Martedì, 15 Giugno 2021
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Riforme e guerriglia in Colombia, parla il prof D'Antonio: "I nostri studenti sono preoccupati"

L'Università degli Studi di Salerno ospita quaranta studenti colombiani, "che vivono con apprensione questo momento - spiega il docente, delegato Erasmus - guardandolo da un oceano di distanza". Piazza Portanova ha ospitato una manifestazione pacifica, di sensibilizzazione

Foto di Antonella Todero

La Colombia brucia: proseguono le proteste contro il governo di Ivàn Duque e la riforma fiscale ha spinto i manifestanti a scendere in piazza per le rivendicazioni sociali, finite nel sangue. Lo scenario adesso è drammatico: hanno perso la vita 24 persone (17 secondo le autorità), 89 sono state dichiarate disperse. "I nostri ragazzi vivono questi momenti con molta apprensione, perché li osservano da un oceano di distanza", spiega il professore Virgilio D'Antonio, delegato Erasmus Unisa e referente per i rapporti con la Colombia.

La storica collaborazione

"L'Università degli Studi di Salerno - spiega il professore - ospita una comunità di studenti colombiani, oltre 40, iscritti ai corsi di laurea che fanno capo a Scienze Politiche ed a Scienze della Comunicazione. Sono parte integrante della nostra comunità Unisa e nei loro confronti avvertiamo, a maggior ragione in queste ore, un senso di grande responsabilità. Il rapporto di collaborazione con le università colombiane di Bogotà, Pereira, Magdalena è fortissimo, storico, consolidato: ci sono ragazzi che lasciano il proprio Paese all'inizio del percorso di laurea magistrale e vi fanno ritorno dopo aver conseguito la laurea da noi; ci sono alcuni programmi in doppio titolo, master in comune, dottorati di ricerca. Durante la pandemia e in occasione del lockdown, tutta la comunità universitaria si è già stretta intorno a questi studenti, affinché non patissero le conseguenze dell'isolamento nelle proprie residenze: sono arrivati cibo, acqua, sostegno di ogni genere". Adesso le notizie che arrivano dalla Colombia creano turbamento.

L'ambasciata e le manifestazioni salernitane


"Come istituzione, abbiamo una posizione neutrale e non giudichiamo - precisa D'Antonio - Abbiamo anche ricevuto un messaggio dell'ambasciata colombiana in Italia per rassicurare. E' chiaro, però, che se questo è lo scenario di tipo istituzionale, non possiamo non guardare con apprensione al fatto che rivendicazioni di tipo sociale, importanti in società come quelle latino-americane, abbiano visto opporsi forme di repressione anche molto severe con vittime che si sono registrate tra i manifestanti. Non è un caso, se le organizzazioni internazionali per i diritti umani si stanno mobilitando e stanno condannando gli episodi di violenza accaduti. Ne discutiamo adesso con i nostri ragazzi, che hanno organizzato una piccola manifestazione, a piazza Portanova. L'obiettivo è stato sensibilizzare la grande comunità salernitana, della quale adesso fanno parte. Gli studenti ascoltano queste vicende conversando al telefono con le proprie famiglie e si informano attraverso quotidiani on line, tv. Sono in ansia. La Colombia è un Paese complesso, enorme: ci sono sperequazione economica e una stratificazione sociale diversa rispetto all'Italia, dove esiste ancora una classe media".

Le foto che pubblichiamo sono di Antonella Todero

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