Quanta acqua ci vuole per irrigare? Te lo dice Irrisat

Dal salernitano ha preso il via il sistema di sperimentazione, che si basa sul satellitare per informare sui quantitativi di acqua necessari per irrigare. Coldiretti organizza corsi per farlo conoscere.

Irrisat è l'innovativo sistema di pilotaggio dell'irrigazione nato dalle esperienze del Piano Regionale di Consulenza Irrigua in Campania. Il progetto si pone l'obiettivo di sviluppare l'applicazione di un sistema di supporto all'irrigazione, su scala aziendale e consortile basandosi sulle immagini satellitari. Attraverso queste osservazioni è possibile valutare il quantitativo massimo di acqua da utilizzare per l'irrigazione. Una volta che il sistema ha calcolato i suoi dati comunica il risultato agli utenti attraverso SMS o e-mail.

Grazie a questo sistema è possibile ottenere un’irrigazione puntuale e realizzare un risparmio idrico notevole nell’ambito di processi di lavorazione e trasformazione dei prodotti agroalimentari. 

Si rafforza il sistema di irrigazione satellitare nella Piana del Sele. Sono circa 3000 gli ettari gestiti da Irrisat, sistema completamente gratuito per gli agricoltori. La Coldiretti ha varato. Una serie di incontri sul territorio per illustrare agli agricoltori le potenzialità di questo straordinario sistema nato per migliorare la gestione delle risorse idriche in agricoltura. Irrisat è uno degli esempi più importanti di utilizzo delle tecnologie di osservazione satellitare della Terra pensando alla gestione del territorio. Il servizio è attivo nella Piana del Sele e nelle zone irrigue della Campania nord-occidentale, per favorire la salvaguardia delle risorse idriche della regione.

“Il progetto prosegue con successo – spiega il presidente di Coldiretti Eboli e del Consorzio di Bonifica Destra Sele, Vito Busillo – sono ormai oltre 3mila gli ettari di terreno interessati a questo sistema di supporto all’irrigazione basato sull’impiego di immagini satellitari. L’osservazione dallo spazio delle superfici agricole viene utilizzata per il monitoraggio dello sviluppo delle colture: è così possibile valutare il quantitativo massimo di acqua da utilizzare per irrigazione entro poche ore dall’acquisizione satellitare”. 
 

“Irrisat – fa eco il direttore di Coldiretti Salerno, Salvatore Loffreda - è uno strumento importante al servizio dell’agricoltura e del territorio, perché consente un’irrigazione puntuale e porta un risparmio idrico notevole nell’ambito di processi di lavorazione e trasformazione dei prodotti agroalimentari. 
L’idea di organizzare incontri nelle varie sedi della Coldiretti nasce dall’esigenza di far conoscere questo strumento agli agricoltori e soprattutto ai giovani imprenditori che decidono di investire sul nostro territorio”.

Gli incontri – il primo si è tenuto ad Eboli - si svolgeranno da settembre in tutta la provincia, alla presenza del presidente provinciale di Coldiretti, Vittorio Sangiorgio, del prof. Guido D'Urso del Dipartimento di Ingegneria Agraria dell’Università di Napoli e di Fabrizio Bellone, funzionario di Coldiretti Campania.

Per i coltivatori salernitani insomma gli aggiornamenti arriveranno dallo spazio ma il risparmio di acqua sarà più reale che mai.

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