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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Settimana Santa: rivive la tradizione de "I Sepolcri", dopo la Coena Domini

Unica nota negativa rilevata da diversi cittadini, la chiusura di numerose storiche chiese della Salerno Antica

Bagno di folla, nella sera del Giovedì Santo, a Salerno. Innumerevoli, infatti, i fedeli che, dopo la santa messa, si sono recati nelle chiese per adorare i "sepolcri".

san demetrio

Tale terminologia popolare, in realtà, risulta impropria, in quanto sull'altare viene riposta l'Eucaristia: l'altare della reposizione non rappresenta, dunque, il sepolcro inteso come la morte di Gesù, ma, al contrario un luogo in cui adorare l'Eucaristia che vince la morte.

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L'altare del Duomo

L'osservazione

Particolari e densi di significato, gli allestimenti delle chiese salernitane presso i quali i fedeli si sono fermati a pregare. Unica nota negativa segnalata da diversi lettori, la chiusura di molte chiese storiche, quali Santa Lucia, Sant'Agostino, San Pietro in Vinculis e Santa Rita. "Era splendido fare tappa nelle chiese del centro storico il Giovedì Santo -ci scrive una lettrice- Su quegli storici altari era possibile pregare in un clima di raccoglimento davvero raro e sentito: perché lasciarle chiuse rompendo una così importante opportunità di preghiera per molti?". Dello stesso avviso, un anziano di via Roma: "Santa Lucia era un faro di luce: ricordo che trascorrevo ore dinanzi all'altare dell'ultima cena allestito dall'allora parroco Don Antonio Pizzuti. Fa tanto male vederla chiusa il Giovedì Santo".

parrocchia matierno

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