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Ritmo, intensità e duelli: la Salernitana deve ritrovare il proprio centrocampo

Il punto fermo è Coulibaly e l'uomo nuovo può essere Vilhena. Sono entrambi diffidati ma Paulo Sousa ha bisogno di muscoli e gol per dare equilibrio alla squadra, nel reparto nevralgico. Crnigoj infortunato, Nicolussi Caviglia da rigenerare, Bohinen e Maggiore non hanno convinto

La settimana è corta e l'Inter è sull'uscio: c'è poco tempo per pensare, per allenarsi, per recuperare energie. In un fazzoletto di giorni e con il desiderio di racimolare altri punticini salvezza, Paulo Sousa allenatore della Salernitana prepara il prossimo turno di campionato, in programma alle ore 17 di Venerdì Santo allo stadio Arechi.

Prove di centrocampo

E' balzata agli occhi l'assenza di ritmo e intensità nel secondo tempo della sfida allo Spezia, cioè quando sono stati sostituiti Piatek e Candreva per far posto a Bohinen e Maggiore. Pure Sousa ha alzato la mano: si è preso la responsabilità della scelta e ha ammesso che dai subentrati non sia arrivato il cambio di passo sperato. Dunque la Salernitana riparte dai propri titolari ma, in ragione delle diffide, deve con urgenza trovare anche alternative. Il punto fermo è Coulibaly e l'uomo nuovo può essere Vilhena: il prossimo cartellino giallo costerà la squalifica, perché sono entrambi diffidati. In questa gara, però, non potranno esserci molti ragionamenti e condizionamenti: Paulo Sousa ha bisogno di muscoli e gol per dare equilibrio alla squadra, nel reparto nevralgico. Crnigoj è infortunato, Nicolussi Caviglia è da rigenerare, Bohinen e Maggiore non hanno convinto. L'alternativa è l'utilizzo di uno tra Candreva e Kastanos da centrocampista, all'occorrenza. 

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