, VERIFICA DEI POTERI / POLITICA LA LINGUA MORTA DELLA DEMOCRAZIA. Incontro con Carlo Galli, autore di Democrazia, ultimo atto? (Einaudi) e La destra al potere (Raffaello Cortina). Conduce Gennaro Carillo. La democrazia rappresenta l’essenza stessa della vita pubblica, offrendo un terreno fertile per il controllo e la partecipazione razionale a livello sia individuale sia collettivo. Tuttavia, affinché sia efficace, deve essere tangibile e riconoscere le sue virtù e i suoi difetti, le sue trasparenze e le sue ambiguità. Negli anni recenti, le democrazie hanno perso di vista le proprie radici e la loro complessità, diventando disfunzionali a causa di estremismi opposti: da un lato, conformismo e automatismi; dall’altro, eccessiva polemica. Per rinnovare la democrazia, è cruciale identificare le cause di questi difetti e comprendere dove si è sbagliato nel processo di democratizzazione che sembrava così promettente dopo il 1989. Ma, soprattutto, è essenziale che gli individui desiderino ancora la democrazia, accettandone le contraddizioni. Solo così si potrà ricostruire una democrazia autentica e inclusiva, che rifletta veramente i valori e le aspirazioni della società. Il successo di Fratelli d’Italia è una novità nella politica italiana, smentendo previsioni sulla fine della distinzione destra-sinistra, dei partiti organizzati e delle ideologie. FdI offre una visione politica solida, ma controversa. Il suo progetto mira a ridurre il dibattito politico o a ripristinare la democrazia dopo governi tecnici e coalizioni instabili? In La destra al potere Carlo Galli analizza criticamente la destra al governo, confrontandola con la destra europea, il fascismo, il populismo, il sovranismo e il conservatorismo.

Alle 19 a Palazzo Fruscione, SPAZIO RAGAZZI SCIENZA È FEMMINA. Incontro con Rosa Tiziana Bruno, autrice di Sichelgaita (Armando). Conducono Piera Carlomagno, Gilda Ricci, Paolo Romano, Domenico Notari e Odile (Gens Langobardorum). La storia è stata riluttante nel mostrare i volti e le voci delle donne. In tal modo ci siamo creati l’idea che l’agire e il pensiero femminile non abbiano avuto importanza nel passato. Ma non ci sono dubbi che le donne abbiano sempre contribuito allo sviluppo della conoscenza. Sichelgaita, principessa di Salerno, è stata una di loro. Nell’Alto Medioevo, mentre l’Europa tentava di risollevarsi, il regno di Sichelgaita risplendeva al centro del Mediterraneo. Unico luogo in cui le donne esercitavano la professione medica e l’insegnamento. Entrare con rigore storico nella vita di questa principessa è un’occasione per gettare uno sguardo femminile sulla quotidianità del Medioevo e sul lungo percorso di sviluppo della scienza.

Alle 19 nello spazio Matteotti, CLASSICA CONFRONTARSI SU DANTE. Incontro con Rosa Giulio e Alberto Granese, autori di Render Dante “voce” a “voce”. Studi sulla «Commedia» a confronto (Edisud Salerno). Conduce Irene Chirico. Rosa Giulio e Alberto Granese in questo loro libro hanno messo a confronto i loro studi sulla «Commedia», per verificare convergenze e divergenze nel caleidoscopio di temi affrontati: la questione linguistica, a partire dalla biblica Torre di Babele; la rappresentazione antropomorfica dei mitici giganti, interpretata in chiave metaletteraria; i rapporti di contiguità e distanza della cultura islamica con l’architettura cristiana del poema; il destino dell’anima nell’Oltretomba secondo i pensatori arabi, Avicenna e Averroè, e i filosofi medievali, Alberto Magno e Tommaso d’Aquino. Interessanti alcuni spunti di modernità letteraria, come la presenza di occorrenze dantesche nelle opere dei più grandi poeti del Novecento, Eliot e Montale; le diverse esegesi della complessa terza Cantica, da De Sanctis agli studiosi contemporanei; la concezione del Diritto in Dante, ma anche, nel celebre episodio dell’imperatore Traiano, l’idea della Giustizia da congiungere sempre con la Pietà; la questione, più attuale che mai, della violenza di genere nella tragica vicenda di Pia de’ Tolomei; la lotta contro le eresie di San Benedetto, che, sulla base di un dettagliato scavo ermeneutico, arriva a Dante attraverso Alfano Primo, Arcivescovo di Salerno. Ed ecco qui, a sorpresa, un omaggio dei due studiosi alla nostra Città.

