Arechi rugby, "stage" rivolti ai più piccoli

La squadra salernitana, approfittando della sosta, si concentra sul settore giovanile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Secondo stop del campionato campano-calabro per l'Arechi Rugby, in vista dell'inizio del 6 Nazioni, che vedrà l'Italia affrontare a Roma la Francia. Per i Dragoni questa è l'occasione giusta per dare il via alle attività dei settori giovanili, settore in ampia crescita a livello nazionale grazie anche alla grande pubblicità fornita dalla stessa Nazionale Italiana.

Per il sodalizio gialloblu del presidente Roberto Manzo questa attività sarà fondamentale per permettere alla società di avere un futuro solido e permettere al movimento ovale salernitano e campano di crescere ancor più velocemente: "L'attività giovanile - afferma il presidente - è il fondamento principale di una buona società sportiva, ancor più importante se si tratta di uno sport ancora troppo poco evoluto nella nostra città come il rugby. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di fare in modo che tutti i bambini possano cimentarsi almeno per una volta in questa nuova esperienza, per capire quanto questo sport possa regalargli, ma soprattutto abbiamo intenzione di dimostrare che la nostra è una solida realtà che punta a consolidarsi nel corso degli anni, evitando di sembrare una meteora nel panorama rugbistico nazionale".

"La grande attenzione della Federazione Italiana Rugby - aggiunge il presidente Manzo - verso tutte le realtà emergenti come la nostra ha dato i suoi frutti e ci ha permesso di dare il via alle attività che ci permetteranno di far crescere con noi i futuri Dragoni del domani". "L'esperienza dei tecnici della FIR e del Comitato Campano in particolare - conclude - messa a disposizione della nostra società farà da garante per il livello del nostro settore giovanile, che si avvarrà anche delle sinergie create finora con le altre realtà ovali della Campania che da diversi decenni si occupano della divulgazione del rugby".

Una settimana movimentata dunque, dal 4 febbraio, che permetterà ai futuri aspiranti rugbisti che abbiano dagli 8 anni in su di provare una nuova esperienza fatta di divertimento, condivisione e passione e, in contemporanea, dia la possibilità ai genitori di seguire i propri figli in un momento di crescita e formazione grazie al supporto dei tecnici e grazie ai valori di questo sport che, negli anni, si è mostrato uno strumento eccezionale per la formazione di bambini e ragazzi di diverse età, ed anche di addentrarsi nel goloso mondo dei terzi tempi.

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