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Sabato, 21 Maggio 2022
Calcio

Prima l'illusione e poi la beffa atroce: Salernitana battuta in rimonta dalla Roma

Accade di tutto in una gara intensa: passa prima in vantaggio la Bersagliera con un gol di Radovanovic, poi il Var interviene per fermare due volte la Roma. Alla ripresa, i granata hanno sul piede di Kastanos l'occasione per chiudere la partita e falliscono il jolly. Così la Roma punisce due volte in 3'

A testa altissima, con il cuore che batte forte, senza arrancare ma con l'orgoglio, la qualità dei suoi due centrocampisti migliori, Lassana ed Ederson, che per una notte meriterebbero un posto tra le statue del Foro Italico. La Salernitana è una squadra frizzante, briosa, sfortunata per 80', pure sprecona perché dopo essere passata in vantaggio fallisce alla ripresa con Kastanos il gol del ko. E davanti allo spreco, il calcio dei grandi purtroppo non perdona: come 23 anni fa, dopo essere passata in vantaggio allo stadio Olimpico, la Salernitana viene ripresa da Perez e superata in volata da Smalling, nella più atroce e immeritata delle beffe. Resta la soddisfazione per la partitona giocata ma il rammarico è grande, grandissimo, immenso.

La giornata

La finestra è spalancata sul giardino della Serie A e dagli altri campi arrivano assist di aprile: il Genoa fa harakiri in casa contro la Lazio, il Cagliari è stato battuto in casa dalla Juventus nell'anticipo e l'Udinese passa al 94' in casa del Venezia. Opposta alla Roma, nello stadio Olimpico che compatto ricorda il grande Agostino Di Bartolomei due giorni dopo il suo compleanno, la Salernitana ha l'occasione di rimettersi in corsa con un blitz. Serve, però, la partita perfetta, serve l'impresa salvezza. Davide Nicola, allenatore del cavalluccio marino, manda in campo la formazione largamente annunciata alla vigilia: panchina per Mikael, in coppia con Djuric c'è Ribéry. Obi schierato a tutta fascia sulla sinistra: il suo dirimpettaio è Karsdorp. Mourinho osa, invece, sulla fascia sinistra: c'è El Shaarawy sulla corsia di Mazzocchi, squadra a trazione anteriore completata in attacco con Abraham, Mkhitaryan e Felix.

La partita

La Roma sceglie il palleggio e la Salernitana prova l'aggressione. Il primo assalto, al 5', è della squadra di Mourinho ed è firmato Mkhitaryan: serpentina e tiro forte e centrale che Sepe alza in corner. Al 12' replica la Salernitana ed è dinamica in fotocopia: profondità di Gyomber per Ederson, percussione e tiro forte e centrale che Rui Patricio prolunga in corner. Brividi al 20': dopo un contatto dubbio in area romanista (Djuric a terra, nessun fallo per arbitro e Var), El Shaarawy piazza un'accelerazione micidiale e poi serve Mkhitaryan a rimorchio: piatto sinistro fuori misura.

Gol granata

L'azione svolta arriva al 22'. Ederson lascia sul posto Kumbulla che deve ricorrere al fallo. Sul calcio piazzato, Ribéry tocca per Radovanovic che di destro infila il pallone al sette, imparabile, alla destra di Rui Patricio. Salernitana in vantaggio, quattromila tifosi in delirio. La replica romanista è storia del 35' e si traduce in una lunga azione da brividi, da rivedere al Var: palla spostata sulla destra, Obi contrasta Mkhitaryan senza fallo e l'occhio elettronico conferma. Ancora brividi al 41': Abraham brucia in velocità Gyomber che lo tocca al limite dell'area. La falcata e lo slancio di Abraham ingannano l'arbitro che assegna il penalty ma poi va a rivedere tutto e converte in calcio di punizione.

La ripresa

Roma senza Kumbulla e con Zaniolo in campo. El Shaarawy fa ... il terzino. Subito due azioni riempiono il taccuino: al 49' lancio col compasso di Sergio Oliveira per Abraham che aspetta un istante fatale e favorisce l'uscita di Sepe; dopo un giro di lancette, fuga di Djuric, retropassaggio per Ribéry che lascia sfilare per Lassana, tiro di piatto (poteva essere di collo piede) e pallone alto. La Salernitana ha tre giocatori gravati da ammonizione ma sono a rischio in particolare Gyomber e Bohinen. Si riscaldano Dragusin e Kastanos. Si fa però male Ranieri e tocca a Dragusin rilevarlo. Gyomber passa a sinistra. Proprio dalla destra della Roma arrivano i pericoli maggiori - Gyomber contro Zaniolo ed El Shaarawy - cross al 60', Abraham è tutto solo ma di testa indirizza a lato. Nuovo sussulto al 65': tiro dalla destra di Zaniolo, deviato da Sepe. Poi Lassana strappa l'ennesimo pallone, ottiene l'ennesimo fallo e Nicola può sostituire Obi e Bohinen con Zortea e Kastanos. Cambia la Roma: fuori El Shaarawy, Sergio Oliveira e Felix per Perez, Zalewski e Shomurodov. Occasionissima granata al 74': Lassana ruba palla e smista per Ederson che vede libero Kastanos. Il cipriota sbaglia lo stop ma riesce comunque a tirare. Non angola a sufficienza: paratona di Rui Patricio. Entrano Jaroszynski e Verdi per Mazzocchi (Zortea a destra) e Ribéry. Il castello granata salta all'82': prende la mira Perez dopo l'assist di Shomurodov e piazza il pallone dove Sepe non può arrivare. 1-1. La Salernitana si sgretola all'85': calcio di punizione assegnato per un contatto spalla a spalla che vede protagonista Ederson, il pallone si infila in area di rigore, l'ultima spallata è di Smalling. Esplode di gioia lo stadio Olimpico. La partita si incattivisce e si scatena un parapiglia davanti alle panchine. Ma non c'è più tempo, anzi solo per i rimpianti.

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