Post Covid/ Le processioni, tradizione e protocollo: fedeli e parroci si confrontano

"Salerno è mia, io la difendo". San Matteo è nel cuore dei salernitani ed è anche al centro... del protocollo. Al tempo del Covid, sicurezza e distanziamento sociale viaggiano di pari passo con la fede e le tradizioni

"Salerno è mia, io la difendo". San Matteo è nel cuore dei salernitani ed è anche al centro... del protocollo. Al tempo del Covid, sicurezza e distanziamento sociale viaggiano di pari passo con la fede e le tradizioni, anzi un passo avanti. Le processioni "rientrano nelle manifestazioni esterne - dice il vicario generale, don Alfonso Raimo - sulle quali il nostro Arcivescovo Bellandi ha posto l'accento, inviando a tutti i sacerdoti una lettera, lo scorso 1 giugno".

I fedeli e l'obbedienza

"Davanti alle direttive devo rispondere (in base al voto di obbedienza da me professato) "obbedisco!" - dice don Luigi Pierri, parroco di Capriglia - Certo obbedisco a malincuore. A malincuore non certo mettendo in discussione il nostro Vescovo che purtroppo ha dovuto redigere tali norme nel rispetto del bene comune in linea con quelle del Governo; ma a malincuore perché quest'anno (per colpa di nessuno, se non del virus stesso) le nostre Comunità saranno private di tanti momenti che costituiscono la pietà popolare che ruota intorno ai nostri Santi Patroni, qui a Capriglia intorno alla Madonna delle Grazie. Sono momenti che disegnano le tradizioni e il volto di ogni singola Comunità. Certo, il centro della vita di noi credenti è Cristo (quindi l'Eucaristia) ma sono fermamente convinto che la pietà popolare, ben indirizzata e valorizzata, aiuta a portare i fedeli a Cristo. C'è già malumore generale per le direttive che il nostro Vescovo ha emanato, ma purtroppo questa è la realtà che stiamo vivendo e lui non poteva fare altrimenti. Unica mia nota, strettamentente personale, rispetto alle processioni. Rispettando tutte le norme sul distanziamento e sugli assembramenti, ci potevano dare almeno il permesso di portare i Santi Patroni in giro per le Comunità su qualche mezzo di trasporto e i fedeli li avrebbero omaggiati dai balconi, dalle finestre, dai cortili. Questo vale anche (e ancor di più!) per la processione del Corpus Domini (presenza viva di nostro Signore Gesù Cristo). Ma accetto in santa obbedienza le disposizioni del nostro Vescovo Andrea e quindi non farò nessuna processione... fino a nuovi ordini".

Alzata del panno, portatori e calendario

"Con le auto in circolazione, magari anche allestite come se fossero paranze, l'assembramento si creerebbe comunque, perché alla gente non puoi evitare di scendere in strada - dice un portatore salernitano che preferisce mantenere l'anonimato - da qui a settembre, passerà tanta acqua sotto i ponti. Vediamo, aspettiamo". Fede, aggregazione, tradizione: la processione è tutto questo e ogni "pezzo" di Salerno, ogni quartiere e rione, ha la propria. Il 19 giugno, Sacro Cuore di Gesù, ma il 13 giugno la chiesa dell'Immacolata, a Salerno, avrebbe onorato Sant'Antonio. Il 16 luglio, il calendario "dice", anzi diceva processione in onore della Madonna del Carmine, il 26 luglio comunità in festa per Sant'Anna (turno dei portatori di Sant'Anna in San Lorenzo). Anche la festa di Santa Margherita è in programma a luglio. E ancora, la prima domenica di agosto, la Madonna che viene dal Mare cioè la Madonna di Costantinopoli, il 7 agosto San Gaetano in via Salvatore Calenda. Il 21 agosto, i salernitani si preparano ad onorare il proprio Santo Patrono: alzata del panno di San Matteo. Il 6 settembre, processione sul Monte Stella; il 13 settembre, processione di Santa Maria a Mare, processione della Madonna della Stella ad Ogliara e processione  in via Valerio Laspro. Il 21 settembre è il giorno di San Matteo e la domenica sucessiva c'è la processione di Sant'Eustachio. Processione di Santa Lucia il 13 dicembre. Il calendario è scolpito nel cuore dei portatori e delle comunità. E adesso? Risponde il vicario generale, don Alfonso Raimo: "Il Vescovo ha emanato un decreto nel quale si spiega che tutte le manifestazioni esterne, le feste e le processioni sono proibite per tutto il 2020. Impossibile procedere: non conosciamo l'evoluzione della curva del contagio e la sicurezza e la salute dei cittadini non possono essere messe a repentaglio. Nel mese di giugno, la processione del Corpus Domini non sarà permessa. Non si è ancora deciso in che modo si procederà con la festa di San Matteo ma mi pare di tutta evidenza che sarà complicato immaginare la processione con le modalità consuete. I sacerdoti sanno che sarà possibile garantire solo le funzioni religiose e la Messa, l'alzata del panno ad un mese dall'inizio dei festeggiamenti ma solo sul sagrato della chiesa. Tutto accadrà sempre dopo aver avvertito le autorità civili per procedere in armonia e nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale. Sono parroco ad Eboli, condividiamo la stessa necessità e consapevolezza di dover garantire la sicurezza delle persone perché siamo custodi delle anime ma anche della salute. San Vito è il Santo Patrono: la processione non ci sarà. Il panno è stato posto davanti alla chiesa: per zelo pastorale, in piena pandemia, il parroco lo ha esposto per affidare tutti i fedeli alla protezione del Santo Patrono.E' stato fatto altrettanto con i quadri dei Santi Cosma e Damiano".


