Giovedì, 28 Ottobre 2021
Calcio

Salernitana beffata all'Arechi: vince l'Atalanta, graffio di Zapata

Traversa, palo, tanta sfortuna, poi la solita distrazione e la Dea non perdona. Nel turno infrasettimanale, i granata affronteranno il Verona

Così no, fa male ed è un inno alla sfortuna. La Salernitana è in palla, costruisce, sfonda, scuote la traversa e il palo e poi si arrende all'Atalanta e alla propria ingenuità o assenza di cinismo. Vince la Dea, sbanca con un gol di Zapata. La Bersagliera resta sul fondo della classifica e mercoledì sarà scontro diretto, pesantissimo, contro il Verona.

Il parterre

Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, l'amministratore unico, Ugo Marchetti, gli ex allenatori granata, Colantuono e Ventura assistono a Salernitana-Atalanta, la partita che deve restituire al campo e al campionato una squadra granata diversa, ritrovata, ritemprata nello spirito e nelle motivazioni. Ruggente. Come la curva Sud Siberiano, che ritrova anche i propri ultras al fianco della Bersagliera.

La tattica

Effetto sorpresa, doppia: la prima è annunciata - Ribéry in campo e variazione del modulo, trasformato in 3-4-1-2 -, la seconda, cioè Gondo dal 1', è figlia della forza dei nervi, dell'entusiasmo e dell'esuberanza. Fabrizio Castori spiazza tutti e schiera l'ivoriano, tesserato venerdì, nell'undici base con il quale affronta l'Atalanta di Gasperini. Gondo in coppia con Djuric (capitano) e Bonazzoli in panchina. Il terzetto difensivo è riconfermato, i due Coulibaly (Mamadou e Lassana) fanno coppia in mediana. Ranieri sostituisce Ruggeri e Kechrida si posiziona a destra. L'Atalanta risponde con ampio turnover: Pasalic e Miranchuk alle spalle di Zapata, Demiral in difesa prende il posto di Djimsiti. Ci sono Gosens, Freuler e Malinovsky.

Salernitana-Atalanta - foto Gambardella

 La cronaca

La Salernitana pigia subito sull'acceleratore: incursione di Kechrida, tiro piazzato di sinistro: di poco fuori (5'). Poi il contatto su Kechrida fa gridare al calcio di rigore, al 9': c'è il silent check, Valeri dice che è tutto regolare. La Dea replica al 17': triangolazione veloce, Gosens si gira lesto e tira, Belec è prodigioso distendendosi a mano aperta sulla propria destra. C'è ancora Salernitana sul tacuino al 21': sventola di Mamadou Coulibaly da distanza siderale, il pallone scheggia la parte alta della traversa. Poi cross rimpallati, tanto pressing e Ribéry che dà fondo a tutte le proprie energie per restare in campo. Dura un tempo.

La ripresa

Si comincia con Obi al posto del francese ma soprattutto con una bordata di Gondo, al 15 secondo: Musso è miracoloso. Al 6', la Salernitana costruisce un'altra clamorosa palla gol: Kechrida scavalla sulla fascia destra, il pallone raggiunge Djuric che prova a sorprendere il portiere orobico sulla propria destra ma non inquadra lo specchio. Al 16', Castori mischia di nuovo le carte: escono Ranieri e Gondo (tra gli applausi), dentro Jaroszynski e Bonazzoli. Spinge ancora la Salernitana; guadagna coraggio, metri, campo, corner e al 17' Obi alza troppo la fronte, smarcato in area. Disperazione granata tra il 23' e il 24': Bonazzoli di tacco libera Obi che colpisce il palo, poi Bonazzoli mira al palo lungo, in diagonale, ma trova solo calcio d'angolo.

 La doccia fredda

Dopo tanto spreco, arriva la mazzata. Minuto 30: Bogdan è in marcatura su Ilicic ma troppo tenero, gli lascia spazio e movimento. Scarico su Zapata che si gira e infila Belec. Poi l'Atalanta divora lo 0-2 al 40': tiro di Zapata, respinta di Belec, tap-in fuori di Zappacosta, da zero metri. Gosens scuote la traversa al 45'.

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