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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Calcio

Pioli fa coraggio alla Salernitana: "Può farcela, ha tifosi passionali che ricordo sempre con piacere"

La favola dell'attuale allenatore del Milan sbocciò proprio a Salerno, nella stagione 2003-2004. "Eravamo partiti per disputare la Serie C, poi il ripescaggio in B e la salvezza. Ricordo l’ambiente, la partecipazione, la passione. Sento ancora tanti ex giocatori allenati in maglia granata ed a Salerno nel girone di ritorno tornerò molto volentieri"

"Mi ritorni in mente". Pioli, allenatore del Milan che si è sbarazzato della Salernitana accelerando per venti minuti, è sbocciato proprio sulla panchina granata, nella stagione 2003-2004. Era l'anno della retrocessione in Serie C e della ripartenza: la Bersagliera avrebbe dovuto affrontare il Crotone in casa. Poi il caso Catania, i ricorsi, il campionato extralarge, la riammissione in Serie B dell'ippocampo che si salvò con 55 punti.

Amarcord

Pioli ha ricordato e ricostruito tutto, con grande affetto verso Salerno e la Salernitana: "Di Salerno ho solo ricordi piacevoli e positivi – dice - Eravamo partiti per disputare la Serie C, poi il ripescaggio in B e la salvezza. Ricordo l’ambiente, la partecipazione, la passione. Sento ancora tanti ex giocatori allenati in maglia granata ed a Salerno nel girone di ritorno tornerò molto volentieri". Un giorno a Polla, in ritiro, pronosticò: "Se saremo ripescati, stapperò una bottiglia di Champagne". Adesso il Milan prepara la partita con il Liverpool, a San Siro sarà la notte delle stelle e in palio c'è la qualificazione. Pioli, stuzzicato, va di battuta: "Lo champagne è sempre in frigo e sono sempre pronto a stapparlo".

La partita

"La volevamo giocare così - ammette l'allenatore del Diavolo - dovevamo accelerare e poi volevamo gestire e controllare, ci siamo riusciti. E' mancato il terzo gol, ma abbiamo giocato con continuià e padronanza. Pellegri si è fatto male: era la sua occasione. Leao ha sentito il muscolo della gamba indurirsi e lo abbiamo fermato per precauzione. Adesso la temperatura salirà subito: c'è la Champions League, l'evento e l'avversario sono prestigiosi e ce li siamo guadagnati facendo l'impresa a Madrid, ma ora dipende da noi. Le giocate dei singoli fanno la differenza".

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