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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Fiocco rosa a San Cipriano Picentino: dopo 50 anni nasce in casa la piccola Naira

Il lieto evento è avvenuto nel giorno di San Valentino. Tanta gioia per i genitori Roberta Barrella in arte Rebèl e Cristian Celano

Nel giorno di San Valentino - il 14 febbraio 2024 - precisamente alle ore 14:46, a distanza di circa 50 anni, è venuta alla luce una sanciprianese doc: Naira Celano, terza figlia nata in casa (ma, questa volta, a San Cipriano Picentino), come la sorella Arya (nata nel 2016) e il fratello Pierandrea (nato 2018), dai genitori Roberta Barrella in arte Rebèl e Cristian Celano. 

Il racconto

Nel giorno della registrazione all’ufficio anagrafe, è stata la sindaca di San Cipriano Picentino Sonia Alfano ad accogliere i familiari della piccola Naira ed a congratularsi con loro per il lieto evento. “La scelta di voler partorire per tre volte in casa - racconta Roberta - è dovuta ad una serie di motivazioni importanti. La prima fra tutte è il voler dare alla luce i bambini nel migliore dei modi possibili evitando, se non proprio necessaria, l’invasione della medicalizzazione, riappriopriandosi, quindi, del potere del parto per vivere un’esperienza positiva, gioiosa, escludendo la possibilità di finire nella lista del fenomeno della cosiddetta violenza ostetrica. Mettersi, insomma, nella posizione di donna al centro del proprio parto, in un luogo protetto e sicuro come la casa. A ciò si aggiunge l’emozione di poter guardare - prima, durante e dopo - fuori dalla finestra per ammirare il panorama dei Monti Picentini e del Monte Tubenna, Salerno città, il mare, il verde degli orti di Filetta. È importante - afferma Roberta - sentirsi liberi di muoversi e di gestire il proprio corpo seguendo l'istinto e le proprie competenze fisiche, dando spazio al naturale processo fisiologico di donna corpo e madre partoriente. L’altra motivazione è la volontà di voler effettuare il Lotus Birth, una pratica legata al parto, che prevede la separazione del neonato dalla placenta senza recisione del cordone ombelicale, bensì quando il cordone si secca e si distacca spontaneamente dall’ombelico. E poi, la terza motivazione, è legata all'importanza di avere il proprio compagno affianco, il poter partorire in acqua nella vasca da travaglio e trarre tutti i benefici che apporta il parto in acqua. E poi ancora la possibilità di effettuare il Bonding (pratica del pelle a pelle) con il bambino dopo la nascita. Infine, la rassicurazione di poter contare sull'assistenza e sulla supervisione medica e periodica dell'esperta ostetrica di fiducia, la dottoressa Emanuela Errico, presidentessa dell'Associazione Tanalupa”.

Il comitato 

Roberta, pochi anni fa, insieme proprio alla dottoressa Errico e ad altre donne e madri, hanno fondato il “Comitato Nascere a Salerno” per diffondere informazioni sulle buone pratiche del tema del parto e post parto, potenziare le donne per abbattere il fenomeno della violenza ostetrica. Roberta afferma: "Partorire in casa è bello e possibile, diventa realtà quando partorienti, ostetriche e nascituri si accordano e in armonia procedono insieme verso il viaggio, con meta "Venire al mondo e dare alla luce" (vedi libro Verena Schmid). Questo il messaggio che vorrei lasciare ad ogni donna e madre, accendere una curiosità, una possibilità, una scintilla positiva. Prossima tappa chiedere e ottenere il rimborso per il parto a domicilio per la Regione Campania come già accade in diverse Regioni d'Italia".

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