Il fermento dei fedeli

"Proprio in questi giorni affronteremo la tematica. Quest'anno per noi non c'è processione poiché ci alterniamo con Sant'Anna in San Lorenzo in questa pratica e quest'anno tocca a loro nella turnazione - dice il Priore Paris Abate della confraternita di Sant'Anna al Porto -. Noi avremo ovviamente la Novena a Sant'Anna in preparazione della Festa e il triduo nei tre giorni immediatamente precedenti. Nella giornata del 26 luglio, poi, giorno della festa, le celebrazioni di rito. Al momento stiamo pensando a come poter permettere lo svolgimento di tutte le funzioni in maniera "sicura". Abbiamo già adottato tutte le misure previste per la riapertura ai fedeli delle celebrazioni e dei luoghi ma, in considerazione della sempre folta partecipazione dei fedeli e devoti di Sant'Anna nei giorni della festa, è necessario definire ulteriori modalità per accogliere tutti senza derogare alle misure anti Covid-19". Per quanto riguarda la processione in onore della Madonna del Carmine e festa del rione, il 16 luglio, è improbabile che possano essere svolte. Tutavia gli organizzatori non si sbottonano perché in questi giorni si terrà una riunione per valutare ogni aspetto ed eventuali eventi alternativi, nel rispetto delle norme anti Covid.

In provincia

I festeggiamenti in onore del Santissimo Sacramento, organizzati per la edizione numero 364 dall'Ente Montecastello si svolgeranno in maniera diversa. Lo annuncia il sindaco di Cava de' Tirreni, Vincenzo Servalli. "Da 364 anni ininterrottamente - ricorda il primo cittadino - il popolo cavese onora il Santissimo Sacramento a Monte Castello. Un atto di devozione e di fede, ma anche di storia e tradizione, in ricordo dell'invocazione al Signore del 1654, affinché mettesse fine alla funesta pestilenza che decimò la popolazione della vallata. Si contarono, annotò il vescovo Monsignor Lanfranchi, 6.300 morti, di cui 100 sacerdoti, 40 frati, 80 chierici, 12 notai ed altrettanti medici, ma poi, dopo la benedizione e l'invocazione del parroco della chiesa dell'Annunziata dalla sommità del castello, il flagello terminò. Quest'anno, a causa dell'emergenza sanitaria la festa sarà molto diversa: installazione del Grande Ostensorio al castello, dove, giovedì 18 giugno, si terrà alle alle 20.30 l'Adorazione Eucaristica e alle 21 la Santa Benedizione della Città dell'Arcivescovo, Monsignor Orazio Soricelli, con giochi di luci e colori. Aiutiamo l’Ente Montecastello e la Festa del Santissimo Sacramento, facendo una donazione in maniera semplice, sicura e senza commissioni. E' possibile collegarsi al sito www.entemontecastello.it". Angri, il 24 giugno, onora San Giovanni. "Per noi angresi - dice il sindaco Cosimo Ferraioli - giugno è il mese più bello dell'anno, perché è quello in cui ricade la festa del nostro San Giovanni. Anche se quest'anno sarà tutto assolutamente diverso, per noi non cambierà nulla". L'idea è venuta ad alcuni cittadini. "Vogliamo portarlo lo stesso San Giovanni per tutte le strade del paese? - si legge sui social - Cercate nei vostri archivi fotografici una foto del Santo mentre percorre la strada dove abitate. Ciascuno ne possiede una: il 24 giugno, faremo fare a San Giovanni il giro virtuale del paese".
 


 

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