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Venerdì, 14 Giugno 2024
Calcio

Arrivederci, Serie A: la Salernitana si congeda con un pareggio a San Siro

Clamorosa rimonta dei granata, che si svegliano nel secondo tempo: il Milan manda in gol i suoi assi Leao, favorito da un errore di Fiorillo, e Giroud. Dopo il gol di Simy, il Diavolo graffia ancora con Calabria, poi rete di Sambia

L'ultimo paradosso brilla sotto le luci di San Siro: Nwankwo Simy, il giocatore che Superpippo alta tensione Inzaghi, milanista fino al midollo, fece inserire in lista, segna due gol e "trascina" la Salernitana verso il più rocambolesco dei 3-3. Non è finita: il portiere della Salernitana è il migliore in campo ma è anche l'autore dell'errore più grave, che spalanca le porte alla festa del Milan. Il Diavolo conta fino a dieci già nel primo tempo ed i granata dovrebbero prendere il pallottoliere, se Fiorillo non parasse di piede, smanacciando e anche con la punta delle dita. Però confeziona l'uscita "saponetta" sul cross più innocuo, alto, centrale e lento della gara. E' una palla a campanile che il portiere affronta con leggerezza, facendola carambolare tra sterno e ginocchio alto, anziché usarli come cuscinetto per fermare il pallone. Il migliore diventa il peggiore: è l'ennesima contraddizione della stagione della Salernitana, un calvario di nove mesi da corto circuito e senza senso. I tifosi granata, presenti stoicamente anche nel terzo anello di San Siro, non hanno fatto da sfondo alla parata di stelle, non si sono limitati a guardare il saluto rossonero a Giroud e Pioli che lasciano il Milan. Anzi, hanno sfogato la propria delusione con il coro "andate a lavorare", che i calciatori granata sbilenchi e inadatti - da Sambia che aspetta impietrito che Kastanos gli serva il pallone anziché cercare la sovrapposizione, fino allo svagato Zanoli, sempre più calciatore sulle nuvole ed a Pasalidis che scivola in area di rigore come se stesse sul pattinodromo - hanno ascoltato in maniera distinta. I presenti hanno fatto ciò che hanno potuto, ma gli assenti hanno sempre torto. C'erano una volta Dia, Boateng, Manolas, Ochoa, Weissman. Tutti assenti, tutti indisponibili a vario titolo. 

Lo scenario

"Andate a lavorare", dunque, non è solo un coro di rimprovero ai calciatori, ma suona pure come un consiglio da innamorati. Potrebbe suonare pure come un consiglio alla proprietà e al management della Salernitana, perché la Serie B chiamerà in causa la Salernitana tra poco più di 80 giorni, il 17 agosto. E il 10 si scende già in campo per la coppa Italia. Con quale squadra? Con quale direttore sportivo e quale allenatore? Il patron Iervolino e l'ad Milan dialogano fitto con il fondo americano che mercoledì 29 maggio, dopo la conclusione del closing, può formulare la proposta irrevocabile d'acquisto. Nel frattempo bisogna avviare la programmazione sportiva. 

L'ultimo scherzo del destino

Neppure il tempo di salutare Pioli e San Siro subito si infiamma. In trenta secondi - dal 1'43" a 2'15' -  è già tiro al bersaglio. Leao sgasa sulla sinistra e si infila in dribbling tra Zanoli e Pierozzi, poi il rimpallo favorisce Giroud ma il diagonale è respinto di piede da Fiorillo. La Salernitana non esce dalla propria metà campo, il Milan si impossessa di nuovo del pallone e stavolta è Giroud a spalancare il corridoio mancino per Leao: la conclusione con il piatto destro, indirizzata al palo alla sinistra di Fiorillo, è forte ma non angolata e il portiere granata respinge in tuffo. Poi rovina tutto con un errore grave in uscita: al 22' il lancio di Reijnders è innocuo, ma il portiere granata perde il pallone quando lo porta verso il torace dopo l'uscita in presa alta e la papera da Gialappa's diventa l'assist per Leao che fa gol a porta vuota. Al 27' è già festa rossonera. "Mercì", grida lo speaker rivolgendosi a Giroud. Ha appena vinto il duello corpo a corpo in area con Gyomber, su calcio d'angolo batutto da Florenzi. Si è girato e ha fatto 2-0. Alla mezz'ora, mentre il tiro al bersaglio continua - deviazione di Fiorillo d'istinto, dopo il colpo di testa di Tomori -, dal settore ospite intonano "Andate a lavorare", rivolgendosi ai calciatori della Salernitana. Mentre San Siro prepara le torce dei telefonini per creare l'ambiente magico e le stelle artificiali di commiato a Giroud, Fiorillo deve spendere altre due parate: di piede su Hernandez e inarcandosi sotto l'incrocio per respingere il colpo di testa di Gabbia. Al 60' dopo il primo tiro della Salernitana nello specchio, che porta la firma di Tchaouna, finiscono anche la stagione e l'esperienza di Candreva con la Salernitana (ha ancora un anno di contratto ma il contratto può essere rescisso previo versamento della penale da 400mila euro sullo stipendio di giugno). Colantuono lo sostituisce per mandare in campo Simy e poi chiama a sé Kastanos per lasciare spazio anche a Vignato. Poi al 64' c'è gloria anche per Simy. Non segna dal 10 dicembre e su calcio d'angolo, lasciato solo da Tomori, colpisce di testa e accorcia le distanze. Poi può addirittura firmare la clamorosa doppietta: sempre di testa, favorito da una scivolone di Theo Hernandez, schiaccia davanti a Mirante ma il portiere respinge con un colpo di reni, aiutato anche dalla traversa. Dura poco, perché il Milan può chiudere i conti con il colpo di testa vincente di Calabria, su cross di Pulisic. Nello stadio in festa per il saluto a Giroud (49 gol in tre anni con il Diavolo), la Salernitana ha un altro colpo di coda: Sambia sorprende Mirante con il diagonale vincente del 3-2. Non è finita: all'89' tira Tchaouna, respinge Nava subentrato a Mirante e in tap-in fa gol Simy, autore sella doppietta. 

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