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Giovedì, 19 Maggio 2022
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"Ospitare ucraini? Solo bimbi o se pagano un affitto": quando l'egoismo supera l'umanità, la denuncia

"Volevo scrivere spiegando l'insensatezza di certe richieste, del fatto che non sono un agenzia di adozione, dello squallore dello scegliere nemmeno fossimo al canile, ma riduco tutto in 3 parole: non scrivetemi più", ha detto la Avagliano

"Vorrei un bambino ucraino, piccolo però", "Vorrei una bambina perché mia figlia è femminuccia e si farebbero compagnia", "Vorrei accogliere, ma solo se non hanno problemi fisici o mentali", "Accolgo solo se possono pagarmi un affitto". E, ancora, "Posso accogliere, ma giusto 3/4 giorni al massimo", "Ok a mamma e 1 bambino piccolo, ma solo se veramente ucraini", "Posso solo 1 maschietto, con gli occhi azzurri magari": sono questi solo alcuni dei messaggi che stanno raggiungendo la consigliera comunale di Cava, Filomena Avagliano.

La riflessione

Così, la consigliera, a mezzo Facebook, ha condiviso le imbarazzanti richieste che, palesemente, rivelano le intenzioni tutt'altro che umanitarie di chi si rende disponibile ad accogliere gli ucraini in fuga dalla guerra, rispondendo all'appello di enti e associazioni per l'emergenza in corso. Certamente non può rappresentare una soluzione per alcun profugo di guerra, una sistemazione vincolata da condizioni dettate da interessi egoistici e personali che nulla hanno a che vedere con lo spirito solidale che, umanamente, dovrebbe emergere in situazioni drammatiche come quella che sta attraversando l'Ucraina.
"Volevo scrivere spiegando l'insensatezza di certe richieste, del fatto che non sono un agenzia di adozione, dello squallore dello scegliere nemmeno fossimo al canile, ma riduco tutto in 3 parole: non scrivetemi più", ha concluso la Avagliano. Tanta amarezza.

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