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Il Torino batte la Salernitana con gol di Belotti: è notte fonda all'Arechi

Sepe para il calcio di rigore di Belotti ma l'arbitro fa ripetere tra le polemiche e il "Gallo" trasforma. Alla ripresa, annullato per offside il raddoppio ospite. Un paio di occasioni per l'ippocampo ma è troppo poco

Pioggia, grandine, Var, Fazio: fattori atmosferici, il protagonismo dell'arbitro in coabitazione con il Var e gli errori del difensore arruginito da tanto, troppo tempo penalizzano la Salernitana, in balia degli eventi, mestamente sul fondo della classifica. Doveva essere la partita del riscatto, ultima luce e ultima insegna accesa. Invece la Salernitana va avanti con folate ma anche con disordine, potrebbe tenersi a galla grazie a Sepe ma Belotti ha la doppia chance dagli undici metri e non sbaglia la seconda. Poi comincia un'altra partita, nella quale la squadra di Nicola si lascia irretire dal non  gioco, dal ritmo spezzettato. Finsice anche in dieci uomini, perché Fazio sugella la sua pessima prestazione con l'espulsione che gli farà saltare la partita di Roma, insieme a Bonazzoli. I minuti di recupero concessi dall'arbitro suonano sinistri: 7' come il 7% di Sabatini, ma adesso per salvare la Salernitana occorrerebbe un miracolo sportivo.

La tattica

Confermate le premesse tattiche della vigilia: la Salernitana si schiera con il modulo 3-4-1-2: Radovanovic in mezzo a Gyomber e Fazio, poi Ederson e Lassana a centrocampo supportati da Zortea e Mazzocchi sulle fasce. In avanti, spazio a Djuric con Verdi e Bonazzoli. L'avvio del cavalluccio marino è incoraggiante: cross dalla destra di Mazzocchi, spettacolare girata di Verdi ma Berisha e poi il palo negano la gioia del gol alla Salernitana.

L'occhio elettronico

Il momento già decisivo, che sposta l'equilibrio della partita, è storia del 17': Fazio cintura Belotti e il "Gallo" si presenta dagli undici metri. Sepe intuisce ed è prodigioso: proteso sulla propria destra devìa in calcio d'angolo. La curva Sud Siberiano esulta ma dura poco. Gyomber "invade" prima che Belotti batta. Accade nella maggior parte dei campi d'Italia ma allo stadio Arechi il Var lo segnala e il direttore di gara, Piccinini di Forlì, fa ripetere. Così Belotti si accomoda di nuovo in area di rigore, posiziona di nuovo il pallone sul dischetto e spiazza Sepe. Al 18' tra le polemiche ed i fischi di 8650 persone, il Torino passa in vantaggio.

Salernitana- Torino gallery Gambardella

Si riparte

Un'altra topica di Fazio, un clamoroso liscio su cross proveniente dalla sinistra, smarca di nuovo Belotti che al 25' divora lo 0-2, tutto solo davanti a Sepe. Gioco molto spezzettato (un altro prodigio di Berisha di piede su Fazio, che fa meglio in area avversaria, ma non vale perché è offside), poi un tiro alto di Lassana al 42'. La Salernitana non riesce a reagire e Nicola fa riscaldare Bohinen.

Il Var toglie e il Var dà

Il Torino realizza il gol del raddoppio al 9' della ripresa (corta respinta di Sepe su colpo di testa di Bremer e tap-in di Singo) ma il Var richiama Piccinini che annulla per fuorigioco. Salernitana più spigliata dopo l'ingresso in campo di Ribéry e Bohinen. Quest'ultimo lascia proseguire Ederson al 20', il brasiliano fionda al primo palo ma Berisha è in serata di grazia. Poi battibecca con Bonazzoli perché perde tempo dopo il colpo di testa con il quale Fazio impatta male su calcio d'angolo battuta Zortea. Il cartellino giallo sventolato dall'arbitro ad entrambi costa caro a Bonazzoli, che era diffidato e salterà Roma-Salernitana. Entrano anche Ruggeri, Mikael e Vergani, escono Mazzocchi, Djuric e Zortea. Ma in un clima da tregenda, tra acqua e grandine, si gioca a folate, senza lucidità e anche in dieci uomini dopo l'espulsione di Fazio, il peggiore. Sette minuti di recupero e poi il palo esterno di Belotti ma anche la spettacolare acrobazia di Mikael che meriterebbe l'1-1. Non accade ed è notte fonda allo stadio Arechi.

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