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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Calcio

Buio pesto all'Arechi: la Salernitana ko contro la Sampdoria ed è in crisi profonda

Gravi disattenzioni, tra il 40' e il 43', servono alla Sampdoria sul vassoio d'argento, l'opportunità di presentarsi al riposo avanti di due gol. Due occasioni alla ripresa per l'ippocampo poi alza bandiera bianca anche Ribéry

Passa anche la Sampdoria: passa all'incasso e ringrazia. E lo fa con il minimo sforzo, sfruttando tutte le ingenuità granata, i buchi, le disattenzioni. Poi amministra, fa sfiammare la Salernitana che alla ripresa tenta una timida reazione e che a fine gara, sola con i propri problemi, si ritrova con una classifica da Cenerentola a pari punti con il Cagliari (7 punti a testa, dopo il pareggio con il Sassuolo e scontro diretto alle porte) e una panchina di nuovo precaria, di nuovo a rischio. In attesa della gara del Genoa, preso atto che adesso la Sampdoria scappa a quota 12 e il Venezia a quota 15, Colantuono ed i suoi uomini hanno sprecato un altro jolly: i blucerchiati erano in difficoltà grave, alla vigilia, ma si sono ritrovati e compattati allo stadio Arechi mettendo insieme poche trame ma sufficienti per battere la Salernitana. Debole, ma anche confusa: Gondo dura un tempo e qualche scampolo, poi si ferma Ribèry (prima davanti alla bandierina del calcio d'angolo, in occasione dello 0-1 doriano e poi arrendendosi all'infortunio), si fermano anche i granata che concedono - 4 contro 1 - la ripartenza alla Sampdoria, in occasione dello 0-2. Roba che in Serie A certifica la crisi, profonda. La società adesso riflette: mancano poche curve alla partita contro il Cagliari in trasferta, poi comincerà il nuovo ciclo di ferro contro la Juventus, il Milan, la Fiorentina, l'Inter e l'Udinese, fino alla conclusione del 2021.

La tattica

In attacco c'è Gondo con Djuric e non Bonazzoli, ex di turno. Lassana Coulibaly gioca ma si piazza sul fianco destro di Di Tacchio, perché a sinistra c'è Kastanos. La prima occasione - di marca granata - è storia del 4': calcio d'angolo e colpo di testa di Djuric che però schiaccia troppo il pallone. Bella combinazione all'8': verticalizzazione di Kastanos, velo di Djuric, pallone troppo veloce per l'inserimento di Gondo. Sul nuovo calcio d'angolo, sempre da sinistra, al 10', si avvita Djuric ma non trova lo specchio. La reazione della Sampdoria arriva un minuto dopo: rimpalli, il pallone non abbandona l'area di rigore della Salernitana, tira lesto Quagliarella ma Belec blocca a terra, in due tempi. La palla gol clamorosa la costruisce di nuova la Doria al 12': Gyomber lascia girare Caputo, Candreva arriva a rimorchio ma "spara" in curva. Proteste granata (timide) al 25': cross da destra di Zortea, Djuric buca l'impatto, sbilanciato ma non ci sono gli estremi per il Var. Brividi al 36': due volte Belec sul fendente di Thorsby e tap-in di Caputo, dopo il cross di Candreva. Che fa male quando si distende in contropiede, sfruttando gli spazi che la Salernitana, poco compatta sul centro sinistra, sull'asse Kastanos-Ranieri, lascia spesso scoperti, esponendo il terzino all'uno contro uno.

La doccia gelata

Ingenua, troppo ingenua, la Salernitana al 40'. Concede con Zortea un calcio d'angolo evitabile, poi resta a confabulare con Ribéry al momento della battuta blucerchiata con Candreva. Pallone lento, ma tagliatissimo. La difesa si addromenta e la Sampdoria trova lo 0-1 con la complicità fortuita di Francesco Di Tacchio (autorete) al 40'. Al 43', il gol del raddoppio. La Salernitana si infila nell'imbuto ma lo fa con disordine e perde il pallone al limite dell'area ligure. La Sampdoria vien fuori palla al piede, quattro contro uno. Quagliarella scarica per Candreva che da distanza ravvicinata, da destra, fionda sotto la traversa.

Salernitana-Sampdoria - foto Gambardella

La ripresa

L'occasionissima della Salernitana lampeggia sul display al 6': tiro di Ranieri, può riaprire il match, ma il pallone rimbalza davanti ad Audero che ha un riflesso da campione e concede solo corner. Poi respinge - efficace - il rasoterra di Lassana Coulibaly. Gondo è volenteroso ma poco lucido. La fotografia della sua prestazione si materializza a cavallo del 10', prima del cambio con Bonazzoli: il centravanti ivoriano decide di non accontentarsi e vuole rilanciare in area di rigore il pallone destinato al corner ma lo ciabatta in zona fotografi. Piove sul bagnato in casa granata: dopo l'ingresso di Bonazzoli, alzare bandiera bianca Ribéry al 21'. Al suo posto Simy e Bonazzoli rifinitore. Poi esce anche Di Tacchio, rilevato da Schiavone. Finisce tra i fischi. La Salernitana si è di nuovo buttata via: 5 sconfitte nelle ultime 6 partite.

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