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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Assistenza domiciliare ai malati di Alzheimer Sla e fasce deboli

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Assistenza domiciliare ai malati di Alzheimer Sla e fasce deboli

L'aumento dell'età media unitamente ad altre cause e concause, molte delle quali ancora sconosciute, sono alla base dei sempre più numerosi malati di demenza senile in genere e, quindi , di " pazienti inquadrabili in fasce deboli ", che hanno problematiche assistenziali domiciliari di particolare impegno. A livello mondiale il problema è molto sentito e nei paesi cosiddetti " industrializzati e civili " oltre a dare un impulso alla ricerca per tentare di rallentare il deterioramento cerebrale e comprendere la causa , almeno in alcuni casi di demenza , si tenta di offrire a questi pazienti e, in generale, a tutte le fasce deboli , un tipo di assistenza a domicilio. Questa, infatti, non allontanando i pazienti dagli affetti familiari, ne conserva più a lungo possibile le funzioni cognitive e di relazione. Inoltre, è chiaro che bisogna intensificare le campagne di sensibilizzazione e di informazione al fine di portare a conoscenza di questa emergenza sanitaria sempre più persone e creare una reale rete assistenziale efficace , in quanto ricade ancora troppo sulle famiglie , spesso lasciate sole in un apparente e a volte inefficace assistenza. Il personale che si occupa di demenza e in genere di pazienti in fasce deboli deve essere " umanizzato " , preparato e motivato . Ritengo che spesso una parola dolce, un sorriso o un bacio rappresentano per alcuni malati una terapia più importante della farmacologia, perché in alcuni pazienti i farmaci potrebbero non essere più efficaci e quindi bisogna mettere in atto tutte le strategie per " migliorare la qualità della vita " prolungarne l'aspettativa e favorire il mantenimento delle capacità residue.

Di solito chi scrive, quando si trova di fronte ad un paziente fragile, non varca l'uscio di casa senza una carezza , che non è segno di pietà ma solo di rispetto e amore e, spesso , sortisce qualche insperato effetto.

Mi trovo spesso a combattere contro rigide burocrazie , moduli da compilare , attese spasmodiche per semplici prestazioni domiciliari specialistiche. Conosco le attese e conosco i meccanismi perversi che portano a disfunzioni e rallentamenti. Spesso un malato fragile a domicilio, anche un semplice "super" anziano necessita di semplici prestazioni domiciliari come un dermatologo, un oculista un otorino per un esame audiometrico. Allora tutto diventa difficile per le famiglie perché la fisioterapia domiciliare ha i suoi tempi e i suoi limiti, la prescrizione di presidi terapeutici è limitata da tante cose e si sentono le parole magiche di questo tipo : non vi è personale , non abbiamo medici , bisogna compilare il modulo , bisogna risparmiare , c'è una lista di attesa . Certamente la sanità Italiana, con alcune, se non tante eccellenze, è anche un po' a macchia di leopardo : esistono probabilmente piccoli centri di potere dove alcuni dirigenti gestiscono in maniera discutibile diversi importanti servizi.

Le liste di attesa a volte sono incomprensibili e la qualità a volte discutibile! Credo che, comunque, ci sono anche troppi dirigenti con stipendi oltre i 100.000 euro, che dirigono dalle scrivanie mentre potrebbero occupare parte del proprio tempo a casa dei pazienti " fragili " , questo si che sarebbe un bellissimo straordinario lavorativo! Nella mia città Salerno sembra che questo servizio sia in fase di organizzazione , ma ancora troppo piccolo, ancora poco efficace , ancora senza troppi medici e specialisti, ancora incapace di fare fronte alla realtà della " fragilità " ritenendo che bisogna essere veloci, efficaci, propositivi, innovativi e innanzitutto " umani". Nel mese di Giugno il Senatore Bartolomeo Pepe del gruppo misto della 17 legislatura, membro della commissione ecomafie , congiuntamente a me, ha inviato alle Asl campane la richiesta di conoscere come sono strutturati i servizi domiciliari sul territorio e in particolare, conoscere su Salerno l'organico impiegato ed eventuali criticità economiche e di gestione. Inoltre, per quanto riguarda i due grossi capitolo Alzheimer , della demenza e della Sla, si è richiesto di conoscere ,oltre a quanto detto sopra, eventuali presenze anomale e sospette di questi casi concentrati in alcune zone , in riferimento al fatto che su tutta l'Italia stiamo svolgendo una serie di studi e, in Campania e Basilicata, anche alcune analisi sulla popolazione in aree critiche. Salerno al momento non ha ancora fornito tutte le risposte pur avendo chiesto al Comune e ai servizi sociali di relazionarci su tali argomenti.Tutto questo interesse si svolge in un clima di collaborazione e umanità e solo per tentare di migliorare alcuni aspetti sanitari di realtà, spesso davvero difficili da affrontare.

Dott. Vincenzo Petrosino ( oncologo Chirurgo )

Coll. Senatore Bartolomeo Pepe gruppo misto

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