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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Calcio

La crisi granata: Dia guadagna più della Salernitana al botteghino

La partita contro il Sassuolo, giocata lo scorso 5 aprile, ha fruttato appena 28mila euro lordi di incasso. Quella precedente contro il Lecce produsse 40mila euro e la gara giocata contro il Monza, il 24 febbraio, appena 70mila. La somma è circa 130mila euro. Lo stipendio dell'attaccante è 200mila euro mensili

C'era una volta il botteghino della Salernitana: era una specie di forziere, uno scrigno, alleato fedele dei guadagni, insieme ai proventi televisivi ma anche alle elargizioni degli sponsor. Oggi è semplicemente una voce che non esiste più: si è azzerata, gli incassi sono sempre più scarsi.

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La grande sete

Un dato balza agli occhi: la partita contro il Sassuolo, giocata lo scorso 5 aprile, ha fruttato appena 28mila euro lordi di incasso. Quella precedente contro il Lecce produsse 40mila euro e la gara giocata contro il Monza, il 24 febbraio, appena 70mila. La somma è circa 130mila euro lordi e non garantisce neppure una mensilità per Dia. Lo stipendio dell'attaccante è 200mila euro. Insomma si assiste ad un ridimensionamento costante degli incassi, che è conseguenza di un campionato di stenti e dell'entusiasmo che è arrivato al punto di minimo. Salernitana-Empoli garantì 140mila euro lordi di incasso, popolata da abbonati e da 7300 supporter passati al botteghino. Era il 9 febbraio. Poi è arrivato il grande freddo, la grande sete. 

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