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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Calcio

Dia si fa perdonare tutto: tap-in vincente, la Salernitana pareggia a Bologna

Clamorosa occasione fallita nel primo tempo da Dia, che stecca a pochi passi dal portiere. Poi scarta con un retropassaggio anche l'involontario regalo per Sansone, che grazia Sepe. Gyomber atterra Sansone: risolve Arnautovic dal dischetto. Non è finita: Dia all'ultimo respiro

Fa tutto Dia: stecca, regala una palla gol al Bologna, ma si spegne, poi si riaccende e fionda in porta il più pesante dei tap-in che serve ad impattare il gol di Arnautovic ed a far esplodere di gioia i tremila supporter arrivati da Salerno. Così la Salernitana allunga a tre la striscia di risultati utili e manda in gol ancora il suo centravanti, preso dal Villarreal, che reagisce nella tempesta, proprio sotto gli occhi del pistolero Piatek, nuovo acquisto.

La cronaca

Un tiro del Bologna  - al 3' di Sansone da fuori area, Sepe non si fida e devìa in corner - in mezzo alla marea granata. Comincia e prosegue così il primo tempo della sfida allo stadio Dall'Ara. Il cavalluccio marino deve rinunciare alle sterzate ed ai cross di Candreva, che ha una caviglia in disordine, ma trova comunque equilibri buoni a destra con Mazzocchi. Bradaric a sinistra. Di slancio, di cuore e soprattutto con la tecnica dei suoi calciatori più ispirati, ecco la Salernitana. Dal primo al ventiduesimo minuto - dal suo tiro rimpallato alla sfortunata quanto clamorosa stecca di Dia - la squadra di Nicola azzanna, riparte, non butta via un pallone. Non lo fa neppure con il suo giocatore che per caratteristiche dovrebbe essere quello di maggiore impeto, Lassana Coulibaly, e che invece si traveste da raffinato suggeritore. Ad esempio al 6', quando lancia in profondità Vilhena che non stoppa, ormai solitario quasi davanti a Skorupski. Si ripete al 22', quando sul filo dell'out tiene vivo il pallone impossibile e lo gira in mezzo all'area di rigore, sulle zolle della speranza e della gloria. Dia, però, stecca, fallisce l'impossibile. Prima dell'occasione clamorosa, la Salernitana mette in fila almeno altre quattro palle gol: ci provano ancora Coulibaly per la testa di Dia (plastico Skorupski), Mazzocchi, Bonazzoli e Dia "in società", Bonazzoli due volte da fuori area. Occhio, però, al Bologna che ogni tanto riparte sornione con Sansone prima da destra - bravo Gyomber a stringere al centro togliendogli metri e visuale - poi da sinistra con un tiro che si perde a lato, tra il palo e Arnautovic in scivolata. Poi sale di nuovo in cattedra Dia ma rischia grosso: scarta con un retropassaggio anche l'involontario regalo per Sansone, che grazia Sepe (41').

La ripresa

Mihajlovic opera tre cambi per destare il Bologna: fuori Vignato e gli esterni Kasius e Cambiaso. Entrano Soriano, Lykogiannis e De Silvestri. Quest'ultimo sfiora subito il gol con un colpo di testa di poco a lato. Stessa sorte per il colpo di testa di Soriano. L'episodio chiave al 6' della ripresa: Sansone scappa in contropiede, Gyomber lo raggiunge ma con il fallo, a giudizio di Ghersini. L'arbitro aspetta il check per controllare posizione irregolare e conferma la decisione. Dal dischetto, al 7', Arnautovic spiazza Sepe. Nicola chiama in causa Candreva tenuto inizialmente in naftalina per gestire la caviglia in disordine: fuori Bradaric (parso di nuovo acerbo, di nuovo da rivedere, neppure un cross), Mazzocchi cambia fascia e si sposta a sinistra. Da rivedere e da chiarire, dal punto di vista tattico, anche la posizione di Maggiore e quella di Vilhena: senza Bohinen, Nicola sceglie di tenere l'ex Spezia in mezzo al guado, ma forse in questo modo c'è il rischio di lasciare nello spogliatoio, o di trovarle ad intermittenza, le sue migliori caratteristiche, quelle di incursore. Vilhena, di contro, tende naturalmente ad accentrarsi e quando la Salernitana si distende in contropiede e lui accompagna l'azione, Tonny l'olandese non sempre riesce ad infilarsi nello spazio utile. Servirebbe il guizzo e Nicola coinvolge anche Botheim richiamando in panchina Bonazzoli, però una distrazione di Fazio rischia di costare a caro prezzo, se Arnautovic non anteponesse l'altruismo (assist in area di rigore, senza compagni) all'istinto del centravanti che avrebbe dovuto colpire in diagonale. Nicola tenta il tutto per tutto: fuori Bronn, dentro Valencia, modulo 3-4-3 e Mazzocchi che va a giocare difensore di centro-destra nel pacchetto arretrato. La Salernitana va di cross ma Djuric gioca con l'Hellas e Piatek è in tribuna, spettatore interessato. Però la Bersagliera gonfia il petto all'improvviso e anche meritatamente (se si pensa al bilancio complessivo della partita: Candreva sfonda a destra, sterza e tira, Skorupski non rinvia laterale, Dia è un rapace d'area, gonfia la rete e all'88' si fa perdonare tutto.

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