Alle 19.20 nella chiesa dell'Addolorata, GRAPHIC NOVEL TRA INCANTO E TERRORE. Incontro con Giulia Ciarapica, autrice di Come se non fossimo stati (Round Robin), e l’illustratrice Michela Di Cecio. Conduce Francesco Cicale. A Casette d’Ete, nel maggio 1929, il Male arriva in forma incompiuta e bizzarra, passando inosservato finché non si manifesta. Antonio ignora cosa porterà l’estate, quando nella sua vita entra Leila, la “diversa”, accusata di aver ucciso il suo bambino appena nato. Leila, osservata con sospetto dagli abitanti per la sua pelle diafana e i lunghi capelli scuri, cambia tutto per Antonio che, affascinato, si avvicina a lei. Così, il Male si rivela in tutta la sua oscura potenza. “Come se non fossimo stati” di Giulia Ciarapica, unisce incanto e terrore, natura e superstizione in un microcosmo affascinante e terrificante.

Alle 19.30 al Museo Diocesano, CLASSICA PERTURBAMENTO: IL FASCINO AMBIGUO DELLA SIRENA. Incontro con Elisabetta Moro, autrice di Sirene (Marsilio). Conduce Raffaella Bonaudo. Le sirene, creature mitiche che cantano e incantano, sono destinate a rivestire un ruolo emblematico nella storia dell’umanità. Custodi del mistero, presidiano la soglia tra la luce e l’ombra, tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Il loro corpo ibrido rappresenta un geroglifico che fonde l’umano con l’animale, creando una bellezza perturbante. La loro creazione sembra sfidare il principio di non contraddizione, unendo due nature opposte in un essere fantastico che colpisce profondamente l’immaginario umano. Per oltre tremila anni, le sirene hanno interrogato la mente e il cuore dell’Occidente. Omero le ha rese immortali raccontando il loro fatale incontro con Ulisse, mentre Ovidio ha descritto la loro metamorfosi originaria. Autori come Friedrich de la Motte Fouqué, Hans Christian Andersen, Gérard de Nerval, Matilde Serao, Franz Kafka, James Joyce e Ingeborg Bachmann hanno tutti contribuito a plasmare il mito delle sirene in modi diversi. Ciò che lega tutte queste variazioni è il potere allucinatorio della loro voce e il mistero profondo del loro canto, che continua a esercitare un’influenza duratura sull’immaginazione umana.

Alle 19.30 all'Arco catalano, FINZIONI LE CATENE DELLA COLPA. Incontro con Sabrina Efionayi, autrice di Padrenostro (Feltrinelli). Conduce Marianna Esposito. Il giorno in cui il Napoli è vicino a vincere lo scudetto, Elisa, una giovane di ventitré anni, sembra una ragazza comune tra i vicoli in festa, ma appartiene alla famiglia Caiazzo, nota per la fervente fede religiosa e le rigide regole della loro comunità che esorta a confessare pubblicamente i peccati commessi. Vincenzo, il padre di Elisa, controlla rigidamente la vita della ragazza, e nulla accade senza il suo consenso. Nonostante l’educazione ricevuta, Elisa è convinta dalla sua amica Fortuna a lasciare la città per divertirsi. Scoprirà così la libertà, ma dovrà affrontare i sensi di colpa e la necessità di riportare il peccato al Padrenostro, temendo la sua severa sentenza.

Alle 20 al Duomo, FINZIONI / GIALLO DESTINI CHE SI UNISCONO. Incontro con Tony Laudadio, autore di Elaborate forme di solitudine (La nave di Teseo). Conduce Libera Durante. Tony Laudadio dipinge un affresco vivace e sorprendente delle relazioni dei suoi personaggi, intrise di normalità e contraddizioni umane. In una frenetica ricerca di felicità, apparentemente a portata di mano e poi sfuggente, si scopre il senso della vita. Attorno ad Andrea, diciassettenne in coma irreversibile, si concatenano i destini della dottoressa Luana, di Gipo, Clemente, Alessia, Gabriella, e Luca. Un filo rosso invisibile li lega, formando un coro di vite che si intrecciano misteriosamente. Vecchi vedovi, giovani fidanzate, individui in cerca di identità si trovano inconsapevoli del destino che li attende nel loro futuro.

