"L'infermiere positivo ora è considerato un untore": lo sfogo del volontario Andrea Villaricca

Il volontario: "Tutti avete già dimenticato che in circa 20 anni di servizio presso il 118 di Amalfi lo stesso infermiere si è sempre distinto per Umanità e Professionalità"

E' risultato positivo al Coronavirus ed ora è considerato un untore. Così  Andrea Villaricca, volontario di Amalfi, pubblica sulla sua pagina Facebook uno sfogo personale, in difesa dell'infermiere che ha operato recentemente presso l'ospedale della Costiera amalfitana a Castiglione di Ravello. L'amalfitano, dunque, dice la sua per suscitare gratitudine, invece che discriminazione, nei confronti dell'operatore sanitario dell'agro nocerino affetto da Covid-19.

Lo sfogo di Andrea Villaricca

Ho fatto volontariato ad Amalfi e in costiera per anni insieme all'infermiere che adesso state giudicando l'untore della costiera. Vergogna è proprio vero che la memoria è corta e vulnerabile. Tutti avete già dimenticato che in circa 20 anni di servizio presso il 118 di Amalfi lo stesso infermiere si è sempre distinto per Umanità e Professionalità. Ha svolto il suo operato, anche senza retribuzione, ai massimi livelli mettendoci il cuore sempre, talvolta capitava e capita ancora che un nostro compaesano si trovava ricoveato presso l'ospedale umberto 1 di Nocera, non è mai mancato l'interessamento disinteressato o almeno una visita solidale dello stesso infermiere che adesso quasi maledite.

Vi ricordo che è il Presidente di un associazione sanitaria Denominata "Croce di sant'Andrea Amalfi" e che la stessa è stata molte volte al servizio delle mostra comunità per trasporti sanitari di ammalati ecc... Vi faccio qualche domanda rispondete come se si trattasse di voi stessi o di un vostro caro: il soggetto in questione avrebbe voluto contrarre il coronavirus per se stesso e portarlo a contatto della moglie, dei figli e dei nipotini? Avrebbe potuto sapere di essere infetto visto che ancora adesso non presenta sintomi? Conoscendo la grande natura umana e la grande professionalità che lo contraddistingue come infermiere rianimatore, nonché, istruttore di P.B.L.S.D se avesse saputo di poter nuocere a qualcuno lo avrebbe fatto? Avrebbe soprattutto messo a rischio di infettare amici tra cui l'autista, i medici e colleghi tutti del 118,i quali siamo tutti una famiglia? Beh ricordate che sono le stesse persone che hanno salvato e curato negli ultimi 20 anni voi e i vostri cari, tutti i giorni h24, con il sole e con la pioggia a Natale e a capodanno a piano terra o 1000 scalini dalla strada.

Scusate se mi sono sentito tirato in causa, scusate se sto difendo meritatamente un professionisti e scusate se noi volontari siamo una grande famiglia a disposizione delle vostre. Adesso è il momento di pensare a stare bene tutti, più persone muoiono, più persone si amallano e più sconfitta e impoverita ne uscirà l'umanità. Pensate che dietro un volontario e/o operatore sanitario ci sono famiglie a rischio, in pena, in ansia e in pericolo.

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