Salerno sarà distretto formativo dell' agroalimentare e dell'enogastronomia

Proseguono le trattative per istiturire un distretto formativo in provincia.

Il presidente provinciale di Coldiretti, Vittorio Sangiorgio, ha incontrato a Palazzo Sant’Agostino, gli assessori alla scuola, Nunzio Carpentieri, e all’agricoltura, Mario Miano, per presentare il progetto di Distretto formativo dell’agroalimentare e dell’enogastronomia. Presente all’incontro, il Provveditore agli Studi, Renato Pagliara. Si tratta di un primo incontro, preliminare per l’istituzione di un Polo provinciale della formazione ad indirizzo agrario, agroalimentare e turistico immaginato da Coldiretti per allineare l’offerta formativa alla domanda di mercato del lavoro.
 
L’obiettivo è di aumentare la disponibilità e reperibilità di tecnici qualificati, adeguare le metodologie di formazione, raccordare scuole e imprese per facilitare l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e, al contempo, avviare un adeguamento infrastrutturale degli istituti attraverso un potenziamento dei laboratori e delle strutture, per renderli fruibili alle richieste provenienti dal territorio e intensificare il rapporto d’interscambio con le realtà imprenditoriali esistenti. Tra le molte iniziative previste nell’ambito del Distretto, corsi di formazione specialistica volti a fornire agli allievi dei percorsi “tagliati su misura” con lezioni d’aula e stage. 
“E’ necessario razionalizzare le competenze formative - ha spiegato Sangiorgio nel corso dell'incontro organizzato in Provincia – in un settore così importante per la nostra provincia, come l’agricoltura, è bene mettere in rete e valorizzare tutti i protagonisti della filiera produttiva e formativa. Lo scopo e' quello di conoscere al meglio il contesto economico e i fabbisogni occupazionali, mettendo in comunicazione il mondo della ricerca, dell'istruzione e delle imprese, per sviluppare politiche attive di lavoro attraverso la realizzazione di competenze di alto profilo. Chiederemo alla Regione Campania di candidare il progetto del Distretto in Europa, per intercettare fondi della prossima programmazione economica”.

La crescita delle opportunità di impiego nel settore agricolo è testimoniata dal  boom delle iscrizioni negli istituti tecnici e professionali agricoli che nell’ultimo anno  sono aumentate del  30%. In questa dimensione sociale ed economica rinnovata, l’agroalimentare italiano si caratterizza per una nuova attrattività professionale e di vita per le nuove generazioni ed esprime nuovi fabbisogni di competenze tecniche e professionali qualificate. Ciò è dovuto anche al fatto che  negli ultimi anni si sono sviluppati all’interno del settore mestieri innovativi tali da attirare una nuova attenzione da parte dei giovani, con circa il 70% delle imprese giovani che opera in attività multifunzionali: dagli agriturismi alle fattorie didattiche fino all’agriasilo o agricolonie come ippoterapia e pet-therapy, dalla vendita diretta dei prodotti tipici  alla trasformazione aziendale.

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