Alle 20 a Palazzo Fruscione, FINZIONI STORIA DI ELENA E DI UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA. Incontro con Laura Campiglio, autrice di Contenti tutti (Mondadori). Conduce Santino Fiorillo. Quarantotto ore dopo la sua scomparsa, Elena riappare senza dire una parola, ma qualcosa è cambiato. Vive come un’estranea nella sua stessa vita, nascondendo dietro un sorriso enigmatico un cambiamento radicale. Nessuno sembra davvero conoscerla, nemmeno Lorenzo, un celebre chef convinto dell’invincibilità del loro amore, o Irene, la rigorosa sorella che riflette su un cambio di carriera. Capitolo dopo capitolo, le vite dei personaggi si intrecciano attraverso amori, rivelazioni e tradimenti, con Elena al centro di tutto. Il racconto mette in scena il complesso mondo delle relazioni umane, tra ossessioni culinarie, industria della bellezza e nuovi concetti di fedeltà. Con un intreccio giocato tra ironia e dramma, la rivoluzione silenziosa di Elena dipinge il ritratto di una famiglia moderna, mostra al mondo che la felicità non è scontata, ma può essere raggiunta da tutti.

Alle 20.15, nello spazio Matteotti, CLASSICA LA DIVINA: TRIBUTO A MARIA CALLAS. Incontro con Geminello Preterossi e Eduardo Savarese, autori di Maria Callas. La tua voce, che parla ancora (Mariù). Conduce Luca De Lorenzo. Questo piccolo libro nasce dalla passione comune di due amici, magistrato e scrittore Savarese, filosofo del diritto e saggista Preterossi, entrambi appassionati di musica e Opera, ma soprattutto cultori di Maria Callas. L’intento era quello di cogliere l’occasione del centenario della sua nascita per riflettere sulle ragioni profonde di un fenomeno artistico così unico. Un libro costruito a specchio: i due saggi che lo compongono si inseguono e integrano, a definire paralleli artistici, implicazioni spirituali e filosofiche, archetipi e disvelamenti sorprendenti. Tutto ciò grazie a una voce inconfondibile, moderna e arcana, che attraversa le generazioni e continua a rigenerare una tradizione antica proiettandola nel nostro presente, così distante da essa, e così impoverito nel suo linguaggio ormai incapace di creare contesti collettivi di senso. Un canto che rapisce, disordina, commuove, ma soprattutto che spinge all’identificazione, che ci fa uscire ogni volta rigenerati, pronti a intravedere nuovi squarci nel segreto dell’umano. “Tutti dovremmo avere degli idoli”, disse la Callas, nel tentativo di rassicurarla, a una intimoritissima Geraldine Chaplin, che da tempo desiderava conoscerla, e quel giorno, quando finalmente la incontrò, quasi non riusciva a guardarla negli occhi né tantomeno a parlarle. È vero: abbiamo bisogno di idoli, di miti veri, di bellezza incarnata, per risollevarci dalle brutture del nostro tempo. La voce di Maria Callas, così espressiva e complessa, ci mette a contatto con abissi insondabili, e allo stesso tempo ci dà le chiavi per trascenderli, per elevarci. Maria Callas ha portato la coscienza della tragedia nell’Opera. Per questo la sua arte misteriosa esprime tanto il vero - la tragicità della condizione umana - quanto il sublime - la scintilla di sacro che può riscattarci.

Alle 20.30 nella chiesa dell'Addolorata, VERIFICA DEL POTERI / POLITICA DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI DESTRA E SINISTRA. Incontro con Antonello Caporale e Salvatore Merlo, autori di Destra, sinistra, e viceversa (Marsilio). Conduce Gennaro Carillo. La polarizzazione politica in Italia è in questione: sono destinate Destra e Sinistra a diventare equivalenti? O mantengono ancora visioni alternative del mondo? E quali sfide dovrebbero affrontare peril bene del Paese? In un dialogo serrato, due elettori apolidi si rivolgono rispettivamente alla Destra e alla Sinistra, spronandole a sfruttare le opportunità che vedono. Salvatore Merlo propone di sviluppare una destra conservatrice moderna, una novità nel panorama italiano. Antonello Caporale invece chiede un campo progressista capace, anche dall’opposizione, di ristabilire il legame con le persone e di segnare una svolta a sinistra. Adottando una “prospettiva rovesciata” sui problemi del Paese, indicano programmi da attuare e bisogni urgenti da affrontare. Il risultato è un vibrante scambio di opinioni, un canto-controcanto che mescola passione e moderazione, pragmatismo e ideali, critiche e proposte. L’obiettivo è chiaro: una democrazia sana ha bisogno di una sinistra progressista, riformista e radicale nelle scelte, così come di una destra liberale e aperta al mondo, fedele ai principî costituzionali.

