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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Segnalazioni Mercatello

Parco del Mercatello chiuso e nel degrado, Di Noia (EV Salerno): “Per quanto ancora dovremo sopportare l’indifferenza dell’Amministrazione?"

“Non solo il nostro mare è stato completamente privatizzato – dice Barbirotti, evidenziando un’ulteriore criticità tutta salernitana – Ora anche il Parco del Mercatello, uno dei pochi superstiti della cementificazione selvaggia in questa città, è inagibile"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Non sono trascorse nemmeno due settimane dall’ultimo allarme lanciato da Europa Verde Salerno sulla totale assenza di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale verso il verde pubblico, che arriva un’ulteriore conferma del totale immobilismo di Palazzo di Città.

Nulla è cambiato da quando Dario Barbirotti, coordinatore provinciale di Europa Verde, ha accusato poche settimane fa gli inquilini di Palazzo di Città di essere “nemici” degli alberi, a seguito dell’inspiegabile abbattimento del pino di via Volontari della Libertà a Torrione.

Al centro delle nuove accuse, portate dal coordinatore cittadino di Europa Verde, Raffaele Di Noia, vi sono le condizioni, alquanto surreali, del Parco del Mercatello, “vittima” suo malgrado di infiniti lavori di riqualificazione.

Ci sono voluti pochi anni affinché la maestosa opera voluta dall’allora sindaco Vincenzo De Luca passasse dal “più grande polmone verde d’Europa” (per numero di abitanti servirebbe aggiungere) alla palude e discarica a cielo aperto più vergognosa di Salerno. La motivazione di tale condizione starebbe nei lavori di rifacimento, inaugurati, nel consueto stile celebrativo, a settembre 2022. Il termine dei lavori era stato fissato al 20 luglio, ma da allora il Comune, secondo la stampa salernitana, era riuscita solo ad allungare la data di fine lavori al 14 agosto. Ad oggi però non vi è ancora nessuna notizia.

“Purtroppo questa Amministrazione ha dimostrato, per l’ennesima volta, la sua incapacità di gestire le situazioni ordinarie, figuriamoci quelle dove vi sono criticità – sentenzia Di Noia – È stata sottratta ai cittadini della zona orientale un’area fondamentale, sia da un punto di vista ambientale che sociale, per oltre un anno. E come se non bastasse, grazie alle segnalazioni dei cittadini e della stampa attenta, nonostante la consegna con proroga fosse prevista per il 14 agosto, l’attuale condizione presenta lavori in corso ancora in alto mare e non si capisce quando il Parco potrà essere riconsegnato ai suoi cittadini”.

Di Noia incalza, ribadendo la mancanza di attenzione e di competenza sul tema da parte di Palazzo di Città in quanto a tutela ambientale: “In città non esiste più un viale alberato – continua il coordinatore cittadino –  Nello stesso Parco del Mercatello mancano alberi d’alto fusto, piante che hanno una funzione fondamentale per la nostra salute e che dovrebbero far parte delle politiche sanitarie e di welfare, considerate come un mezzo per aumentare la qualità della vita e non un ostacolo all’estrema urbanizzazione, vero marchio di fabbrica di questa gestione”.

“Studiare i singoli alberi, così come si fa in Giappone o in altri Paesi davvero europei, è la base – spiega Di Noia - Catturano l’anidride carbonica e le polveri sottili, sprigionano ossigeno, abbassano la temperatura delle nostre aree urbane. Insomma, ci proteggono da noi stessi. Un tema attuale, protagonista di pagine di giornali, trasmissioni televisive e discussioni social. E sebbene se ne parli ovunque, questa Amministrazione fa orecchie da mercante. Fino a quando saremo costretti a subire tale indifferenza?”.

“Non solo il nostro mare è stato completamente privatizzato – continua Barbirotti, evidenziando un’ulteriore criticità tutta salernitana – Ora anche il Parco del Mercatello, uno dei pochi superstiti della cementificazione selvaggia in questa città, è inagibile. Chiuso e in stato indecoroso da circa un anno ed interdetto ai cittadini. A giudicare da quel che si osserva da fuori i cancelli infine, ci vorrà almeno un altro anno per completare i lavori e ridare ai salernitani un luogo d’incontro e di socializzazione. È davvero questa la città turistica ed europea che si voleva creare?”

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