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Domenica, 29 Gennaio 2023
Calcio

Jovic firma la beffa: vince la Fiorentina, la Salernitana è viola di rabbia

Al gol iniziale di Bonaventura risponde bomber Dia. Doccia gelata a dieci minuti dal termine: Jovic fa 2-1. I granata sono stati seguiti allo stadio Artemio Franchi da duemila spettatori. Imprecazioni a Salerno: improvvisi problemi tecnici sull'app Dazn hanno impedito la fruizione dell'evento in streaming, fino al 35'

La beffa arriva a 10' dal termine: difesa della Salernitana svagata e con tattica del fuorigioco appena abbozzata. Sull'imbucata di Saponara, Jovic ringrazia e fa gol. Il collaboratore dell'arbitro segnala posizione irregolare ma dura pochi istanti: il Var richiama il direttore di gara La Penna e assegna il gol del 2-1, sotto gli occhi del presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, e del vescovo Bellandi, tifoso della Fiorentina. Decisivi i cambi di Italiano, allenatore dei gigliati. Decisiva e fatale anche la disattenzione grave dei granata, che costa la sconfitta. La Salernitana è stata seguita allo stadio Artemio Franchi da duemila spettatori. Imprecazioni a Salerno: improvvisi problemi tecnici sull'app Dazn hanno impedito la fruizione dell'evento in streaming, fino al 35'.

Il turnover

Ci sono tre partite in otto giorni e la sfida di Firenze è quella di mezzo. Per gestire uomini e risorse, l'allenatore della Salernitana, Davide Nicola, applica il turnover spinto: fuori Radovanovic e dentro Bohinen, fuori anche Dia per lasciare spazio a Bonazzoli in coppia con Piatek, il grande ex. La difesa è obbligata: da destra a sinistra, ecco Bronn, Daniliuc e Pirola. Il tecnico granata mischia le carte anche in mediana: c'è Candreva mezzala ma non Bradaric da quinto a sinistra. Al suo posto c'è Vilhena. La partita, però, prende la piega viola alla prima occasione utile.

Il vantaggio della Fiorentina

Al 13' la Salernitana si affaccia nella metà campo dei gigliati: Vilhena batte a rete ma la sua conclusione è deviata accidentalmente da Piatek. Finisce qui il forcing granata, perché la Fiorentina al primo affondo si porta in vantaggio. Ancora Bonaventura, la sblocca sempre Jack in maglia viola. Com'era accaduto a dicembre 2021, tocca al centrocampista della Fiorentina vestire i panni del goleador al 15'. Il primo errore è di Vilhena. In evidente difficoltà da quinto di centrocampo, il giocatore olandese si fa soffiare il pallone e favorisce il veloce ribaltamento di fronte della Viola. Ikoné sfonda a destra, invita Bonaventura a rimorchio che di piatto trafigge Sepe colpendo il pallone all'altezza del dischetto, come se fosse un rigore in movimento. A cavallo del 23', il portiere della Salernitana blocca in presa sicura il tiro forte ma centrale di Mandragora. Nuovo brivido per la Salernitana a ridosso della mezz'ora. Ikoné scappa via sulla sinistra e Pirola fa quel che può nell'uno contro uno. Assist per Kouamé che ha la porta quasi spalancata ma non angola il pallone. E' bravissimo Sepe ad immolarsi per chiudergli lo specchio. Poi blocca a terra il piazzato di Cabral, al 32'. Ci prova anche Biraghi al 39': il pallone sfiora il palo alla sinistra dell'estremo difensore granata. La reazione della Salernitana si traduce in un contropiede. L'esperimento tattico con il quale la Bersagliera si presenta al cospetto della Fiorentina - Vilhena a tutta fascia - resta sulla lavagnetta di Davide Nicola. 

Fiorentina-Salernitana - photo Ansa

Le scelte

La sterzata all'intervallo è inevitabile: escono Vilhena, impalpabile, e Bonazzoli, spento. Li rimpiazzano Maggiore e Dia. Se in attacco il cambio è ruolo per ruolo, a centrocampo l'ingresso di Maggiore propizia la riconferma di Candreva sulla fascia destra (dove si era trasferito già a metà del primo tempo scambiandosi posizione con Vilhena) e il ritorno di Mazzocchi sulla fascia sinistra. Il primo brivido, però, corre veloce sulla schiena dei tifosi della Salernitana: al 52' i granata perdono banalmente il pallone in area di rigore e si illumina la mattonella di Amrabat che sfiora la traversa. Il gioco della Salernitana ritorna di nuovo arioso sulle fasce, ma c'è bisogno anche di trattenere qualche pallone in più ma Piatek fa fatica. Si fa perdonare, invece, al 54'.

Il pareggio

La Salernitana affonda il colpo appena mette palla a terra e verticalizza. Il ribaltamento di fronte lo organizza un sontuoso Lassana Coulibaly, che sradica il pallone nella propria metà campo e procede palla al piede per quaranta metri. Scarico a Candreva, passaggio sulla trequarti, uno-due Dia-Piatek e zampata finale del panterone senegalese, il bomber della Bersagliera. La partita di Bohinen, dopo il lungo infortunio, dura 58': al suo posto c'è Radovanovic per organizzare una partita di maggiore presidio nella metà campo della Salernitana. Un cambio anche per la Fiorentina: esce Kouamé, al suo posto Saponara. Le occasioni fioccano, si dispera Piatek: al 72', su assist di Dia, Maggiore dovrebbe fare velo per liberare il destro del pistolero ma il centrocampista spreca con un colpo di tacco che non sortisce effetto. Si vive di lampi e di sospiri: al 76' Sepe può solo soffiare sul pallone che Saponara fionda col giro, indirizzandolo all'incrocio dei pali alla sua sinistra. Alto di mezzo metro. 

La doccia gelata

Il pareggio pare ormai incartato ma non è così. La Salernitana lascia troppa luce a Saponara che alza la testa e inventa l'imbucata per Jovic, pure lui appena entrato. La difesa è lenta, svagata, messa male come linea. Radovanovic prova anche a fare un passo in avanti ma è troppo tardi, pure perché Bradaric è troppo schiacciato. Jovic insacca, il guardalinee segnala fuorigioco ma il gol è buono e lo certifica il replay del Var. Vince la Fiorentina. La Salernitana è viola di rabbia e si prepara all'ultima partita del 2022, il 13 novembre a Monza. 

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