Primi acquisti, poi la zona rossa: i negozianti battono cassa, in attesa dei saldi

I grandi marchi segnalano "buon vento e acquisti a getto continuo". Sulla strada dello shopping, però, non tutti fanno salti di gioia: "Se ci consentono di aprire per 24 ore e poi richiudiamo, diventa tutto inutile"

Primi clienti nei negozi-grandi marchi e inviti accorati a "ripassare" per raccogliere un parere "perché adesso, per la prima volta, abbiamo gente e il cliente - ci perdonerete - ha sempre ragione". Scenario diverso, da deserto, nelle piccole boutique: "Noi non vediamo nessuno". A gennaio, in attesa dei saldi, il primo confronto con gli utenti, a caccia di occasioni a buon mercato, dà risultati "double face", a Salerno.

La falsa ripartenza

La signora Antonella Tramontano della boutique Ricciardi, in via Velia, non ha dubbi: "Oggi è come stare chiusi: non c'è differenza, non riscontriamo fermento, non ci sono acquisti. Non vedo nulla di buono e positivo nel prossimo dispositivo, che ci prepariamo a rispettare. Nelle prossime saremo costretti ad abbassare  di nuovo la saracinesca, quindi significa non aver lavorato. Quello che doveva essere comprato, è stato già messo in busta prima di Natale. E' una situazione delicata, che ci scoraggia". 

Le spedizioni ed i bambini


Presso Sisley Benetton di Corso Vittorio Emanuele, ecco il commento di Raffaele Tesauro: "I saldi dovrebbero scattare il 5 gennaio e attendiamo l'ufficialità. Nel frattempo, gestiamo e accogliamo una piacevole novità: arrivano i primi clienti, buona affluenza. Abbiamo inviato anche spedizioni a domicilio: a Milano, in Sicilia. La restante parte è composta dagli habitué, la clientela storica, il nostro zoccolo duro. Il 5 gennaio sarà di nuovo zona rossa ma noi siamo abilitati alla vendita di vestiti per bambini e quindi possiamo continuare limitatamente a questo settore. Transenneremo il reparto adulti e attenderemo le famiglie". Buona affluenza presso Bershka ma “non autorizzati a rilasciare dichiarazioni”. Stesso scenario e stessa risposta presso Foot Locker. La signora Mina, responsabile punto vendita di Luisa Spagnoli, in Corso Vittorio Emanuele, commenta: “Andamento altalenante, un po’ di movimento c’è stato. C’è grande attesa dei saldi. Attendiamo di poter cominciare”. La signora Rosaria, Brancaccio Donna, offre la sua sintesi. Schietta: “C’è un po’ di confusione, ma limitata ad oggi. Le restrizioni ci sono. Se non si rientra al più presto alla normalità, rischiamo tutti il capolinea. I saldi cominciano il 5 gennaio, sulla carta: saremo in zona rossa il 5 e 6 gennaio, quindi di quali saldi parliamo? Vorrei sapere chi sono gli scienziati che hanno immaginato una cosa simile. Potremo applicare i saldi dal 7 gennaio, quando usciremo dalla zona rossa”. Nel frattempo alcuni franchising, come di consueto, hanno inviato alla propria clientela i primi messaggi di saldi riservati, anzi "promozioni" ai possessori della fidelity card: accade, tra gli altri per Conbipel, Oviesse, H&M.

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