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Capitale Italiana della Cultura: Unione dei Comuni Paestum - Alto Cilento tra i finalisti

Il sindaco Adamo Coppola: "Unendo le forze si possono raggiungere risultati sempre più ambiziosi". Il commento del presidente Alfieri

E' tra i dieci finalisti nella procedura di selezione della Capitale italiana della Cultura 2024, l'Unione dei Comuni Paestum – Alto Cilento, di cui Agropoli fa parte. L’ente sovracomunale è una delle tre realtà del Mezzogiorno d’Italia presente nella rosa dei dieci concorrenti arrivati alla fase finale. Gli altri finalisti sono le città di Ascoli Piceno, Chioggia, Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante, Siracusa, Viareggio e Lucca.

Il commento del sindaco Adamo Coppola

"Una notizia straordinaria che premia il lavoro svolto dall'Ente unionale, di cui Agropoli è parte integrante, questo è soltanto un primo im-portante traguardo raggiunto, ora attendiamo con ansia il risultato finale.

Il nostro territorio, con le sue straordinarie bellezze, ha tutte le carte in regola per con-quistare questo prestigioso riconoscimento. Ringrazio il presidente dell'Unione dei Comuni Paestum - Alto Cilento, l'amico Franco Alfieri, per aver promosso questa iniziativa. Ancora una volta si è dimostrato che unendo le forze si può competere per risultati sempre più ambiziosi".

“Nel  dossier La Cultura Dell’Unione col quale abbiamo presentato la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2024, ritroviamo la visione che è alla base del percorso intrapreso dalla Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento 20 anni fa. Una esperienza che vuole evolversi ulteriormente e che abbiamo l’ambizione di poter proporre come un modello di riferimento per l’Italia” - incalza Franco Alfieri, presidente dell’Unione dei Comuni – “Un percorso che oggi risulta coerente anche con le missioni strategiche che animano il PNRR a cui l’Europa affida il superamento dell’attuale fase di criticità. Oltre che strumento di pianificazione sarà la nostra guida per la gestione, attraverso un modello di co-progettazione partecipata pubblico-privato. Una candidatura che ho fortemente voluto e che è stato possibile realizzare grazie alla prestigiosa direzione scientifica del Prof. Giovanni Solimine, presidente Premio Strega, e al coordinamento tecnico della dott.ssa Paola Mangone, Responsabile Pianificazione strategica per la Cultura, il Turismo e le Politiche giovanili dell’Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento. Il Dossier rappresenta un piano organico di sviluppo culturale per l’intero comprensorio e per i cittadini di Capaccio Paestum, Agropoli, Giungano, Cicerale, Laureana Cilento, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Torchiara, Rutino, Lustra e Perdifumo, destinato a crescere ed arricchirsi nel tempo. Essere stati selezionati tra i 10 finalisti è già una vittoria per una comunità che da anni sta portando avanti con tenacia e convinzione un processo articolato di crescita e valorizzazione del territorio”, ha concluso.
 

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