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Calcio

La Salernitana non è all'altezza della sua curva: il Verona passeggia all'Arechi e festeggia la salvezza

Decisivi i gol di Suslov e Folorunsho nel primo tempo. Il gol di Maggiore serve ad accorciare le distanze. Da segnalare l'esordio del salernitano Gerardo Fusco, 19 anni, figlio di Luca, ex capitano granata

L'unica notizia bella che spiove sull'Arechi è storia del 29' del secondo tempo: tutti i tifosi della Salernitana si alzano in piedi e applaudono il 19enne Gerardo Fusco, figlio di Luca, nipote di Enzo, i ragazzi del parco Padova. Maglia numero 43, Fusco entra al posto dell'inutile Weissman, impalpabile quanto gli altri compagni di squadra che hanno "onorato" la sontuosa scenografia della curva Sud Siberiano offrendo una prestazione povera di contenuti e di ardore, al punto da offrire al Verona l'occasione della salvezza in carrozza.

L'ambiente

E' il pomeriggio dell'identità e dell'appertenenza, allo stadio Arechi. La curva Sud Siberiano, dall'alto verso il basso, viene divisa in tre piani. Su quello più alto, compare la scritta "appartenenza", realizzata con i cartoncini bianchi su sfondo nero e granata. In mezzo alla gradinata, campeggia un maestoso cavalluccio marino, il simbolo, l'amore viscerale, l'unica cosa che conti. Gli ultras lo hanno dipinto e posto in mezzo al loro quadro dell'amore e della passione, che è completato da altre opere d'arte. Al simbolo del club, infatti, gli ultras abbinano i simboli della città: piazza della Libertà, il castello Arechi, il lungomare, il Duomo, lo stadio. Quando vanno via i teli che coprono la curva, compaiono quattro striscioni issati sulla balaustra: Salerno, Salernitana, salernitanità: appatenenza! Sugli striscioni c'è anche l'impronta di 400 mani, quelle dei bambini che hanno aiutato i supporter a realizzare la scenografia. In tribuna c'è anche un ospite d'eccezione: Lorenzo Fontana, origini veronesi, presidente della Camera dei Deputati, è presente allo stadio Arechi, accompagnato dal prefetto Esposito e dal questore Conticchio. In assenza del patron Danilo Iervolino, tocca all'amministratore delegato Maurizio Milan fare gli onori di casa. 

La cronaca

Al 15' Fazio pare invitare Fiorillo all'uscita ma poi è impensierito dal pressing veronese e spazzia via il pallone. Lo raccoglie l'Hellas ma Sambia commette fallo dal limite. Suslov indirizza al palo alla sinistra di Fiorillo, che respinge in tuffo. E' il prologo al gol che il Verona realizza al 22'. Suslov sblocca al risultato dopo un rapido scambio al limite dell'area che il calciatore dell'Hellas sfrutta con un tiro potente e preciso, indirizzato al palo lontano, alla destra di Fiorillo. Allo scadere del primo tempo, il Verona raddoppia con Folorunsho, dopo un'aggressione all'area di rigore. La risposta della curva è il coro "Mercenari, fuori da Salerno". Bordata di fischi al termine del primo tempo e doppio cambio per la Salernitana alla ripresa: difesa a quattro, Sambia e Pierozzi terzini, fuori Pirola e Coulibaly, in campo Maggiore e Candreva. Poi solo sbadigli, tanto disagio, i granata subiscono anche il palo di Folorusnho. Finisce con lo striscione della curva Sud Siberiano: "Primo obiettivo: uomini veri che onorino questa maglia pronti a qualunque battaglia". Nel frattempo Fusco fa sponda per Pierozzi che colpisce il palo, poi Maggiore fa gol in tap-in. 

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