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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Missione di supporto alla pace “Unifil” in Libano, la visita dell'Arcivescovo Bellandi

Sua Eccellenza Bellandi ha visitato il Contingente Italiano impegnato nella missione: "Portiamo, quindi, nel cuore l’esperienza di questi soldati che tengono alto il nome dell’Italia, vivendo un’esperienza di condivisione con le popolazioni più bisognose di una Terra bella, ma martoriata”

Si è conclusa oggi, giovedì 23 marzo, la visita dell’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, nel Libano del Sud, dove è impegnato il Contingente Italiano nella missione di supporto alla pace “Unifil” dell’Onu. Accompagnato dal Decano della XII Zona Pastorale Interforze “Campania-Basilicata” dell’Ordinariato Militare per l’Italia, Don Claudio Mancusi e da Don Marco Russo, Direttore dell’Associazione “Salerno Carità”, l’Arcivescovo S.E. Monsignor Bellandi ha incontrato le autorità religiose, civili e militari del Sud del Libano, in un meeting tenuto presso la sede dell’Arcieparca Maronita di Tiro. Presenti, l’Arcieparca Maronita, S.E. Monsignor Charbel Abdallah, il Metropolita Greco-Cattolico Melkita, S.E. Monsignor Skandar Giorj, il rappresentante della Chiesa Ortodossa, Rev.do Nicolas Bassil, il Console Onorario d’Italia in Tiro, S.E. Ahmad Seklaoui, il Prefetto del Distretto di Tiro, S.E. Mohammad Jaffal, il Sindaco di Tiro, Mr. Hassan Dbouk, il Cappellano Militare del Contingente Italiano, Frà Miki Mangialardi ed i rappresentanti della Caritas Internationalis Lebanon e delle Associazioni Umanitarie.

Parla l'Arcivescovo

“E’ stata un’esperienza molto interessante perché siamo stati a visitare l’Esercito che sta operando a sostegno del Libano, contando anche sui fondi della nostra Arcidiocesi, con le iniziative di tipo caritativo, educativo e sanitario che vengono portate avanti attraverso le donazioni di questi anni, da parte della Caritas della nostra Arcidiocesi. – ha commentato l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi - L’esperienza è significativa anche perché abbiamo appurato come questo Contingente non sia impegnato solo in difesa dei confini del Libano, ma anche nel supporto umanitario alla popolazione. Portiamo, quindi, nel cuore l’esperienza di questi soldati che tengono alto il nome dell’Italia, vivendo un’esperienza di condivisione con le popolazioni più bisognose di una Terra bella, ma martoriata”, ha concluso S.E. Monsignor Bellandi.

foto libano2

I segni di solidarietà e la santa messa

Le autorità libanesi hanno, dunque, espresso gratitudine per il supporto umanitario e caritativo che, dal 2014 ad oggi, viene costantemente offerto dall’Arcidiocesi di Salerno, in collaborazione con l’Ordinariato Militare per l’Italia, con il supporto logistico del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) e della Brigata Bersaglieri Garibaldi di Caserta. Sono stati, inoltre, consegnati nuovi segni di solidarietà in favore delle comunità del Libano del Sud, da parte della stessa Arcidiocesi salernitana e da parte dei Cappellani Militari della Campania-Basilicata. Grande apprezzamento per l’attività svolta, intanto, pure da parte del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Onorevole Isabella Rauti, in visita istituzionale al Contingente Italiano. Dopo la visita della delegazione salernitana nei luoghi simbolo dell’area di operazione, l’Arcivescovo S.E. Monsignor Andrea Bellandi ha, infine, celebrato la Santa Messa nella Chiesa “Maria Decor Carmeli e San Giovanni XXIII Papa” nella base ONU di Shama, alla presenza del Comandante della Joint Task Force Lebanon-Sector West, Gen. B. Roberto Vergori, del Gen. D. Domenico Ciotti e di una rappresentanza dei Caschi Blu italiani.

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