Alle 20.30 al Museo Diocesano, SGUARDI SUL MONDO ATTUALE / ECONOMIA DIETA MEDITERRANEA 5.0. Incontro con Alex Giordano, autore di Foodsystem 5.0. Agritech Dieta mediterranea Comunità (Edizioni Ambiente). Conduce Alfonso Amendola. Un modello di sviluppo capace di ricongiungere l’elemento di innovazione tecnologica con una tradizione che nasce migliaia di anni fa nell’era Paleolitica. A partire dalla verifica della possibilità che le tecnologie 5.0 possano aiutare gli ecosistemi, una riflessione che ribalta le prospettive tradizionali e arriva a suggerire una “dieta mediterranea per l’innovazione tecnologica”. Attraverso una riflessione sulle condizioni che attivano i cambiamenti ecosistemici e osservando sul campo l’applicazione dell’innovazione tecnologica nelle comunità rurali, un percorso possibile dove la dimensione sociale convive con quella ambientale e tecnologica, ridistribuendo valore alle persone e ai territori.

Alle 21 al Duomo, MERIDIANO K LETTURA/SPETTACOLO. Incontro con Mauro Covacich, autore di Kafka (La nave di Teseo). Attraverso pagine di diario, annotazioni sui sogni, rifl essioni sui libri letti e incontri con amici e visite ai bordelli, Kafka ci offre uno spaccato intimo della sua vita. Covacich ci conduce in un’indagine letteraria che ci porta nel cuore della Trieste teresiana, dove Kafka potrebbe aver incontrato James Joyce. Il soggiorno triestino di Kafka rivive nelle pagine di Covacich, fi no agli archivi delle Generali, dove la grafi a del Praghese sembra rispecchiare l’alienazione di un lavoro d’uffi cio che non lasciava spazio all’immaginazione. Con una prosa precisa che fonde elementi autobiografi ci e narrativi, Covacich segue Kafka nel vento dell’est con la complicità di uno sguardo fraterno, esplorando le inquietudini della mente di un genio che non desiderava essere letto, ma che ora rivive con la certezza di non essere una chimera.

Alle 21 a Palazzo Fruscione, CLASSICA MALINCOMICO. ALLA RICERCA DI MASSIMO TROISI, FUORICLASSE. Incontro con Donatella Schisa, autrice di A Napoli con Massimo Troisi (Perrone). Conduce Nunzia Soglia. A trent’anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, Donatella Schisa ripercorre i luoghi e i paesaggi che hanno fatto dell’attore uno degli interpreti della cultura napoletana più amati. Il ritratto che ne fa raccoglie l’eredità di quanti prima di lei hanno raccontato questo gigante, la sua comicità, la sua arte e il suo pensiero, nel tentativo di evitare di farne un personaggio quasi idealizzato, appartenente a un altrove lontano, distante, a tratti irraggiungibile. Così le testimonianze trovano voce in Renato Scarpa, Rosaria Troisi, Lello Arena, Cloris Brosca, Alessandro Bencivenga, Goffredo Fofi , Anna Pavignano e molti altri, fino a fare di Massimo «una di quelle persone che si incontrano quando la vita ha deciso di farti un regalo».

Alle 21.30 nella chiesa dell'Addolorata, FINZIONI FIAT TENEBRIS. Incontro con Antonio Moresco, autore di Canto del buio e della luce (Feltrinelli). Conduce Oscar Buonamano. In una sorta di Big Bang al contrario, la luce è risucchiata via dall’universo, e la Terra sprofonda in un’oscurità senza fi ne. Qual è la natura di questo buio? Sarà reversibile o la normalità è perduta per sempre? Mentre il narratore si pone queste domande, la quotidianità, come in una paradossale apocalisse priva di catastrofe, prosegue nell’oscurità allo stesso modo di prima: non si ferma la guerra in Ucraina, la gente va al lavoro come niente fosse e anche questa disgrazia non rende nessuno migliore. Ma cos’è il canto che, tutto d’un tratto, sembra squarciare l’oscurità calata sul mondo?

