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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Calcio

Applausi a Firenze solo per Ribéry, la Salernitana perde ancora: la cronaca della partita

La squadra di Colantuono non demerita nella prima frazione, anzi potrebbe impattare in un paio di circostanze. Poi si sfalda, tramortita da Bonaventura, dalla doppietta di Vlahovic e da Maleh

La Fiorentina comincia con Jack (il soprannome di Bonaventura) e finisce con il poker: 4-0 pesante, immeritato nelle proporzioni ma che fa riflettere. Al 12' del secondo tempo, mentre la squadra di Italianio è comodamente in gestione e controllo del match, gli ultras della curva Fiesole intonano una canzoncina. Melodia nota alla Salernitana ed ai suoi tifosi: l'anno scorso dava forma al coro "Zitt, zitt se ne va". E' passata metà stagione sportiva e pare già un secolo. Non c'entra solo la differenza di categoria: adesso è anche una Salernitana impaurita, in attesa di eventi, che produce il massimo sforzo ma non basta. Ancora una sconfitta (adesso Colantuono, con una partita in più rispetto al suo predecessore, è in svantaggio nella media punti rispetto a Castori), ma la Salernitana è parsa inizialmente diversa, più coesa, compatta, premiata anche da alcune scelte, ad esempio di Kastanos nel ruolo di play. Poi si è sfaldata, ed è accaduto perché non segna oppure perché con alcuni elementi rappresentativi ha talvolta giocato troppo contro il proprio passato, fino a perdere palloni sanguinosi, come quelli che hanno innescato il secondo gol della Fiorentina, che è stato la pietra tombale sulla partita. Però la Salernitana non può fare a meno del suo campione Ribéry, che un paio di assist li aveva sfornati ed è l'unico ad andare uno contro uno. Inoltre la Salernitana non può fare a meno di Bonazzoli (è entrato dopo il 2-0, al posto di Kastanos), proponendo ancora Simy che è l'ombra del calciatore famelico di Crotone.

L'accoglienza e la tattica

"Franck, Franck Ribery": il coro della curva Fiesole inneggia al campione francese della Salernitana, che torna all'Artemio Franchi da grande ex. Colantuono lo schiera alle spalle di Simy, come fatto a San Siro. In panchina resta ancora Bonazzoli, probabilmente per assicurarsi anche una rotazione, nel giorno in cui la squadra deve rinunciare anche all'apporto di Djuric, in quarantena fiduciaria. Un attaccante in meno significa un difensore in più. Colantuono manda in campo anche Kechrida ma lo schiera mezzala destra. Veseli fa il terzino. A centrocampo, fuori sia Di Tacchio sia Schiavone. Kastanos play. Obi sulla trequarti. Italiano, allenatore rivelazione insieme alla sua Fiorentina, lascia in panchina Saponara preferendogli Callejon. Vlahovic è il bomber che fa paura.

La cronaca

Due lampi in 17'. Dapprima Kastanos esce bene da fase difensiva, palla al piede. Alza la testa e lancia Simy in profondità. Il centravanti si fa però anticipare da Terracciano in uscita sulla trequarti e l'azione sfuma (14'). Tre minuti dopo, Gyomber ferma con un fallo la percussione di Bonaventura. Il calcio di punizione lo batte Biraghi ma è rimpallato dalla barriera. La Salernitana trova superiorità numerica al 18'. Scappa Kechrida sulla destra, Simy non tira, non tira neppure Ribéry, lo fa Lassana Coulibaly ma il diagonale indirizzato al palo alla sinistra di Terracciano è sporcato da un giocatore viola. Sul calcio d'angolo, Simy è poco reattivo e non ne approfitta. Show di Ribéry al 23': serpentina, punta Odriozola, serve Obi ma troppo avanti con il corpo. Il controllo è difettoso. E' con il compasso, invece, il cross dalla sinistra per Vlahovic che di testa non inquadra la porta. La Fiorentina pressa e al 31' trova il vantaggio. L'ottiene con una magia di Bonaventura: cross dalla destra, duello Vlahovic-Gyomber, pallone fuori area e l'ex Milan impatta con un sontuoso collo esterno destro che pizzica il palo interno alla destra di Belec. Pallone in rete, 1-0 per i viola. Replica della Salernitana al 33': calcio di punizione dalla destra, Simy è libero in area, all'altezza del dischetto, ma quasi si accartoccia sul pallone, fino a colpirlo goffamente, un po' di testa e un po' di spalla. Brividi per la Salernitana al 42': pallonetto-assist di Torreira per Vlahovic che si sbarazza di Gyomber con un sombrero ma di piatto destro sfiora solo il palo. Sale in cattedra anche Ribéry: la sua verticalizzazione per il "taglio" di Obi ha i giri giusti ma il giocatore nigeriano sul più bello si fa chiudere lo specchio da Terracciano, uno degli ex di turno (43'). Fragile in attacco, la squadra di Colantuono è gruviera anche in difesa: Ranieri si fa scavalcare dal cross che Callejon alle sue spalle, di testa, indirizza al palo lungo. Belec è prodigioso e poi "mura" anche Biraghi che scappa a Gyomber (45').

La ripresa

C'è una sorpresa nella Salernitana, ad inizio secondo tempo: esce Veseli, infortunato, al suo posto c'è Delli Carri. E' decisiva, però, la solita, lunga sfilza di errori che propizia il raddoppio della Fiorentina. Al 6', Ribéry punta l'avversario ma perde il duello in ripartenza. La squadra di Colantuono è tutta sbilanciata e nell'altra metà campo va Dusan Vlahovic all'uno contro uno con il difensore. Dal limite dell'area di rigore, lascia partire un diagonale che è molto forte ma parabile. Si spegne, invece, a mezza altezza, alle spalle di Belec che si fa trovare impreparato. Non accade a Terracciano, che va d'istinto sul fendente di Delli Carri (22'). La fotografia delle difficoltà della Salernitana sono fotografate dal contropiede che i granata sfruttano maldestramente al 31': è tre contro due, Ribèry porta palla per trenta metri aspettando l'inserimento di Simy sulla sua sinistra, quindi sceglie il compagno a destra, Bonazzoli ma l'assist è troppo profondo. Bonazzoli non tira ma crossa a propria volta, sballato. Simy segna al 33', dopo aver dribblato il portiere, ma è fuorigioco. Poi Terracciano schioda dall'angolo alla sua sinistra il pallone del possibile 2-1 (36'). E' una sentenza, invece, Dusan Vlahovic: al 39' raccoglie l'assist di Sottil dalla sinistra e scarica alle spalle di Belec. Tutto troppo facile sulla fascia sinistra della Fiorentina e in area di rigore granata, dove il centravanti serbo gode del mezzo metro che fa la differenza. Il pooker è servito al 45': segna Maleh. L'unica certezza, in casa ippocampo, è il calendario: i granata, martedì in diretta su Italia 1, saranno di scena in Coppa Italia, al "Ferraris" contro il Genoa. La squadra è decimata: Colantuono dovrà impiegare le seconde e le terze linee. I titolari, invece, dovranno prepararsi alla sfida del 17 dicembre contro l'Inter.

Il video >>>> L'arrivo alla stazione dei tifosi 

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