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Salerno: la storia della principessa Sichelgaita

Figlia di Guaimario IV sposò Roberto dopo il divorzio di quest'ultimo con Alberada. Da subito seguì devotamente il marito nelle sue guerre di conquista consigliandolo e scendendo, spesso, anche sul campo di battaglia

Sichelgaita

Sichelgaita di Salerno, la principessa longobarda che sposò Roberto il Guiscardo, è una delle figure più affascinanti e carismatiche della storia della nostra città. Figlia di Guaimario IV sposò Roberto dopo il divorzio di quest'ultimo con Alberada. Da subito seguì devotamente il marito nelle sue guerre di conquista consigliandolo e scendendo, spesso, anche sul campo di battaglia.

Fu organizzatrice del primo Concilio di Melfi dove i Normanni strinsero un'alleanza con il papato e, quando Roberto strinse d'assedio la città di Salerno, fu al suo fianco per accogliere i cittadini che fuggivano dalla città governata dal fratello Gisulfo II. Insediatasi nuovamente a Salerno una leggenda vuole che provò ad avvelenare Boemondo, figlio di Roberto e Alberada, per fare in modo che suo figlio, Ruggero Borsa, diventasse leggittimo erede del ducato di Puglia e di Calabria. La questione dell'eredità si risolse quando Boemondo rinunciò partendo per la prima crociata dove divenne principe d'Antiochia.

Seguì il marito Roberto anche nelle guerre di conquista in oriente dove la cronista Anna Comnena la definì: "Una nuova Pallade, se non una nuova Atena" per sottolineare la figura di principessa guerriera che Sichelgaita interpretava magistralmente. Fu al fianco del marito anche durante il salvataggio di Gregorio VII e nella sucessiva campagna d'oriente dove Roberto morì a causa di un malanno. Tornata a Salerno studiò medicina presso la Scuola Medica Salernitana. Morì nel 1090.

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