"No al mais OGM", la Coldiretti Salerno favorevole al decreto

I Ministri di Ambiente, Salute e Politiche Agricole hanno firmato il decreto che proibisce la coltura dei sementi di mais MON810. La Coldiretti Salerno non nasconde il suo entusiasmo.

©Frank Vincentz

In questi giorni il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto interministeriale che vieta la coltivazione di mais MON810 provenienti da semi geneticamente modificati.  La decisione italiana viene dopo che in Europa  anche Francia, Germania, Lussemburgo, Ungheria , Grecia, Bulgaria, Polonia e Austria hanno adottato la stessa clausola a salvaguardia della contaminazione dei propri terreni. Il provvedimento è stato firmato dal ministro per le Politiche Agricole Nunzia Di Girolamo, del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. In Europa  sono ancora cinque paesi (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania) a coltivare Ogm, con 129mila ettari di mais transgenico piantati nel 2012

L’approvazione di questo decreto permette di attuare riforme di emergenza partendo dal divieto di coltivazione di mais ogm, in attesa che l’Unione Europea intervenga con azioni specifiche . Il mais MON810 è un tipo di pannocchia prodotta trasformando il genoma di cellule di mais Hi-II con la tecnica biolistica ed il vettore plasmidico PV-ZMBK07.  In questo modo il cereale sprigiona la proteina Cry1Ab che, essendo tossica per i lepidotteri (vastissima famiglia di insetti nella quale rientrano anche falene e farfalle), conferisce alla pianta la capacità di resistere agli attacchi di lepidotteri dannosi , come il  Piralide e  la Sesamia.

Dati allarmanti per la tutela della biodiversità sono quelli riportati dal CRA -Consiglio per la ricerca e la sperimentazione- nel dossier che individua gli impatti del mais MON819 sulle popolazioni di lepidotteri e sugli imenotteri parassoitidi. Sempre secondo Coldiretti sono preoccupanti anche i rischi legati alla diffusione di parassiti secondari  potenzialmente dannosi per altri tipi di colture.  Uno studio dell’Istituto federale di tecnologia di Zurigo conferma i danni  dovuti dalla coltivazione di OGM sulle larve di coccinella, soggette ad un rischio maggiore di mortalità.

Il presidente provinciale di Coldiretti Salerno Vittorio Sangiorgio, plaudendo alla conclusione del decreto,  ha dichiarato: “La decisione del Governo di approvare il decreto interministeriale che vieta nel territorio nazionale coltivazioni OGM è un provvedimento fondamentale per i nostri territori che hanno proprio nella biodiversità il loro punto di forza. La difesa del made in Italy è una crociata che stiamo portando avanti da tempo – ha spiegato Sangiorgio – gli OGM insieme alla contraffazione sono i nemici numero uno dei nostri agricoltori che hanno fatto della tipicità e della biodiversità le loro eccellenze. Gli organismi geneticamente modificati, in particolare, non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Salerno”.

L’approvazione del decreto è un segnale forte che il Governo italiano lancia nei confronti degli OGM, in un momento in cui il dibattito tra contrari e favorevoli torna in auge, mettendo dei confini saldi a tutela di biodiversità e salute.

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