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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Calcio

L'urlo dei 30mila: l'Arechi prepara il sold-out per la Salernitana: la presentazione di Sousa

La sfida all'Udinese è l'ultima partita casalinga della Bersagliera. La giocherà senza il proprio bomber Boulaye Dia, infortunato. Sousa dovrebbe schierare Candreva e Kastanos a supporto di Piatek. Comincia il conto alla rovescia per il rinnovo del contratto dell'allenatore

La sfida all'Udinese è l'ultima partita casalinga della Salernitana. Lo stadio Arechi si candida al tutto esaurito. Giocherà questa partita senza il proprio bomber Boulaye Dia, infortunato, senza lo stopper Gyomber e il difensore Daniliuc. Sousa dovrebbe schierare Candreva e Kastanos a supporto di Piatek. Comincia il conto alla rovescia per il rinnovo del contratto dell'allenatore. 

Il futuro

Il primo passo e pietra miliare della prossima stagione è il rinnovo del contratto di Sousa. "La società è presente tutti i giorni con il nostro direttore sportivo. Possiamo anche andare a cena insieme con il nostro staff tecnico e ci confrontiamo: la costruzione del futuro si fa ogni giorno. Con il presidente avremo modo di parlarci. Il referente del presidente è il diesse. A De Sanctis ho detto più volte qual è la mia idea di gioco e che cosa vorrei fare. Poi si tende a dare più stabilità ai giocatori che sappiamo possano rendere e aggiungere giocatori. Dunque un mercato aggiuntivo per ottenere un rendimento migliore". Si riparte da quale principio tattico? "Non è importante la struttura ma la forma. Per quello che è il mio modello di calcio, a questa squadra mancano esterni alti. Il sistema può variare ma c'è bisogno di essere più equilibrati nella costruzione della rosa". Si batterà per trattenere Dia? "L'idea principale è trattenere tutti i giocatori che possano apportare rendimento a questa squadra. Boulaye è uno di questi". Alla squadra domani "chiederò di fare il meglio, il massimo. Poi tutti noi abbiamo bisogno di vacanze. Alcuni giocatori devono fare un supplementare perché sono convocati con le nostre nazionali. E' l'ultima partita in casa e spero di vedere lo stadio pieno. Spero di vedere tutte le famiglie di Salerno dentro lo stadio con i bambini, per dimostrare il proprio orogoglio". Le strutture sono un altro aspetto dirimente: "Spero che il potenziamento delle infrastrutture possa avvenire al più presto, per fare ancora meglio. Se metterò radici a Salerno dopo aver girato tanto? Ho detto di essere un allenatore di processo ma si è sempre legati ai risultati. Se li ottieni, continui ad andare avanti, anche se non dovrebbe essere sempre così: per ottenere i risultati, bisogna individuare i responsabili di ogni comparto e andare avanti". Sousa ha vissuto una bella giornata ieri al liceo Severi di Salerno. Non è salito in cattedra ma è sceso dalla cattedra: ha parlato sobrio, semplice e in modo accorato rivolgendosi ai ragazzi. I giovani sono il futuro e il tesoro, anche per la Salernitana, anche per la squadra. "Ho sempre creduto nei giovani, in quelli che meritano. Dobbiamo anche tener conto del merito: ho promosso chi merita e non perché è giovane. Quando ho promosso, l'ho fatto anche velocemente". 

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