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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Calcio

La Salernitana e il futuro: il fondo Laird Norton Company accede alla data room granata

Gestisce circa 14 miliardi di euro di Asset, è il fondo di Private equity americano interessatosi con maggiore concretezza alle quote azionarie del cavalluccio marino

Laird Norton Company, che gestisce circa 14 miliardi di euro di Asset, è il fondo di Private equity americano che si è interessato con maggiore concretezza alle quote della Salernitana. Insieme a Brera Holdings, ha avusto accesso alla Data Room granata, che resta aperta anche per eventuali, terzi investitori.

Il core business

Norton ha tre linee di investimento: immobiliare, servizi finanziari, fondi private equity. La Salernitana è nella terza linea di investimento, caratterizzata da una strategia di capitale paziente, orientata alla crescita sostenibile a lungo termine. Laird Norton Company potrebbe fare un'offerta in affiancamento, cioè per quote e non per rilevare tutto il pacchetto azionario. Potrebbe anche non farla subito ma dopo aver osservato una crescita dei numeri finanziari e del brand della Salernitana. Insomma un'operazione molto simile a quella del fondo americano che ha affiancato l'Atalanta e la famiglia Percassi, serve tempo per migliorare i numeri finanziari e il brand Salernitana. Servono cessioni di cartellini dei giocatori di prima fascia per abbattere perdite e presentarsi in crescita, ripresa e miglioramento agli occhi dell’investitore. Non a caso tra le novità ed i cambiamenti, la Salernitana pensa anche ad un temporary management a progetto che possa affiancare la struttura societaria traghettandola verso l’eventuale vendita del club. Sono stati approfonditi i contatti già avviati con la società nazionale che gestisce servizi sportivi ed alla quale esternalizzare la consulenza manageriale, la direzione generale, la valorizzazione del marchio attraverso un piano di investimento, la ricerca di nuovi partner. Laird Norton riflette, nel senso che osserva e prepara l’offerta vincolante. Ma la propria offerta potrebbe anche non avere la caratteristica dell’immediatezza, che invece è la strada che vuole scegliere l’altro fondo. Si candida a diventare in futuro un azionista con Iervolino stile Atalanta e Percassi con Bain Capital; potrebbe fare – in divenire - un’offerta per quota e non per il 100% delle azioni, avviando un percorso di affiancamento che poi può sfociare – in divenire, nel tempo - in una cessione di tutto il pacchetto azionario. Sono stati stabiliti due punti fermi: il prezzo di vendita, fissato intorno ai 25 milioni, e l’amministratore delegato Milan come figura che funga da anello di congiunzione e lavori al progetto triennale dall’interno, a cominciare dalla scelta del management. Qual è adesso il compito di patron Iervolino? Migliorare il bilancio del club granata e cercare di chiudere quello del 2023-‘24 in pareggio o almeno con minori perdite possibili. Potrà accadere formalizzando le cessioni con plusvalenze positive entro il 30 giugno. Se avverrà, la plusvalenza sarà guadagno netto sulla contabilità ‘23-‘24. Conterà ovviamente e prioritariamente avere un piano di rilancio a 2-3 anni per un ritorno in A e con una società che si autofinanzi. Ritornarvi con uno stadio rifatto è ancora meglio. L’Arechi perde la Serie A, ma almeno sulla carta (del Venezia) potrebbe riacquistarla. Nelle more del completamento dei lavori dello stadio Penzo, in Laguna, gli arancioneroverdi hanno chiesto e ottenuto di indicare lo stadio comunale di Salerno come prima alternativa, in caso di promozione dopo i playoff con la Cremonese. L’indicazione dello stadio di riserva era un passaggio necessario per rispettare i criteri infrastrutturali e ottenere la documentazione propedeutica alla licenza nazionale. La richiesta è stata inoltrata al Comune di Salerno, che ha interpellato la Salernitana. Ottenuto l’assenso, la Giunta ha dato il via libera chiedendo a Lega Serie A e Serie B di creare eventualmente calendari senza sovrapporre le gare casalinghe di Salernitana e Venezia. Lo stadio è parte integrante del territorio, della città. La città è a propria volta hub turistico in crescita (Salerno e Costiera Amafitana), ma anche il concept dell'aeroporto con metro annessa, ripascimento spiagge. Insomma se si dice, si scrive e si professa per fede calcistica che Salerno è la Salernitana e che la Salernitana è Salerno, l'obiettivo congiunto verso una prima data utile (il 2026) sarà creare appeal agli occhi di un fondo di private Equity che investe anche nel Real Estate, quindi nel mercato immobiliare. Pasquale Tallarino

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