Alle 21.30 al Museo Diocesano, IL RACCONTO DELLA SCIENZA DECELERARE: PAUSA È VITA. Incontro con Eliana Liotta, autrice di La vita non è una corsa (La nave di Teseo). Conduce Francesca Salemme. In questo saggio, Eliana Liotta, insieme a un team di specialisti dell’Università e dell’Ospedale San Raffaele di Milano, traccia un percorso verso una serie di pause che possiamo concederci, per imparare a rispettare i ritmi del nostro corpo e della nostra mente. Anche nelle vite più frenetiche, quando il lavoro e lo stress ci opprimono, possiamo concepire la vita come una passeggiata, dove non conta solo il punto di arrivo, ma è altrettanto importante ciò che facciamo lungo il percorso. Con l’ausilio di neuroscienziati, endocrinologi, gastroenterologi, psicologi, medici del sonno e fisiatri, l’autrice identifica quattro tipi di pause fondamentali: le pause naturali, programmate secondo i nostri ritmi biologici, che includono il sonno, la respirazione profonda e il digiuno; le pause del pensiero lento, che implicano la ricerca di un equilibrio tra lavoro e vita privata, la disconnessione dai dispositivi elettronici e il coinvolgimento in attività ideali come il volontariato; le pause emotive, che alimentano e consolidano i nostri legami con gli altri, il vero fondamento della felicità e della salute; e le pause non negoziabili, personali e indispensabili per il nostro benessere.

Alle 21.30 all'Arco Catalano, FINZIONI L’OMBRA DEL PASSATO. Incontro con Cristina Battocletti, autrice di Epigenetica (La nave di Teseo). Conduce Gennaro Carillo. Maria, una donna che ha affrontato l’abbandono del padre durante l’infanzia e il declino della madre, rimane sola e divisa persino dai fratelli. Nonostante le avversità, emerge come scrittrice, ma il successo non porta né consolazione né redenzione. Come sua madre, Maria si allontana dalla famiglia, lasciandosi consumare dalle proprie ossessioni e disprezzando la vita. È solo il ritrovamento del figlio adulto a offrirle una possibilità di salvezza, spingendola ad affrontare i demoni del passato. Epigenetica è uno sguardo penetrante sul destino familiare, che ci porta nelle profondità di una donna che combatte contro l’abbandono fino a riscoprire se stessa. La voce della protagonista costruisce un racconto che è antico e moderno allo stesso tempo, severo e tenero fino all’estasi, affrontando le tenebre ma lasciando spazio alla speranza di luce.

Alle 22.15 al Duomo, INCANTO CONCERTO “MAGO SOPRO ENCANTO”. Concerto dei Cantiga Caracol: Silvia Cavalieri (voce), Vladimiro Cantaluppi (violino) e Gianni Tufano (chitarra e percussioni). A mezzo secolo dalla Rivoluzione dei Garofani, Mago sopro encanto è una lezione-concerto dove brani di cantautori antifascisti si intrecciano con un repertorio di tradizione orale che percorre il Portogallo da nord a sud, a raccontare la bellezza di un paese dove il risveglio alla democrazia venne innescato proprio da un canto e che, con la sua rivoluzione, seppe incentivare la creatività di vari artisti in giro per il mondo, dalla Spagna al Brasile. Oltre alla famosa Grândola, Vila Morena, il trio eseguirà altre canzoni di José Afonso, come Milho Verde e Os Indios da Meia-Praia, ma anche Tanto Mar di Chico Buarque o Queda do Império di Vitorino, dalla quale è tratto il verso che dà il titolo all’esibizione: mago sopro encanto, un verso allusivo, com’è tipico di una scrittura che torna a sgorgare dopo decenni di censura, traccia per una ricerca musicale che è anche riscoperta di un passato che nuove interpretazioni vanno riportando alla luce, come un magico soffio incantato.

Alle 22.30 al Museo Diocesano, FINZIONI FUOCO, CAMMINA CON ME. Incontro con Antonio Franchini, autore di Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio). Conduce Francesca Salemme. Vita e morte di Angela, madre dell’autore, donna dal carattere insopportabile che incarna tutti i difetti dell’Italia contemporanea rappresentando un concentrato di “qualunquismo, razzismo, classismo, egoismo, opportunismo, trasformismo, mezza cultura peggiore dell’ignoranza, rancore...”. Il romanzo si presenta come uno scavo nella vita, nelle passioni e negli odi di questa donna, alla ricerca di una spiegazione plausibile. La forma adottata è quella della commedia, ma il contenuto è tragicomico.


