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La Salernitana evita la settima sconfitta di fila in casa ma non i fischi dell'Arechi

Rimonta granata, da 0-2 a 2-2: segnano Candreva su calcio di rigore e poi Maggiore, sotto la curva Sud che contesta

Finisce con una rimonta che in altri tempi sarebbe stata considerata impresa stoica. La rimonta da 0-2 a 2-2, invece, serve solo per evitare la settima, umiliante sconfitta casalinga di fila. Sarebbe stato record. I granata, invece, hanno l'orgoglio per tenersi almeno a galla con Candreva e Maggiore nella partita della paura, della dignità, dell'orgoglio, dei fischi in quantità industriale. 

La tattica

E' una gara tra squadre sotto ritmo, sfiduciate, che non voglio rischiare. Colantuono ha tre attaccanti che hanno segnato un gol ciascuno. Sceglie il più giovane, Ikwuemesi, che all'andata al Mapei Stadium realizzò il suo primo gol in campionato. Aveva al proprio fianco Tchaouna. C'era anche Dia che adesso è un "caso". In sua assenza, tocca a Candreva. Pierozzi si è ristabilito da un lievissimo acciacco in tempo utile per presidiare la fascia destra. E' proprio lui, al 16', a ricevere da Tchaouna per il cross sul quale Ikwuemesi si fionda senza toccare il pallone. Non c'è Iervolino in tribuna. Osservano invece Maurizio Micheli, capo dell'area scouting, e Mauro Meluso, direttore sportivo del Napoli.  

Salernitana-Sassuolo 5 aprile - foto Gambardella

Disastro granata

Il numero di tifosi presenti è da minimo storico. Nonostante gli abbonamenti siano quasi 11mila, in tantissimi rinunciano ad assistere al match. Non manca, però, il consueto supporto degli ultras. "Onorate i nostri colori", cantano i supporter, dopo aver accompagnato con una bordata di fischi la lettura delle formazioni. Fischi anche per la terna arbitrale, che al 29', approfittando del solito svarione difensivo della Salernitana, fa concludere l'azione del Sassuolo che va in gol con Defrel, salvo poi rivedere tutto al Var e ripristinare lo 0-0. Moltio discussa e fischiata anche l'azione che rischia di portare in gol Pinamonti: Bajrami è palesemente oltre la linea dei difensori granata, ma non interviene il primo collaboratore dell'arbitro. La reazione della Salernitana, al 35', si traduce in un tiro alto di Coulibaly. Il gol degli emiliani è solo questione di secondi e puntualmente si materializza al 37'. I granata sviluppano azione sulla propria fascia sinistra, perdono palla e il Sassuolo riparte in contropiede. Diventano tutti imprendibili, nessuno fa fallo: Laurientè può bucare Costil indirizzando il pallone nell'angolo basso, alla sua sinistra. La frittata è fatta al 45'. Costil commette un errore clamoroso perché serve a Pirola, mancino, un pallone velenoso spalle alla porta e sul piede destro. Lo stopper è in preda alla sfiducia, alla tensione, alla paura, alla non lucidità e anziché proteggere il pallone con il corpo rinvia, anzi tenta, con il destro. Viene fuori un rimpallo che favorisce il Sassuolo, in gol con Bajrami. 

La ripresa

Mentre la curva martella i giocatori con cori rabbiosi, Colantuono decide che è terminato il minutaggio di Gomis. Lo lascia nello spogliatoio ed entra Zanoli. Due scontri di gioco: il primo è involontario - l'arbitro Sozza intralcia la corsa di Thorstvedt che rischia di farsi male - il secondo vale il calcio di rigore per la Salernitana, dopo l'impatto in area tra Tchaouna e Ferrari. Lo speaker cerca un leit motiv di accompagnamento, Peggy Gou per festeggiare l'1-2 (rigore trasformato da Candreva al 7') e piovono ancora fischi. Nel frattempo Costil respinge di piede il rischio del possibile terzo gol neroverde. Poi il Sassuolo si fa male da solo e al 46' la Salernitana trova il gol del 2-2 con Maggiore al 47', di piatto, su assist di Zanoli. Ci sarebbe anche un'occasione del 3-2 (Consigli subisce l'ostruzione di un compagno sul cross di Candreva) ma Vignato calcia il pallone in curva. 

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