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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Calcio

E' granata il cielo di Roma: la Salernitana batte la Lazio in clamorosa rimonta

Una partita incredibile. Apre le danze la Lazio con Zaccagni, poi i granata rimontano e sorpassano con tre zampate nella ripresa. La dedica per gli ultras che sono rimasti a casa per protesta

Con le unghie, con i denti, l'orgoglio e un cuore granata grande così la Salernitana espugna lo stadio Olimpico in clamorosa rimonta (1-3). La Bersagliera era passata in svantaggio nel primo tempo, complici una disattenzione e il gol di Zaccagni. Poi alla ripresa, sotto il settore ospiti rimasto pressoché sguarnito per protesta, la squadra ne fa tre alla Lazio. Una vittoria strepitosa che ha fatto esplodere di gioia gli ultras che sono rimasti a casa, a plapitare a Salerno e provincia. La Lazio era saracinesca da sei gare ma in una sola partita, anzi una sola frazione la Salernitana ha saputo infilarla tre volte. Ha vinto con la rabbia ma anche con la tattica, sfondando sulle fasce prima con Candreva e Mazzocchi per l'1-1 e poi con Bradaric a sinistra che ha confezionato il cross per panterone Dia. In mezzo, il gol di prepotenza di Fazio. 

Le scelte

Nicola lascia Dia panchina e sceglie Piatek-Bonazzoli come tandem d'attacco. Al netto della pretattica, l'allenatore della Salernitana conferma le intenzioni della vigilia e schiera Bradaric sulla fascia sinistra. Mazzocchi trasloca a destra e Candreva gioca mezzala. Daniliuc è il difensore centrale, Fazio capitano sul suo fianco sinistro, Gyomber dalla parte opposta. Bohinen si accomoda in panchina: il play è Radovanovic.  

La cronaca

Il primo tiro - velleitario, al 2' - è di Bonazzoli che ved e l'area vuota ma Provedel fuori dai pali e cerca di sorprenderlo con un pallonetto fuori misura. E' una potenziale "occasionissima" pure quella che la Salernitana costruisce due minuti dopo sulla destra: Piatek rifinitore, Candreva riceve troppo defilato, tira ma non trova l'angolo opposto. Dopo i sospiri per una combinazione stretta in area granata e il tiro con il velenoso giro di Zaccagni, iniziano a cigolare i muscoli di Gyomber. Lo slovacco rincorre Zaccagni sulla fascia sinistra e va al duello fatto di rincorse e sterzate. Nell'ultimo allungo, però, ne fa le spese il flessore della coscia sinistra: guaio muscolare, entra Bronn. Dopo il pericolo scampato al 21' (gol di Anderson ma in fuorigioco), la Salernitana torna svelta a distendersi sull'out destro. Funziona bene l'asse Mazzocchi-Candreva, l'ex di turno va al tiro poco fuori il vertice dell'area ma la conclusione è lontana dai pali difesi da Provedel.

Le avvisaglie e il gol

Il  minuto della grande paura è il 37'. Bonazzoli cincischia a centrocampo (ma subisce anche fallo, pestone sulla caviglia destra), l'arbitro lascia proseguire, c'è l'imbucata per Pedro che tira in diagonale indirizzando al palo lungo ma lo scheggia. A furia di riprovare la verticalizzazione, la Lazio trova l'azione vincente al 41': Zaccagni lanciato in profondità scappa via alle spalle di Bronn. Sepe forse potrebbe uscire ma resta nella terra di mezzo. Zaccagni lo infila con il rasoterra che gli passa in mezzo alle gambe e che vale l'1-0 biancoceleste. 

Distrazioni e gol granata

Subito un periciolo per la difesa granata, la Salernitana se lo procura quasi da sola: al 46', cross da destra, Bronn perde la sponda laziale e Vecino colpisce a botta sicura e Sepe abbassa la saracinesca. Cinque minuti dopo, la squadra di Nicola si accende a fa malissimo. Lampeggia la fascia destra, Mazzocchi inventa un lancio con il contagiri per Candreva che vede Provedel fuori posizione e lo beffa con un pallonetto deliziozo. 1-1 al 51'. Può cambiare la partita, servirebbero un contropiede e la zampata. La palla gol matura al 62'. L'azione si sviluppa prima sulla destra e poi da sinistra, pallone sul piede destro di Lassana che cerca la conclusione a giro. Bravo Provedel a distendersi sulla propria sinistra per deviare, ingenua la Salernitana a non seguire l'azione con nessuno dei propri attaccanti per cercare il tap-in. Bonazzoli, acciaccato, abbandona il campo per far posto a Dia. Il minuto magico è il 68'. La Salernitana guadagna il calcio d'angolo e lo batte svelto, la difesa laziale respinge corto, Fazio ex Roma prende la mira e di piattone destro trafigge Provedel. La Bersagliera ha sul piede di Mazzocchi l'assist e su quello di Radovanovic il tiro per il gol della staffa ma Radovanovic fallisce. Poi in maniera fortuita e sbilenca il serbo in spaccata rimette in gioco Zaccagni che dal dischetto sbuccia più di un rigore in movimento. 

Boulaye Dia

Non basta, la Salernitana non è sazia e affonda il colpo. Momento caldo, momento bellissimo: Bradaric scavalla sulla sinistra azionato da Lassana Coulibaly, cross teso e chirurgico per Boulaye Dia che in spaccata fa 1-3. Nicola mischia le carte e fa scorrere il cronometro con tre sostituzioni: Vilhena, Botheim e Bohinen per Bradaric, Piatek e Coulibaly. C'è spazio anche per il potenziale poker: tiro di Vilhena in prossimità del novantesimo, deviato in corner. Poi è delirio granata. La Bersagliera espugna lo stadio Olimpico. 

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