24-05-1999: il giorno del dolore che Salerno non dimenticherà mai

A distanza di 17 anni dall'immane tragedia del rogo del treno speciale Piacenza-Salerno, dove persero la vita 4 giovani tifosi della Salernitana, la ferita stenta ancora a rimarginarsi

Il rogo del treno Piacenza - Salerno

Nessuno a Salerno dimenticherà mai quel maledettissimo giorno, perché nessuno a Salerno può o vuol dimenticarlo per davvero. Il 24 maggio 1999 è una data scolpita nella memoria comune di una città, che a distanza di 17 anni, ancora stenta a comprendere i reali motivi alla base di una tragedia senza senso - innescata dal gesto sconsiderato di uno o più folli - che provocò la morte di 4 tifosi della Salernitama. Dopo anni di indagini e processi, ancora oggi su questa vicenda si celano molte zone d'ombre, dato che la verità processuale non ha mai spiegato come un solo individuo abbia potuto appiccare - da solo - oltre 20 focolai, che trasformarono in breve tempo il treno in una torcia di lamiere. 

In quel nefasto lunedì mattina di 17 anni fa, quando le fiamme divamparono nel vagone n.5 del convoglio che da Piacenza riportava a casa circa 1500 tifosi della Salernitana, la città si era appena risvegliata dal traumatico incubo della retrocessione in serie B della squadra granata, convinta di aver appena vissuto il giorno più triste e mesto della sua storia recente. Nessuno però nel "Day-After", avrebbe mai immaginato che il vero dramma doveva ancora consumarsi: poco dopo le 8 infatti, iniziarono a diffondersi incontrollate le prime notizie del rogo sul treno e in pochi attimi Salerno tutta sprofondò nel baratro. 

Quelle scene drammatiche, quel susseguirsi di immagini sempre più dolorose, scaraventarono il capoluogo campano sulle prime pagine dei media nazionali ed internazionali, attoniti di fronte ad una tragedia che poteva assumere proporzioni addirittua più pesanti, se non fosse stato per l'intervento dei mezzi di soccorso. Il lutto travolse l'intera comunità salernitana, incapace di reagire al cospetto delle strazianti urla delle madri, che, in un Duomo gremito, accarezzavano disperate i feretri dei loro figli.

Stamane nel giorno della memoria, con le sciarpe al collo, molti tifosi della granata si sono recati al cimitero di Brignano per omaggiare le 4 giovanissime vittime del rogo del treno speciale Piacenza-Salerno: due di queste all'epoca avevavo meno di 15 anni, Vincenzo Lioi e Ciro Alfieri, mentre gli altri due ragazzi, Simone Vitale (giocatore della squadra di pallanuoto Rari Nantes Salerno, e figlio di un illustre collega giornalista) e Giuseppe Diodato, avevano solo 21 e 23 anni.

A quelle madri con il cuore ancora spezzato, a quei padri col capo chino e gli occhi senza più lacrime, a quei ragazzi che nel fiore dell'età non hanno potuto più sorridere alla vita, lo staff di SalernoToday eleva la più sentita e sommessa preghiera.


 

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