Calcio

Il Gladiator mette paura alla Cavese

Terza sconfitta consecutiva per i nerazzurri

CAVESE-GLADIATOR 5-3

CAVESE (4-3-3): Colombo; Rossi (73’ Basile), Lomasto, Magri, D’Amore; Munoz (66’ Bacio Terracino), Aliperta, Cuomo; Banegas (62’ Gagliardi), Foggia, Bubas (62’ Palma). In panchina: Angeletti,  Bezzon, Altobello, Lombardi. Allenatore: Emanuele Troise.

GLADIATOR (4-3-3): Maresca; Cipolletta, Puca, Orazzo, Tomi; Marianelli, Mele (86’ Numerato), Caruso (78’ Mancini Andrea); Squerzanti, Tedesco (60’ Messina), Panaioli. In panchina: Bufano, Mancini Christian, De Caro, De Gregorio, Pietroluongo, Attah. Allenatore: Teore Grimaldi.

MARCATORI: 12’ Aliperta (C), 28’ Bubas (C), 40’ Foggia (C), 47’pt Tomi (G), 52’ Panaioli (G), 78’ Lomasto (C), 92’ Mancini Andrea (G), 95’ Bacio Terracino (C).

ARBITRO: Andrea Migliorini di Verona.

Partita dai due volti al Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni. La partita, a dir poco movimentata e vibrante, finisce 5-3 ma il punteggio non dà il giusto merito di quanto il Gladiator sia andato vicini dallo strappare un risultato positivo nel fortino della prima in classifica Cavese. La Cavese parte forte e sblocca il punteggio al 12’. Dal limite dell’area Aliperta, complice una leggera deviazione, indovina il sette alla sinistra di Maresca. Gli ospiti provano a riorganizzarsi ma senza essere troppo incisivi. In centoventi secondi sono invece i metelliani a sfiorare il raddoppio con Cuomo e Bubas: palla alta sulla traversa in entrambi i casi. I sammaritani replicano: prima goal annullato a Marianelli per posizione di off-side (22’), poi il tiro a giro di Tedesco costringe ad un intervento di reni Colombo che smanaccia in corner (24’). In contropiede i metelliani di Emanuele Troise sono letali ed al 29’ raddoppiano con Bubas, servito in area da Banegas. I blufoncè trovano addirittura il 3-0 con Foggia lesto ad appoggiare in gol una respinta di Maresca su tiro di Bubas (40’). Partita finita? Macché. La scintilla scatta al secondo minuto di recupero. Dalla sua mattonella, attorno ai trenta metri, Tomi disegna una parabola imprendibile e la sua punizione finisce all’incrocio (47’pt). Si torna negli spogliatoi sotto 3-1 ma la sensazione è che qualcosa sia cambiato nella testa dei sammaritani. Che il goal abbia scosso la squadra del direttore sportivo Gaetano Romano, ce se ne accorge sin dal ritorno in campo. Nuovo calcio piazzato per Tomi che scavalca la barriera e dà l’illusione del goal, con la palla che finisce sull’esterno rete (47’). Due giri di lancette e Tedesco si vede annullare un goal per una presunta posizione di fuorigioco dell’assist-man Squerzanti: vivaci sono le proteste dei nerazzurri che sono sicuri della regolarità del goal (49’). In campo il Gladiator fa la voce grossa e riesce a tornare completamente nel match al 52’. Sull’angolo di Tomi, Panaioli infila il 3-2. Dentro Messina al posto di Tedesco provando così a ravvivare la manovra offensiva. I nerazzurri sono all’attacco ma la Cavese sfrutta tutto quello che capita ed al 78’ ritrova il doppio vantaggio. Aliperta calcia dalla bandierina, Lomasto svetta di testa e sembra archiviare l’incontro. Che sia una partita pazza ed infinita nuovi indizi arrivano nel recupero. Il Gladiator non muore mai e mette paura alla Cavese con il goal del neo entrato Andrea Mancini (92’). I metelliani soffrono ed il Gladiator si getta all’assalto di una vera e propria impresa. La chance arriva al minuto 94. Dai piedi di un monumentale Tomi parte una punizione insidiosa che è destinata sul secondo palo. Marianelli spizza fuori ma di fatto toglie la palla dai piedi di Puca che era pronto ad eseguire il tap-in ad un passo dalla porta. La capolista si salva e sul capovolgimento di fronte Bacio Terracino chiude i giochi con il 5-3 finale.

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