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Fratte

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Toilette a cielo aperto, ratti e insetti: residenti esasperati a Fratte

A farsi portavoce dei cittadini, presentando una interrogazione all'ammnistrazione comunale, sono i consiglieri di opposizione Roberto Celano e Ciro Russomando

Fratte è completamente abbandonata a se stessa. Parola dei consiglieri comunali di opposizione Roberto Celano e Ciro Russomando che hanno presentato  una interrogazione al sindaco Vincenzo Napoli. "Alcuni residenti del rione Fratte lamentano che i terreni confinanti taluni condomini, in particolare quelli siti in piazza Onofrio Coppola (vicino al caseificio) ed alle spalle della stessa, appaiono completamente abbandonati con conseguenti gravi situazioni anche sotto l'aspetto igienico- sanitario - si legge sulla interrogazione - Tali terreni presentano una vegetazione molto alta sotto cui si celano rifiuti di ogni genere e sono divenuti habitat naturale di ratti e di insetti che minacciano continuamente di entrare nelle abitazioni di chi vive nei condomini adiacenti".

La denuncia

Secondo quanto denunciato dai consiglieri, in particolare il sabato e la domenica, uno dei terreni è frequentato da numerosi stranieri
che, naturalmente, in assenza di w.c. chimici ed acqua, espletano i propri elementari bisogni fisiologici determinando olezzi  intollerabili e preoccupazione per eventuali conseguenze di natura sanitaria. "Il terreno in questione è abitato, da un paio di estati, anche da due senzatetto con similari esigenze e conseguenze - aggiungono Celano e Russomando - I residenti della zona hanno sollecitato la Asl per chiedere intervento risolutivo senza aver avuto ad oggi alcun riscontro ed hanno a loro spese commissionato ad una ditta disinfestazione con barriere chimiche facendo anche installare dissuasori ad ultrasuoni per impedire ai ratti, blatte e formiche di entrare negli appartamenti". Celano e Russomando, dunque, chiedono "se l'Amministrazione intenda intervenire al fine di assicurare quantomeno accettabili condizioni di vivibilità e rispondere alle istanze di sicurezza dei cittadini, provvedendo anche, in caso d'inerzia dei proprietari terrieri, ad intervenire in danno, nella consapevolezza che la perpetrata inerzia potrebbe comportare nefaste conseguenze di natura igienico sanitaria".

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