I due appuntamento della Comunità Salernitana

Anche quest’anno la Fondazione della Comunità Salernitana è partner di Salerno Letteratura, ai nastri di partenza da stamani per la dodicesima edizione, fino al prossimo sabato 22 giugno. Saranno oltre centoquaranta gli ospiti, italiani e internazionali, che animeranno il centro storico di Salerno per confrontarsi e rendere un tributo non rituale alla figura di Franz Kafka, a cui il festival è dedicato in occasione del centenario dalla scomparsa. Il tema di questa edizione è Le domande giuste per provare a interrogarsi sul presente e sul futuro. Sempre più ricche le sezioni di dialogo, in particolare la Fondazione promuove due appuntamenti che diventeranno anche un’occasione di riflessione, nel vastissimo contenitore che accompagnerà il pubblico durante l’intera settimana. Per gli Sguardi sul mondo attuale, lunedì 17 giugno, alle 20, Palazzo Fruscione ospita l’incontro “Storie di chi non ce la fa e di chi ce la fa a fatica” con Niccolò Zancan, autore di Antologia degli sconfitti. Cronaca quasi poetica del presente (Einaudi), in conversazione con Antonia Autuori, presidente Fondazione della Comunità Salernitana. In un mondo dove la prospettiva è un lusso e il presente è un precipizio nel quale ci si sente cadere senza controllo, le vite si muovono su un piano inclinato. Affitti da pagare, bollette da saldare, spese mediche da affrontare, tutto ciò che si aggiunge al peso quotidiano di trovare un senso e un po’ di bellezza nella monotonia del vivere. Queste sono vite in declino, senza riparo, destinate al margini della società. L'ex sindacalista picchiata per una questione di principio, l'aspirante giornalista sottopagato, il ladro sorpreso nel mezzo del suo colpo: sono solo alcuni dei protagonisti di queste storie vere del nostro tempo, raccontate con la forza della cronaca e la delicatezza della poesia da Zancan. In un'epoca in cui il successo è misurato dall'arricchimento e dalla notorietà, queste storie mettono in luce il destino di coloro che non hanno vinto, coloro che hanno perso non solo le opportunità, ma anche il diritto alla soddisfazione, alla bellezza e alla pace. “Le domande giuste nel caso dell’antologia degli sconfitti potrebbero essere: Cosa si sarebbe potuto fare per evitare che si concretizzassero queste storie? Chi avrebbe potuto intervenire, e quando? Quali politiche si dovrebbero mettere in atto per evitare di doverne ancora raccontare tantissime? – sottolinea Antonia Autuori - In un momento in cui aumenta a dismisura il disagio sociale, di cui sono figli i fatti raccontati nel libro di Zancan, diventa assolutamente necessario oltre che urgente interrogarsi per porre in essere contromisure. Soprattutto per questo esistono le fondazioni di comunità sul territorio. Certo, da soli non si va troppo lontano, ma lavorando insieme la possibilità di trovare delle risposte concrete aumenta”. 
Cambiando pagina, dalle 22.30 di martedì 18 giugno, è in programma al Museo Diocesano “Scene da un matrimonio: un racconto immorale” per lo spettacolo Come un pomo uccise Achille, di Giada Trebeschi, con Giorgio Rizzo. Quando l’invito giunge direttamente dall'Olimpo per il matrimonio di Teti e Peleo, ci si aspetterebbe una tregua divina. Tuttavia, anche le divinità non sono esenti dai vecchi rancori e dalle dinamiche familiari. Tra gli ospiti, la musa Calliope e il poeta Esiodo discutono sulle nozze e sulle implicazioni del pomo della discordia. In questa commedia mitologica, i protagonisti riflettono sugli eventi del matrimonio, prendendo in giro i cliché delle feste nuziali e svelando il coinvolgimento di Achille, essendo i suoi genitori gli sposi. La storia si tesse tra leggerezza e satira, offrendo uno sguardo divertente sulla mitologia classica e sulle dinamiche umane. “Sarà uno sguardo differente rispetto ai riti consolidati, ma alcune volte vuoti di significato che si travestono di espressioni esteriori. Coltiviamo i veri valori dentro noi stessi, per accogliere le diversità – commenta la Autori che, anche stavolta ha confermato il proprio sostegno al festival, reso ancor più immancabile in questo periodo assai complesso per la cultura in Campania - Salerno Letteratura è una manifestazione indispensabile per la nostra città nel diventare a pieno titolo una esperienza comunitaria che, a ogni nuova edizione, arricchisce e apre le menti, restituendo le domande giuste, al momento giusto”.
 

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